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Creare un sito di annunci tipo Ebay o Subito.it

Molte persone, grazie anche alle notizie che si leggono periodicamente sulla stampa non specializzata (quotidiani, settimanali), vengono indotte a credere che è possibile diventare ricchi in breve tempo avendo un’idea originale e sfruttandola mettendosi in affari in rete.

Spesso, per avvalorare le loro tesi, vengono citali social network come Facebook o siti di annunci online come Ebay, e, talvolta, anche subito.it

Perché illudere le persone? Perché non raccontare la triste verità? Perché non spiegare che su uno che ce la fa 100.000 falliscono? Perché non parlare degli ingenti capitali necessari per  far decollare e conoscere al grande pubblico un sito di annunci online o un social network?

Il risultato di questa disinformazione lo vediamo tutti i giorni.

Non passa giorno senza che riceviamo almeno una email da parte di uno studente squattrinato o di un disoccupato che non riesce ad arrivare a fine mese che ci chiede un preventivo per creare un sito “tipo” facebook o Ebay.

Ecco, - penso - Un altro che ha avuto l’illuminazione, l’idea geniale che risolverà definitivamente i suoi problemi economici.

L’altro giorno ho riposto ad uno studente, che mi chiedeva quanto costa creare un sito di annunci come subito.it, che un simile sito non avrebbe avuto alcuna possibilità di successo perché nessuno lo avrebbe trovato in Google.

“Non è vero” - ha ribattuto – “subito.it ha un sacco di visitatori e come ci sono riusciti loro potrei riuscirci anch’io”.

Forse le sfugge il fatto - ho risposto - che subito.it ha un sito di 6.600.000 pagine e, per avere visibilità, ha fatto ideare uno spot pubblicitario dall'agenzia Partners, diretto dal regista Miguel Coimbra, e lo spot viene trasmesso da tempo sulle principali reti italiane: Rai4, Rai5, Rai Movie, Rai Premium, Mediaset Premium, Cielo e Discovery.

Lei ha a disposizione il budget necessario per fare tutto ciò? - ho chiesto

Ovviamente la risposta è stata negativa. Lo studente in questione pensava di spendere al massimo 800/1.000 euro, possibilmente a rate (300 euro glieli potrei dare subito, mi ha detto).

Ma a creare false aspettative e ad illudere le persone non è solo la stampa non specializzata o certi servizi che si vedono in TV. Anche chi internet ed il commercio online li conosce molto bene talvolta lo fa.

Proprio oggi (24/05/2011) ho letto sul Corriere un messaggio inviato al giornale da Eric Smith, il presidente di Google, sui vantaggi della new economy e sui benefici per una piccola azienda a pubblicizzarsi su internet. Fin qui nulla da eccepire, siamo tutti d’accordo credo. Sono anni che sto dicendo a tutti che un sito web, se ben posizionato in Google con termini molto cercati, serve ad allargare il giro d'affari!

Ciò su cui non posso concordare è l’enfasi data al caso del taxista di Mantova, un caso banalissimo e diffusissimo che non meritava, a mio parere, nemmeno una parola di commento.

Ecco cosa scrive il Corriere di oggi e cosa avrebbe detto il presidente di Google:

Da Mountain View, California a Mantova. Dal colosso Google alla "formica" ladyblu.it, sito internet che sponsorizza un tassista della cittadina lombarda. Due realtà distanti anni luce, almeno quanto a fatturato e tipologia di attività. Ad avvicinarle, per un istante, è però il presidente di Google, Eric Smith, che il 24 maggio ha scritto un messaggio al Corriere della Sera: "L’economia italiana che vuole diventare "new" impari dal tassista di Mantova".

Ma chi è questo tassista additato come modello dal presidente di Google? Si chiama Federico Hofer e principalmente trasporta turisti che vogliono visitare il Lago di Garda. Scrive Eric Schmidt: "Federico ha messo in piedi la sua attività nel 2009, facendosi conoscere grazie al sito web ladyblu.it". Grazie alla pubblicità online il suo nome, continua Schmidt, "ha cominciato a far capolino in tutte le ricerche nel settore taxi nell’area di Verona e gli affari si sono piano piano sviluppati".

L'estate scorsa, prosegue il Corriere, per il tassista di Mantova è stato l'anno del grande salto: quello internazionale. Ora il suo nome compare anche nei motori di ricerca francesi, inglesi, tedeschi e olandesi. Chi da casa sua cerca di organizzare online un viaggio a Verona, prima o poi, si imbatte sulla pubblicità del tassista di Mantova. E spesso prenota una corsa. "Molti analisti – continua Schmidt – si incontreranno a Parigi in occasione del G8 per discutere di internet e di economia, ma saranno individui come Federico di Mantova a indicare il cammino da seguire".

Ho letto due volte l'articolo per vedere se mi fosse sfuggito qualcosa e poi mi sono chiesto: cosa ha fatto di particolare questo tassista che centinaia di migliaia di aziende, artigiani, commercianti e professionisti italiani non hanno fatto già da molto prima?

Non ho trovato la risposta.

Analizziamo i fatti:

Il 22 Luglio 2009 il tassista in oggetto ha registrato su Register il dominio ladyblu.it e creato un sito web per proporre l’attività di "noleggio auto con autista" (cosa che ben prima del 2009 hanno fatto migliaia di altre persone). Mi sono preso la briga di visitare il suo sito e non ha nulla di particolare; da come si presenta direi che è stato creato dal tassista stesso. E' strapieno di annunci Google AdSense, in altre parole il tassista si ritrova sul sito la pubblicità dei suoi concorrenti… contento lui.

L'articolo del Corriere dice: "L’estate scorsa, per il tassista di Mantova è stato l’anno del grande salto: quello internazionale. Ora il suo nome compare anche nei motori di ricerca francesi, inglesi, tedeschi e olandesi. Chi da casa sua cerca di organizzare online un viaggio a Verona, prima o poi, si imbatte sulla pubblicità del tassista di Mantova".

E come si imbatte? Come lo trovano?

Io ho provato con i termini più ovvii ma non sono riuscito a trovarlo. Ho provato con “noleggio con autista verona”, “noleggio con autista mantova”, “noleggio con autista Brescia”, “noleggio con conducente Verona”, noleggio con conducente Brescia” e con diversi altri termini. Mi sono spinto fino alla quinta pagina di Google ma non l'ho trovato (e chi va oltre la quinta pagina?).

E questo sarebbe un sito da citare come modello di successo? Un esempio di come trovare clienti con la new economy? Cosa si dovrebbe dire allora dei siti concorrenti che, con i suddetti termini, si trovano in prima pagina (non a pagamento)?

Il sito ladyblu.it, secondo webinformazione.it, ha meno di 10 visitatori al giorno, eccetto oggi. Oggi, grazie all'articolo apparso sulla stampa (altro che new economy!), ne ha avuti quasi 500.

Se il sito di questo tassista, in certi giorni, appare in prima pagina su Google, è solo grazie ai link sponsorizzati di Google AdWords. Ma pagando AdWords chiunque può essere in prima pagina, questo lo sapevamo tutti, e da molti anni, non dal 2009.

Per un approfondimento su questo articolo e per capire perché un sito o un portale di annunci auto usate, appartamenti, hotel, agriturismi, B&B, ecc.. non ha possibilità di successo, a meno che disponga di budget milionari, si legga l'articolo: portale di annunci auto usate, case, hotel.

Gianfranco Viasetti

24 Maggio 2011 - aggiornato il 14 Maggio 2012

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