Home > Articoli > Consigli > E' vero che i siti in HTML non servono?

I siti in HTML non servono più a nessuno, dicono.

Realizzazione Siti Web - Home Page Viasetti          Realizzazione Siti Web - Menu studio Viasetti
Le opinioni dei nostri clienti - Testimonianze          Articoli sui siti ecommerce
Segui Studio Viasetti - creazione siti web - su Facebook          Contatti - studio Viasetti - creazione e posizionamento siti web

  

Sono tanti i luoghi comuni sui siti web. Vediamo perché liberarcene.

Autore: - Articolo scritto il 16 Agosto 2012

  • Il futuro è il web 3.0!
  • Il PC è morto!
  • Se non hai un sito e-commerce il tuo negozio non ha futuro!
  • Se vuoi che il tuo sito abbia successo deve interagire con Facebook!
  • Windows serve per giocare, per lavorare si usa Linux!
  • Google fa l’esclusivo interesse degli utenti, le altre aziende pensano solo ai soldi
  • E tanti altri..

15 anni fa, un amico programmatore che lavorava per l'IBM, mi disse: “Il PC avrà ancora un anno o due di vita. Non serve più, almeno così come è ora, ormai trovi tutto in internet. L'hard disk non serve più, la RAM neppure, basta uno stupido terminale. IBM smetterà presto di occuparsi di PC (questa è l'unica previsione che si è avverata).

Devo confessare che ci rimasi male perché erano 10 anni che acquistavo PC IBM e quasi ogni anno li sostituivo, sempre con altri PC IBM.

Rimasi anche piuttosto incredulo all'affermazione che il PC stava per morire. In effetti da allora sono passati 15 anni ed il PC lo usiamo ancora tutti. Non è morto, nonostante l'avanzare dei tablet. Io possiedo un iPad e lo trovo comodissimo per leggere un quotidiano o un ebook, per leggere la posta e navigare (se la gente smettesse di fare siti in Flash sarebbe ancora meglio), per compiere operazioni in banca e per visualizzare foto. Ma per lavorare, per creare siti, per usare Expression Web o Photoshop mi serve un PC.

Da diversi anni si dice la stessa cosa dei siti statici, quelli in HTML per intenderci. Quelli che facciamo noi da sempre. Sono ormai più di 5 anni che si sente dire che il futuro è il WEB 2.0 (anzi, da un paio d'anni qualcuno dice che anche il WEB 2.0 è superato, che ora c'è il WEB 3.0).

Il caso di un'azienda che noleggia piattaforme aeree

Nel 2010 siamo stati incaricati da parte di un'azienda che opera nel settore del noleggio di piattaforme aeree di posizionare il loro sito istituzionale nei motori in quanto lo stesso veniva trovato solo dai clienti che già conoscevano il nome dell'azienda. I potenziali clienti non lo trovavano.

Il sito in questione era un moderno sito dinamico, all'avanguardia delle tecniche di programmazione, secondo chi lo ha fatto. Molto comodo da aggiornare da parte del cliente, su questo punto nessun rilievo. Il problema era che nessuno lo trovava, eccetto i già clienti dell'azienda.

Abbiamo detto al cliente ciò che diciamo sempre quando ci troviamo di fronte ad un sito dinamico e basato su piattaforme CMS: il sito deve essere rifatto da zero, oppure dobbiamo creare un nuovo sito. Siamo stati incaricati di realizzare un nuovo sito e di realizzarlo secondo la nostra abituale e collaudatissima filosofia progettuale, ossia un sito statico in XHTML, un semplice sito-vetrina, quel genere di siti che secondo molti nostri colleghi oggi non servono più a nulla. Grazie al nostro sito, il fatturato della divisione noleggio dell'azienda, nel giro di 2 anni, è quasi raddoppiato. Ogni settimana, grazie ai contatti che questo sito procura, l'azienda conclude nuovi contratti. E siamo in un periodo di profonda crisi economica.

Il caso di un'azienda che produce manufatti in cemento

4 anni fa il titolare di un'azienda che produce manufatti in cemento armato a cui avevamo fatto l'offerta per un sito web (ovviamente un sito statico in HTML, noi ci occupiamo solo di questi) mi disse che un nostro concorrente aveva fatto loro un'offerta molto diversa dalla nostra e me la fece leggere perché non capiva cosa gli stavano proponendo.

L'offerta iniziava pressappoco così:

Realizzazione sito web 2.0, integrazione con i social network, forum e chat. Home page interattiva in tecnologia Flash (?!?)... Ossia una tipologia di sito web all'avanguardia, orientata al futuro web 3.0, noi non creiamo siti HTML perché da anni superati ed inutili.

Il cliente mi chiese che cosa significasse WEB 2.0 o 3.0 e se il sito che avremmo creato noi sarebbe stato WEB 2.0 o 3.0. Se avesse avuto il forum e la chat. Se fosse stato integrato con i Social Network.

Gli risposi che il sito che gli avremmo fatto noi non avrebbe avuto nulla di tutto questo. Sarebbe stato un semplice sito-vetrina in XTHML/CSS accessibile secondo la normativa W3C e soprattutto un sito che i potenziali clienti avrebbero trovato facilmente in Google. Un sito che gli avrebbe fatto acquisire nuovi clienti in tutta Italia.

Era esattamente ciò che l'azienda voleva sentirsi dire. Della chat, del forum, di Facebook… non gliene importava proprio nulla (ed è davvero difficile dargli torto).

Ci assegnò l'incarico e facemmo il loro sito. Un sito statico, quel genere di siti che molti nostri competitor dicono, e dicevano anche 5 o 6 anni fa, che non servono più a nessuno.

Un sito che ha procurato e continua a procurare clienti e reddito e che il cliente non perde occasione di definire “magico” ogni volta che ha l'occasione di parlarne durante le riunioni di categoria.

Il caso di una ditta che si occupa di ristrutturazione appartamenti

Verso la fine del 2010 fa ci contattò una ditta che si occupa di ristrutturazione di appartamenti a Varese e nelle località limitrofe (Lugano, Como, Gallarate, Busto Arsizio, Chiasso). Aveva un sito dinamico di una ventina di pagine in PHP. Il problema era che il sito aveva solo 4 o 5 visitatori al giorno e praticamente zero contatti. La ditta era senza lavoro. Però aveva un sito di quel genere che i nostri competitor definiscono "moderno".

Dopo lo scambio di alcune email ed un paio di colloqui telefonici ci incaricò di "ristrutturare" il sito secondo la nostra abituale filosofia. Chiedemmo ed ottenemmo carta bianca per la sua progettazione e realizzazione. Creammo inizialmente un sito di sole 6 pagine e nel giro di 2 mesi vedemmo i risultati cambiare radicalmente. Le visite medie giornaliere erano passate da 5 a 40, e cominciarono ad arrivare le chiamate dei clienti. Il cliente era talmente soddisfatto dei risultati che in Agosto 2011 ci incaricò di raddoppiare le pagine del sito, al fine di ottenere ancora più contatti. Verso la metà di settembre i visitatori giornalieri si assestarono su 70/80, con un conseguente nuovo incremente delle chiamate. Nel mese di dicembre 2011 il cliente, che nel frattempo aveva assunto nuovo personale per far fronte all'aumento del lavoro, ci chiese se fosse possibilile aumentare ulteriormente i contatti. Aggiungenmmo altre 2 o 3 pagine con l'obiettivo di venir trovati con altre keyword e le visite aumentarono ulteriormente, così pure i contatti ed i clienti. Attualmente (dati di Luglio 2012) il sito ha una media di 115 visitatori al giorno.

 

Il sito di cui stiamo parlando è attualmente in prima pagina su Google cercando termini quali: ristrutturazione appartamenti Varese, ristrutturazione appartamenti Como, ristrutturazione appartamenti Lugano, ristrutturazione appartamenti Gallarate, ristrutturazione appartamenti Busto Arsizio, ristrutturazioni edili Varese e moltissime altre. Nel mese di Luglio 2012 è stato trovato dagli utenti con 1.351 diverse keyword!

Eppure si tratta di un sito statico in XHTML, uno di quei siti-vetrina definiti superati ed inutili dalla quasi totalità dei nostri competitor. Non interagisce con i social network, non è su YouTube, non è interattivo, non è WEB 2.0, non è stato creato con Joomla ne con WordPress o con altri CMS, non ha un forum o un blog, non ha la "finestrella" che consente al cliente di aggiornarsi facilmente da solo il sito... non ha nulla di ciò che secondo i nostri competitor dovrebbe oggi avere un sito per avere successo. Ancora una volta sono i risultati che contano, non i proclami. Questo sito non solo consente di trovare continuamente nuovi clienti, ma ha anche contribuito a creare nuovi posti di lavoro. E in questo periodo di grave crisi, specialmente nel settore dell'edilizia, scusate se è poco.

Il caso di una ditta che si occupa di installare climatizzatori a Bologna

3 anni fa fui incaricato di posizionare nei motori il sito di un'azienda che opera in provincia di Bologna nel settore della climatizzazione (vendita, installazione e manutenzione di climatizzatori Daikin, Mitsubishi, Hitachi, LG).

Dissi subito al cliente di non poter fare nulla per il loro sito, che avremmo dovuto rifarlo da zero e rifarlo secondo le nostre "regole" e la nostra abituale filosofia progettuale. Accettò e ci affidò l'incarico.

Il sito dell'azienda era introvabile nei motori, eccetto per chi conosceva il nome della stessa. Aveva 2 o 3 visitatori al giorno, che diventavano una decina nel mese di Luglio. Lo rifacemmo da zero e creammo un sito di sole 5 o 6 pagine, ovviamente in XHTML. Dopo meno di un mese dalla pubblicazione i visitatori divennero 40 al giorno e raggiunsero in seguito punte di 250 nel mese di Luglio.

 

Il sito si trova oggi in prima pagina su Google con le keyword più importanti per procurare contatti qualificati e clienti, esempio climatizzatori Bologna, vendita climatizzatori bologna, assistenza climatizzatori Bologna, condizionatori bologna, ecc.. In Luglio 2012 è stato trovato dagli utenti con 1.105 diverse keyword.

Inutile dire che il cliente è soddisfattissimo dei risultati che sta ottenendo grazie ad un sito che molti nostri competitor non avrebbero mai fatto in quanto non è un sito dinamico, non è basato su CMS, non è stato fatto con Joomla ne con WordPress, non interagisce con Facebook, non è un e-commerce, non è WEB 2.0. E' un semplicissimo sito-vetrina, esattamente come tutti i siti realizzati da noi. Un sito che ha consentito al cliente di raddoppiare il fatturato nel giro di un anno.

Dimenticavo: il cliente non ci paga un canone annuo per il mantenimento del posizionamento. Noi non lo abbiamo mai fatto pagare a nessuno. E nemmeno paga Google AdWords per farsi trovare.

 

EPILOGO

La web agency di Brescia, che 4 anni fa diceva che il genere di siti che creiamo noi sono superati e che a nessuno interessano più, ha recentemente chiuso. Ha cessato l'attività per mancanza di lavoro. Noi, negli ultimi 4 anni, nonostante la crisi in atto, abbiamo aumentato il fatturato del 110% ed i nostri clienti continuano ad essere felici dei risultati economici che ottengono grazie ai nostri siti “superati”. Basta leggere le loro testimonianze per capirlo. Liberiamoci dai luoghi comuni. Sono i risultati che contano, non le opinioni o i proclami.

Dobbiamo dare ai visitatori ciò che vogliono, non ciò che vogliamo noi!

Questa regola fondamentale del marketing è purtroppo quasi sempre ignorata dai webmaster e dai web designer. Per molti di loro ciò che conta di più è soddisfare il loro ego.

 

 

©2016 Studio Viasetti | Realizzazione siti web | Posizionamento siti

zona operativa: milano - brescia - bergamo - verona - vicenza - padova - treviso - venezia - varese - torino - modena - bologna - parma - firenze - torino - livorno - pisa - napoli - roma - catania - lugano

studio viasetti: brescia - milano