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Articolo scritto da Gianfranco Viasetti il 20 Febbraio 2012

Perché i siti brutti hanno tanto successo?

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Gable Rivera, fondatore di TECHMEME (techmeme.com), uno dei siti di notizie tecnologiche di maggior successo, ha scritto in Gennaio 2012: abbiamo rifatto il layout grafico del nostro sito web, ora è indiscutibilmente il più brutto sito (graficamente parlando) di notizie del mondo.

Basta una rapida occhiata al sito per dare ragione al suo fondatore. Il sito è davvero brutto esteticamente (i grafici direbbero ORRIBILE), eppure ha un grande successo. Viene visto da quasi 3.000.000 di utenti ogni mese. Come mai questo successo per un sito così brutto?

Il sito di Jakob Nielsen (http://www.useit.com)

E cosa dire del sito del più famoso esperto internazionale di usabilità web, Jakob Nielsen?

Sono sicuro che non troverò nessun grafico o esperto in siti web disposto a dire che si tratta di un bel sito. Eppure si tratta di un sito con Page Rank di 8. Quanti siti conoscete a cui Google ha assegnato un Page Rank di 8? Il sito di Nielsen ha oltre 10.000 visitatori al giorno e la percentuale di chi ritorna spesso a visitarlo (utenti fidelizzati) è altissima. Come mai ha tanto successo per un sito così "brutto"?

Forse per i motivi che noi sosteniamo con forza da 15 anni sulle pagine di questo sito (si legga a proposito "E' il testo che conta!"). Gli utenti vogliono INFORMAZIONI. Vogliono le risposte alle loro domande; degli effetti grafici più o meno spettacolari e delle alchimie dei grafici e dei web designer che devono sempre inventare per forza qualcosa di originale non sanno che farsene. Gli utenti vogliono informazioni e se non gliele date voi vanno a cercarle su altri siti.

Il sito TECHMENE.COM ha una raccolta di ben selezionati collegamenti ad argomenti importanti nel settore tecnologico. Le pagine non sono belle, ma svolgono magnificamente la loro funzione. Gli articoli presenti sono di ottima qualità e il testo, scritto con un font abbastanza grande e leggibile è nero su sfondo bianco. Esattamente come dovrebbe essere per una lettura confortevole.

Sarà quindi vero ciò che sostiene Gable Rivera, ossia che il suo è "il sito di informazione più brutto del web" ma è anche vero che si tratta di uno dei siti di informazione più influenti e altamente trafficati. I link presenti sul sito vengono accuratamente selezionati e disposti nel modo più intuitivo possibile. In fondo Twitter, Facebook e Google non sono molto meglio sotto l'aspetto del visual design.

La Home Page del sito di Jakob Nielsen ha praticamente solo link che portano agli argomenti più importanti. Non ha altro. Niente immagini, niente animazioni in Flash o in Javascript, niente menu a tendina. Niente di accattivante. Però funziona, e come funziona!

Ma allora è il brutto design, la brutta grafica che ha aiutato questi siti a diventare siti di successo?

Se chiediamo ai web designer se è vero che un sito graficamente brutto ha maggiori probabilità di successo rispetto ad uno bello ci risponderanno che è assolutamente falso. Ci direbbero che se questi siti avessero curato di più il design e la grafica avrebbero avuto ancor più successo.

Ci sono studi effettuati da aziende di comunicazione visuale e anche da note università, ad esempio la Stanford University, che affermano che l'impatto visivo di un sito web influenza in modo significativo il comportamento dei visitatori. Tuttavia, i test da noi effettuati negli ultimi 12 anni su centinaia di siti ci dicono che l'impatto visivo è raramente un fattore importante per il visitatore. La precisione, l'aggiornamento, l'attendibilità e la completezza delle informazioni sono i fattori che interessano maggiormente gli utenti. Anche la chiarezza e l'intuitività dei menù e degli altri link sono fattori ritenuti molto importanti dai visitatori.

Ma penso che ci sia una ragione più profonda per cui le persone preferiscono un design "brutto". 

Quando 2 anni fa stavo decidendo di acquistare una nuova macchina fotografica ho imparato ad evitare accuratamente i siti ufficiali di Nikon, Canon e di altri produttori di fotocamere digitali in quanto non mi davano le informazioni che stavo cercando. Quasi tutti mi mostravano dei video presi talvolta dagli spot televisiti o delle animazioni in Flash. Realizzati bene per carità, nulla da obiettare per questo aspetto, ma mancavano i contenuti. Erano assolutamente inutili. Io volevo informazioni dettagliate. Vedere la Nikon D5000 che gira su se stessa non mi aiutava a capire se era (per me) migliore della Canon. Ho consultato quindi http://www.kenrockwell.com/, un sito americano "brutto" graficamente, ma stupendo per la quantità e qualità di informazioni offerte e per l'intuitività di navigazione. Questo è uno dei siti di riferimento per milioni di americani, e non solo americani per quanto riguarda le recensioni ed i test di apparecchiature fotografiche e obbiettivi.

Gerry McGovern, da cui ho preso l'ispirazione per scrivere questa pagina, in un suo recente articolo, dice:

"Quando osserviamo la gente che cerca di completare le attività sui siti web ci accorgiamo che spesso più una cosa è accattivante, più la ignorano. Più un annuncio è accattivante più viene liquidato come se la sua credibilità fosse bassa. Agli occhi di molti clienti, "brutto" è uguale a autentico e credibile. Il "Brutto" ti aiuta ad ottenere le informazioni rapidamente senza alcuna confusione o distrazione. "Brutto" sta per darvi i dettagli. "Brutto" non vi nasconde nulla. Il "brutto" non vi fa sprecare il vostro tempo sulle immagini di superfice, ma viene subito al dunque.

Nell'ultimo centinaio di colloqui che ho avuto con professionisti del web ho mostrano due pagine alternative di registrazione utenti che erano state testate in precedenza al fine di capire quale delle due portasse più registrazioni. Una delle 2 pagine ha avuto il 40% in più di successo rispetto all'altra nel convincere la gente a registrarsi. Chiedo al pubblico di professionisti del web di scegliere quale delle due ha avuto maggior successo e praticamente ogni volta, l'80% di loro sceglie la pagina che ha avuto minor successo. Come mai? La pagina che ha portato il 40% in più di registrazioni è "brutta" graficamente. L'altra ha un design accattivante, è più bella da vedersi e viene scelta dalla maggioranza dei nostri "professionisti" del web."

Guarda caso però i nostri clienti non sono professionisti del web, non sono grafici, non sono web design. E scelgono la pagina più "brutta".

Il sito che state vedendo (www.viasetti.it) è un sito che non piace ai grafici, ma ha più successo e procura più reddito di quasi tutti i siti concorrenti preferiti dai grafici (o creati da loro). Leggi I Siti che Rendono.

 

 

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