Il 90% dei visitatori vede solo il 10% del tuo sito

Come incrementare i guadagni di un sito conoscendo la regola del 90/10

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Articolo scritto il 10 Agosto 2012

Google Penguin se la prende con i SEO che usano tecniche di sovra ottimizzazione

Dal 1986 al 2006 ho tenuto oltre 1.000 corsi di formazione nelle aziende, per mettere in condizione i loro dipendenti ad utilizzare al meglio Word e Excel. Il 90% dei partecipanti ai corsi utilizzava solo il 10% delle potenzialità di questi programmi. L'obiettivo dei miei corsi era di cambiare questo rapporto, di portarlo da 90/10 a 70/30. Di fare in modo che il 70% dei partecipanti, alla fine del corso, sapessero utilizzare il 30% delle funzioni, con la diretta conseguenza di un aumento della produttività.

Ora che da anni mi occupo esclusivamente di siti web ho notato che la regola del 90/10 è presente anche in questo settore.

Il 90% dei visitatori vede solo il 10% delle pagine di un sito.

Dopo aver analizzato le statistiche relative al 2011 di 200 siti web (esclusi portali e siti e-commerce) ho constatato che la regola del 90/10 è praticamente presente in maniera preponderante anche nel web. Avete un sito di 100 pagine? Bene, molto probabilmente il 90% dei vostri visitatori ne vedrà solo 10. Attenzione, ciò non significa che ogni visitatore vede in media 10 pagine, in realtà ne vede 2 o 3. Significa solo che il 90% del traffico del sito avviene probabilmente grazie al 10% delle sue pagine. Almeno per quanto riguarda siti monotematici.

Come aumentare i contatti del 50%

Se riuscissimo a portare questo rapporto da 90/10 a 80/20 otterremmo un aumento dei contatti di almeno il 50%. Con questo sito ci siamo riusciti: in 2 anni abbiamo incrementato il fatturato di quasi il 40% tagliando i "rami secchi", ossia le pagine poco visitate, sostituendole con nuovi articoli di maggior attualità, anche per via della crisi economica, come ad esempio articoli in cui sconsigliamo di creare siti e-commerce e spieghiamo i motivi di questa nostra opinione controcorrente ed in contro tendenza con ciò che si legge e si sente ovunque. Tutti dicono: vuoi guadagnare? Fai un sito e-commerce! Noi diciamo: vuoi perdere i tuoi soldi e farli guadagnare il tuo webmaster? Fai un sito e-commerce!

Tutti dicono: vuoi guadagnare? Crea un sito e-commerce!

Lo si legge ovunque: sulle riviste che danno idee su come guadagnare senza fatica, sui forum e sui blog frequentati da webmaster e seo o (spesso) presunti tali. Consigliano tutti, a chi è senza lavoro o lo ha perso a causa della crisi economica, di mettersi negli affari con la vendita online. Oggi costa poco, dicono, creare un sito e-commerce e vendere qualsiasi cosa. Non c'è nemmeno bisogno di avere un magazzino, un ufficio o un negozio, tanto ci sono i dropshipping che spediscono per voi. Il tuo negozio online sarà aperto 24 ore al giorno, anche la domenica, e non avrai commessi da pagare. Questo è ciò che si legge. Questo è ciò che dicono gli "esperti" di siti internet.

Noi diciamo: vuoi perdere soldi e tempo? Crea un sito e-commerce!

Magari spenderai poco, dipende dall'onestà di chi ti farà il sito, o forse lo farai da solo (se sei capace) con uno dei tanti programmi gratuiti e non spenderai nulla. In ogni caso spenderai tanto ma tanto tempo ad inserire gli articoli che vuoi vendere (fotografie, descrizioni, prezzi, aggiornamenti frequenti, promozioni, offerte). Qualcuno spende anche tanti soldi. Ricevo ogni settimana alcune email in cui mi dicono di aver speso 3, 4 o 5.000 euro per farsi creare il sito vuoto (il contenitore) e di aver impiegato poi settimane per inserire i dati. E i risultati quali sono? Tra le centinaia di siti e-commerce che ho avuto occasione di analizzare, quello di maggior successo è un sito per la vendita online di abbigliamento. Nel 2011 ha fatturato 15.000 euro (fatturato, non guadagnato!) e nel 2012 sta facendo un ordine al mese (contro i 15/20 dell'anno precedente) in quanto è passato dalla prima alla terza pagina di Google con il termine "abbigliamento online".

Secondo voi questo caso si può definire un successo?

Qualcuno dirà: be', se il sito non è in prima pagina su Google è chiaro che non vende, ma si può sempre ricorrere alla pubblicità a pagamento, a AdWords ad esempio.

Si può essere al primo posto usando AdWords

Verissimo! Con AdWords il tuo sito lo puoi vedere al primo posto in pochi minuti con i termini che desideri. Ma quanto ti costa? Nel caso di un termine come "abbigliamento online", il costo per ogni clic è attualmente di 1,10 euro e, se sei tra il primo ed il secondo posto, puoi aspettarti circa 400 visite al giorno, vale a dire una spesa giornaliera di 440,00 euro (13.000 euro al mese). Puoi permetterti questi costi? Bene, allora fai pure il tuo sito e-commerce per vendere abbigliamento.

Ma ci guadagnerai? Ne dubito. Supponiamo che per vendere una maglietta hai bisogno di avere 50 visite. Quella maglietta ti avrà fatto guadagnare magari 20 euro, ma ne avrai spesi 55 per poterla vendere. Se vendi capi da 1.000 euro il discorso cambia: supponiamo tu abbia bisogno di 300 visite per venderne uno, ti sarà costato 330 euro e quindi (forse) ci guadagni qualcosa.

L'importante è che tu sappia queste cose PRIMA di buttarti nell'avventura della vendita online. E quasi nessuno le sa. Nessuno degli utenti che quasi quotidianamente mi chiede un'offerta per un sito e-commerce di abbigliamento ha un budget di 150.000 euro/anno. Pensano tutti di cavarsela con 1.000/2.000 o 3.000 euro. Ecco perché a tutti rispondo: lasciate perdere.

Torniamo alla regola del 90/10 e vediamo cosa fare per migliorare

Se il vostro è un sito e-commerce abbiamo appena visto che potete fare ben poco, a parte pagare Google AdWords. Scordatevi il posizionamento naturale. A titolo di cronaca, il termine "abbigliamento online" ha quasi 25 milioni di competitor, e tutti avrebbero voluto essere in prima pagina, ma ce ne stanno solo 10.

Se il vostro è un sito non e-commerce la situazione è diversa, i competitor saranno di meno ed avrete più possibilità di riuscire a posizionare in modo organico (non a pagamento) il sito. Se ad esempio avete un negozio di magliette Lacoste a Milano, l'obiettivo del vostro sito dovrebbe essere di finire in prima pagina con il termine "Lacoste Milano", o "magliette Lacoste Milano". Obiettivo non impossibile se il sito viene creato da un esperto in posizionamento (SEO) e non dal solito webmaster amico/conoscente esperto in informatica, in grafica o in effetti speciali.

Supponiamo che il vostro sito abbia 20 pagine e che il 90% dei visitatori veda solo due pagine: quella con le fotografie dei vari modelli di magliette Lacoste ed i relativi prezzi e la pagina "Dove siamo e orari".

 Probabilmente quasi nessuno legge la pagina "chi siamo" o la pagina che racconta la storia di Lacoste. Chi sta cercando una maglietta Lacoste non è interessato a conoscere la storia del negozio! Possiamo prendere una di queste pagine, ad esempio quella del CHI SIAMO e sostituirla con una pagina in cui presentiamo le camicie Lacoste, possiamo poi eliminare la pagina con la storia della Lacoste e sostituirla con una pagina con le fotografie di vari personaggi famosi che indossano Lacoste. Se disgraziatamente abbiamo la home page in Flash, rifacciamola in HTML. Lasciate perdere le animazioni: non interessano ai vostri visitatori, loro stanno solo cercando un negozio a Milano che vende magliette Lacoste. Vi ricordo anche che le pagine in Flash non vengono visualizzate su iPhone e iPad.

In questo modo probabilmente il rapporto 90/10 diverrà 80/20 o addirittura 70/30 e troveremo più clienti per il nostro negozio pur senza avere un sito "più grande".

Dobbiamo dare ai visitatori ciò che vogliono, non ciò che vogliamo noi!

Questa regola fondamentale del marketing è purtroppo quasi sempre ignorata dai webmaster e dai web designer. Per molti di loro ciò che conta di più è soddisfare il loro ego.

 

 

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