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Panda, il nome in codice del nuovo algoritmo di Google

Articolo di Gianfranco Viasetti del 28/11/2011

 

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Dal 12 Agosto 2011, come da comunicato ufficiale sul forum di Google, anche in Italia è attivo Panda, l'algoritmo studiato da Google per fare pulizia dei siti spazzatura, di scarso contenuto utile o con contenuti copiati da altri siti, talvolta anche se rielaborati da programmi Content Farm.

Per rendersi conto della portata dei danni causati (quasi sempre giustamente) da Panda ai webmaster, o titolari di siti che si sono affidati a SEO o webmaster incompetenti, basta effettuare alcune ricerche in Google di termini quali:

  • il mio sito è stato penalizzato da Panda
  • sito penalizzato da Panda
  • il mio sito è sparito da Google

 

per trovare decine di migliaia di messaggi disperati da parte di webmaster o titolari di siti e blog che hanno visto diminuire da un giorno all'altro i visitatori anche del 50%.

Come deve essere un sito per piacere a Google Panda?

Ecco le domande che, secondo Google, il titolare di un sito dovrebbe porsi per non rischiare di venir penalizzato:

  • Ti fideresti delle informazioni presenti in questo articolo?
  • Questo articolo è scritto da un esperto o appassionato che conosce bene l'argomento, o è palesemente superficiale?
  • Il sito ha argomenti duplicati, sovrapposti, o articoli sugli stessi argomenti con piccole varianti nelle parole chiave? (E' il tipico caso di un sito di 100 pagine pressappoco uguali dove varia solo in nome della città)
  • Ti fideresti a dare i dati della tua carta di credito a questo sito?
  • Questo articolo ha errori di ortografia o stilistici?
  • Gli argomenti di cui parla sono davvero interessanti per i visitatori oppure sono stati scritti al solo scopo di generare contenuti che si ritiene servano ai motori per indicizzare il sito?
  • L'articolo fornisce contenuti, informazioni, analisi e rapporti originali?
  • La pagina fornisce ai visitatori un valore sostanziale rispetto ad altre pagine che appaiono nei risultati di ricerca?
  • E' stato fatto un controllo di qualità sui contenuti?
  • L'argomento di cui si parla viene visto da vari punti di vista?
  • Il sito è riconosciuto come fonte autorevole sul suo argomento?
  • I contenuti vengono prodotti da varie persone e quindi è possibile che le singole pagine non presentino la stessa cura e attenzione?
  • L'articolo appare prodotto con attenzione o in tutta fretta?
  • Per la ricerca di un argomento attinente la salute, ti fideresti delle informazioni presenti sul sito?
  • Riconosceresti questo sito come una fonte autorevole quando senti o leggi il suo nome?
  • Questo articolo fornisce una descrizione completa dell'argomento di cui parla?
  • Questo articolo contiene analisi approfondite o informazioni interessanti che vanno oltre ciò che è ovvio?
  • Questo articolo è il tipo di pagina che metteresti nei preferiti, condivideresti con un amico, o ti sentiresti di raccomandare?
  • In questo articolo sono presenti eccessivi annunci pubblicitari che distraggono o interferiscono con il contenuto principale?
  • Ti aspetteresti di vedere questo articolo in una rivista su carta, un'enciclopedia o un libro?
  • Sono articoli brevi, inconsistenti, o comunque privi di informazioni utili?
  • Le pagine sono prodotte con grande cura e attenzione ai dettagli?
  • Gli utenti potrebbero lamentarsi quando vedono le pagine da questo sito?

I nostri clienti non hanno perso posizioni ne visitatori

Ai nostri clienti farà piacere constatare che anche questo ennesimo aggiornamento dell'algoritmo di Google non ha fatto perdere posizioni ne visitatori ai loro siti. Un'ulteriore conferma della validità e correttezza delle tecniche SEO e SEM e progettuali da noi utilizzate da oltre 10 anni per realizzare e ottimizzare i siti web di chi si affida alla nostra esperienza.

Prima del 12 Agosto 2011 il 96% dei siti da noi realizzati si trovava in prima pagina su Google con i termini più significativi per le ricerche. Oggi 28 Novembre 2011 la percentuale è rimasta sostanzialmente invariata, come chiunque può verificare consultando la pagina dei siti da noi realizzati e posizionati.

La struttura grafica e di navigazione del sito

Parlando di contenuti di qualità non possiamo evitare di parlare anche della struttura grafica del sito e della facilità di navigazione tra le varie sezioni o pagine dello stesso.

Se il 75% dei visitatori escono dal vostro sito dopo aver visitato una sola pagina i casi sono due:

  1. Sono approdati direttamente sulla pagina che stavano cercando ed hanno trovato le informazioni di cui avevano bisogno senza la necessità di consultare le altre pagine del sito
  2. Sono arrivati sulla home page e non hanno capito subito quale link o pulsante cliccare per trovare le informazioni desiderate. Probabilmente c'erano troppi link da leggere o dai nomi ambigui

 

Nel primo caso (purtroppo il meno frequente) l'utente stava cercando ad esempio chi vende distributori di acqua in boccioni a Brescia ed è arrivato su una pagina che fornisce descrizione delle caratteristiche dell'acqua, dei distributori, prezzi e numero verde da chiamare per informazioni o ordini. Non aveva bisogno d'altro, ha preso nota del num. di telefono ed è uscito dal sito.

Nel secondo caso, il più frequente, l'utente è capitato su una pagina con 250 link e 45 banner, alcuni con nomi ambigui, tipo SUPPORTO, FAQ, INFORMAZIONI (quale dei 3 clicco?), oppure UTENTE OFFICE, UTENTE HOME (sono un medico ed ho lo studio in casa, sono un utente Office o Home?). Meglio chiudere e cercare un altro sito.

L'importanza del primo clic

Il primo clic che il visitatore fa sul nostro sito è il più importante e, secondo alcuni studi, è responsabile per il 50% della mancanza o del basso numero di contatti. Dobbiamo fare il possibile affinché questo primo clic conduca il visitatore esattamente dove lui si aspetta di andare, in caso contrario rischiamo di perderlo. La struttura di navigazione deve essere pertanto la più intuitiva possibile. Il visitatore non deve pensare a dove cliccare, deve capirlo immediatamente.

Anche la frequenza di rimbalzo, ossia la percentuale di visitatori che abbandona il sito dopo aver visto una sola pagina, sembra essere considerata dal nuovo algoritmo di Google.

 

 

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