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Come scegliere il nome del dominio (nome del sito)

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Perché non scegliere il nome dell'azienda come nome del sito?

Autore:

Un articolo sull'importanza del nome del dominio per il posizionamento di un sito nei motori.

Articolo scritto il 16 Novembre 2009 e rivisto il 18 Luglio 2013.

Come scegliere il nome di un sito web

Consigli per partire già in vantaggio sui competitor

In questa pagina daremo una risposta alle seguenti domande:

  • Come registrare un dominio
  • Quale dominio registrare (.it - .com - .net - .eu - .biz...)
  • Che importanza ha il nome del dominio
  • Il nome del dominio va scelto pensando solo ai motori?
  • Quale Internet Service Provider scegliere
  • Quali sono i dati necessari per registrare un dominio
  • Per un dominio.it bisogna inviare un documento via fax?
  • Quanto costa registrare un dominio
  • Quali servizi aggiuntivi è utile richiedere quando si registra un dominio
  • Quali servizi offerti da molti provider sono inutili
  • Esiste il rischio che ci venga assegnato un IP condiviso con migliaia di siti?
  • Come verificare quanti e quali siti sono condivisi con il nostro
  • Perché qualcuno chiede 10 euro all'anno ed altri 300

Come registrare un dominio

Per registrare un dominio basta andare su uno dei tanti siti web che offrono il servizio di registrazione domini e di hosting, inserire nell'apposita casella il nome del dominio desiderato e proseguire fornendo tutti i dati personali richiesti.

Ne cito qualcuno a caso:

Ultimamente stiamo testando un sito ospitato su soluzioni hosting e sembra che funzioni bene. Vi terremo aggiornati sugli sviluppi. Per saperne di più su questo provider leggete le informazioni presenti qui.

Quale dominio registrare

Una domanda che spesso mi viene rivolta da chi ha deciso di registrare un dominio è la seguente: "è meglio un dominio .it oppure .com?".

Se il sito che si intende realizzare, o farsi realizzare da un professionista, è di un’azienda italiana ed è rivolto principalmente ad una clientela italiana è secondo me preferibile scegliere un dominio.it. Sembra infatti che Google Italia dia una certa priorità ai domini.it, naturalmente a parità di altri fattori che influenzano il posizionamento.

Se invece si tratta di un’azienda che opera principalmente all’estero opterei per un dominio.com. Altri domini, tipo .net, .org, .biz, .eu, personalmente li lascerei perdere, a meno che siano occupati il .it e il .com. Gli utenti che digitano direttamente l’url di un sito di cui ricordano il nome ma non l’estensione in genere provano con .it oppure .com.

Che importanza ha il nome del dominio?

Molti esperti nazionali ed internazionali sostengono che, per quanto riguarda il posizionamento, il nome del dominio non ha alcuna importanza o ne ha poca, altri sostengono il contrario. Si tratta di un argomento ancora oggi controverso.

Su un noto forum italiano ho letto la risposta di un "esperto" al principiante che chiedeva un consiglio sul nome da dare al proprio sito. La domanda era (cito a memoria): è vero che se registro un dominio che contiene la keyword più importante per le ricerche ho più probabilità di essere indicizzato bene in Google?

La risposta dell'"esperto" del forum è stata (anche qui cito a memoria): no, guarda, è una leggenda metropolitana, questo era vero una volta, ma sono anni che i motori non tengono più alcun conto del nome del dominio.

I casi sono 2:

1) chi ha risposto ha mentito sapendo di mentire. E lo ha fatto probabilmente (nei forum degli esperti succede spesso) per non dare un'informazione che poteva essere utile ad un potenziale concorrente;

2) era veramente convinto di ciò che diceva. In questo caso l'"esperto" di posizionamento ne sa però meno della casalinga di Voghera, con tutto il rispetto per le casalinghe di Voghera.

Smettiamola di chiedere informazioni nei forum su come fare per essere primi in Google! Non vi daranno mai informazioni veramente utili. Vi faranno credere di avervele date. Chi ha lavorato duro per anni per capire come riuscire a posizionare un sito in prima pagina su Google, e fa questo per lavoro, non insegnerà mai al primo che gli chiede come fare! Ci vuole molto per capire come funziona veramente la "libera condivisione" delle informazioni?

Le informazioni che troviamo sui forum o su Answer Yahoo sono spesso inutili, per non dire dannose.

Leggete ad esempio cosa rispondono su Yahoo Answer a chi ha chiesto "quanto costa indicizzare un sito?"

 Quanto costa indicizzare un sito secondo Answer Yahoo!

    

Prima risponde 100 euro + IVA e 5 giorni di tempo garantiti contrattualmente (per far sì che il sito compaia nei principali motori di ricerca, non dice però se in prima pagina o in millesima), poi parla di fare uno studio della concorrenza e di circa 150 euro per keyword. Infine mette il suo sito in firma.

Quale è la risposta che conta?

Ma ciò che lascia più sconcertati è la valutazione dell'utente che ha posto la domanda (5 stelle) e il commento riguardo alla chiarezza dei prezzi.

C'è un'altra cosa da notare e che nell'immagine non si vede: chi ha posto la domanda e chi ha risposto si sono registrati a Yahoo con un solo giorno di differenza. Per chi crede alle coincidenze ovviamente non c'è nulla di strano.

In Answer Yahoo! Forumalfemminile ed altri forum è noto che vi sono domande e risposte scritte dalla stessa persona, che si registra con diversi nick, allo scopo di pubblicizzare la sua attività a quella di chi la paga per farlo. So per certo ad esempio dell'assistente di un chirurgo plastico che postava varie domande su forumalfemminile per poi rispondersi con altri nomi per consigliare il suo capo e denigrare alcuni concorrenti. Leggi testimonianza fasulle.

 

Secondo la mia esperienza il nome del dominio è importante sia per il posizionamento che per altri fattori che vedremo. Un nome di dominio che contenga una keyword importante ai fini della ricerca sarà quasi sempre posizionato meglio nei motori di ricerca rispetto ad un dominio che contiene semplicemente il nome dell’azienda. Ovviamente a parità di altri fattori importanti. Il nome del dominio non è tutto. Se non siete esperti di posizionamento non illudetevi che basti scegliere il nome del sito contenente 3 keyword per finire ai primi posti in Google. Anzi, rischiate di venir penalizzati. Chiamare un sito www.hotelroma.it non vi basterà per finire in prima pagina con la keyword hotel Roma. Diverso il caso di una scuola privata che propone corsi di formazione per formiche rosse.

In tal caso basterà chiamare il sito "corsiperformicherosse.it" e scrivere 4 o 5  parole per finire probabilmente al primo posto in Google. Ma chi cercherà mai corsi per formiche rosse?:)

Attenti a non esagerare! Se si riempie il nome del dominio di keyword si rischia fortemente di ottenere l'effetto contrario e di venir penalizzati dai motori. Se avete dei dubbi è preferibile chiederci una consulenza.

Facciamo ora un test: cercate in Google “posizionamento siti web”. Sorpresa! Nessuno dei siti presenti in prima pagina contengono il termine “posizionamento” nel nome del dominio. Come mai? La risposta è semplice, anche se non scontata: i migliori specialisti del posizionamento hanno un'esperienza tale da consentire loro di posizionare un sito in prima pagina su Google, in presenza di milioni di competitor, anche se nel nome del dominio non è inclusa nessuna keyword.

Ad esempio il sito dello studio Viasetti è ai primi posti cercando "posizionamento siti web" nonostante il nome del dominio (viasetti.it) non contenga alcuna keyword utile. Qualcuno a questo punto potrà chiedersi come mai, se riteniamo che il nome del dominio sia importante, quando abbiamo registrato il dominio viasetti.it non ne abbiamo tenuto conto.

Semplice: il dominio l'ho registrato 17 anni fa e in quell'epoca non avevo le conoscenze che ho acquisito in seguito. Inoltre i siti concorrenti erano pochi e Google non esisteva ancora. Per posizionarsi ai primi posti in Altavista (il motore allora più utilizzato) era in genere sufficiente inserire alcune keyword nel titolo e nei metatag delle pagine web. Oggi la situazione è ben diversa. Oggi per posizionare un sito con molti competitor in prima pagina su Google è indispensabile sfruttare al massimo tutte le opportunità conosciute.

Quando detto vale per Google; Yahoo si comporta diversamente. Proviamo ad effettuare la stessa ricerca in Yahoo: sui 10 siti in prima pagina, 8 contengono il termine posizionamento nel nome del dominio. Perché questa differenza rispetto a Google? Perché Yahoo, rispetto a quest’ultimo, tiene in maggior considerazione il nome del dominio.

In conclusione, quando esistono centinaia di migliaia o milioni di siti concorrenti, abbiamo maggiori possibilità di ottenere un buon posizionamento se il nome del dominio viene attentamente scelto. Deve però essere anche un nome facile da dettare al telefono e da ricordare.

Ma se le keyword nel nome del dominio sono più di una è necessario separarle con un trattino? Io dico di no, ma anche su questo punto vi sono diverse opinioni.

ATTENZIONE!

Come specificato sopra nessun esperto regala informazioni utili ai concorrenti o probabili concorrenti, specialmente se il suo sito viene letto anche da loro (ed è il caso del nostro). Non pensiate pertanto di riuscire a creare un sito e trovarvelo in prima pagina su Google solo perché avete scelto come dominio "hotel3stellericcione.it". Se bastasse questo non avrei mai scritto questo articolo. E' necessario rivolgersi ad un SEO esperto se si vogliono avere risultati, senza contare che il posizionamento non è l'unica cosa che serve per creare un sito di successo. Ad esempio www.ecografia3dbrescia.it è al secondo posto in Google cercando "ecografia 3D Brescia" ma non ha visitatori. Serve molto altro perché un sito funzioni e procuri reddito! Chiedeteci un'offerta. Chiamate 335 6456855 oppure 030 2584315

 

Il nome del dominio va scelto pensando solo ai motori?

Assolutamente no! Dobbiamo sempre pensare anche ai nostri utenti. E questa regola non vale solo per il nome del dominio.

Il nome del dominio non solo dovrà essere attinente al contenuto del sito, ad esempio acquarimilano.it, se abbiamo un negozio di acquari a Milano, ma dovrà risultare facile da dettare al telefono e da ricordare. Domini contenenti termini in inglese che ci obbligano a fare lo spelling ogni volta che li comunichiamo verbalmente a qualcuno sarebbero da evitare.

Mi è capitato innumerevoli volte che persone venute a trovarmi in ufficio volessero farmi vedere il sito di un loro concorrente o fornitore e non riuscissero a trovarlo in quanto, non ricordandosi il nome preciso del dominio, sbagliavano a digitarlo. E in Google, cercando con i termini più disparati, non si lo si trovava. L'unico modo per trovarlo era ricordarsi il nome del sito. I siti che realizziamo noi si trovano anche senza conoscere il nome del dominio, ma questo è un altro discorso.

ATTENZIONE!

Come specificato sopra nessun esperto regala informazioni utili ai concorrenti o probabili concorrenti, specialmente se il suo sito viene letto anche da loro (ed è il caso del nostro). Non pensiate pertanto di riuscire a creare un sito e trovarvelo in prima pagina su Google solo perché avete scelto come dominio "hotel3stellericcione.it". Se bastasse questo non avrei mai scritto questo articolo. E' necessario rivolgersi ad un SEO esperto se si vogliono avere risultati, senza contare che il posizionamento non è l'unica cosa che serve per creare un sito di successo. Ad esempio www.ecografia3dbrescia.it è al secondo posto in Google cercando "ecografia 3D Brescia" ma non ha visitatori. Serve molto altro perché un sito funzioni e procuri reddito! Chiedeteci un'offerta. Chiamate 335 6456855 oppure 030 2584315

 

Quale Internet Service Provider scegliere?

Un'altra domanda che ci viene posta frequentemente da chi sta pensando di registrare un dominio è la seguente: "quale provider scegliere?"

 E' molto difficile rispondere obiettivamente a questa domanda perché i provider che offrono la registrazione del dominio e lo spazio web per pubblicare un sito sono davvero tantissimi. Le seguenti considerazioni sono pertanto relative alle mie esperienze personali con una decina di ISP italiani.

Tra i provider a cui mi rivolgo o mi sono rivolto per la registrazione e l'hosting dei nostri domini e di quelli dei nostri clienti vi sono vi sono aziende di Brescia, di Castel Mella, di Milano, di Matera, di Roma e di altre località italiane o straniere (http://www.bluehost.com). Ho registrato più di un anno fa un dominio su bluehost.com ( www.sitiusabili.com ), un noto provider americano con sede nello UTAH.

Ho scelto questo provider perché qualcuno mi aveva detto che è molto valido, e probabilmente è vero, ma per la tipologia di siti che noi realizziamo non ho riscontrato alcun beneficio rispetto a provider italiani che costano 4 volte meno. Con bluehost infatti pago circa 70 euro annui e l'assistenza, telefonica e via e-mail, è solo in inglese. Non ho mai avuto problemi e mi auguro di non averne mai; telefonare nello UTAH mi costerebbe non poco. Con questo provider non è possibile registrare un dominio.it e questo potrebbe essere per molti un problema.

L'IP che Bluehost mi ha assegnato per sitiusabili.com risulta condiviso con altri 1.500 siti, davvero tanti, troppi. Potete verificare qui:

 http://www.yougetsignal.com/tools/web-sites-on-web-server/

Forse è anche per questo motivo che il PING al sito da una velocità bassa (230 ms). Alcuni siti che abbiamo su quasigratis, un provider da 20 euro/anno, danno un valore attorno ai 60 ms. Ma secondo me la velocità risultante dal PING è un valore puramente accademico. Non sono 0,15 secondi in più o in meno che determinato la velocità di apertura di una pagina Web. E' come se vi dicessi che Word sul mio PC si apre in 3 secondi mentre su un altro impiega 0,15 sec. in più. Che cosa cambia nell'uso pratico?

La lentezza di un sito è determinata da bel altri fattori! E' determinata dal peso delle immagini, dalle animazioni, dalla lunghezza del testo, dalla presenza nel codice HTML di centinaia di inutili istruzioni, dalle pagine stracolme di tabelle.

I siti da noi realizzati, essendo privi di animazioni, di effetti speciali, di codice inutile e di tabelle (e tutti dotati di fogli .CSS) si aprono in meno di 2 secondi, indipendentemente da ciò che risulta con il PING.

Il problema principale di molti provider che offrono registrazione del dominio e spazio web a 20 euro/annui è la carenza dell'assistenza. Ti mettono a disposizione un pannello di controllo e ti dicono di arrangiarti a configurare il tutto. Se telefoni ti rispondono che per 20 euro all'anno non possono permettersi di perdere tempo con te. C'è il pannello di controllo - ti dicono - Se vuoi assistenza personalizzata, se vuoi che ti "coccoliamo" devi passare ad un servizio diverso, devi spendere almeno 200 euro all'anno, non 20. Questa è la risposta che talvolta mi è stata data.

Non tutti però sono uguali. Ho trovato un provider di Teramo, un'azienda giovane composta da persone che si fanno in quattro per risolvere sia telefonicamente che per e-mail i problemi dei loro clienti. E lo fanno velocemente. Eppure chiedono solo 20 euro all'anno. Probabilmente lo fanno perché sono in una fase in cui vogliono farsi conoscere, può darsi che crescendo non possano più farlo, chi lo sa.. Sto parlando di DEVSTORE

Tra l'altro DEVSTORE è stato uno dei primi provider con cui poter registrare un dominio.it senza essere costretti a firmare documenti ed inviarli via FAX. Si fa tutto on-line e si paga con carta di credito o con bonifico bancario. E dopo 2 giorni al massimo potete già pubblicare. Nel prezzo sono inclusi 6 indirizzi email e lo spazio web è illimitato.

Istruzioni su come registrare un dominio

Ogni provider ha una diversa procedura ed è quindi difficile fornire istruzioni precise che vadano bene per tutti. Fare riferimento alle istruzioni presenti sui loro siti. Purtroppo molti danno per scontato che l'utente sia un esperto.

Quanto costa registrare un dominio

Il costo per la registrazione di un dominio si aggira sui 10 euro e questo importo è da pagare ogni anno, in caso contrario il nome verrà liberato e messo a disposizione di altri. Naturalmente non è sufficiente registrare un dominio per poter pubblicare un sito web; serve anche "affittare" uno spazio su un server di un provider (a meno che si intenda utilizzare un server interno opportunamente configurato). Gli Internet service provider per l'hosting di un sito fanno generalmente pagare dai 10 ai 200 euro /annui. Questo importo include quasi sempre la gestione di 5 o 6 indirizzi email.

La differenza tra chi fa pagare 10 euro e chi ne chiede 100 o 200 sta quasi sempre nel tipo di servizio di assistenza offerto (solo via email o telefonico 24h24).

Servizi aggiuntivi che è possibile chiedere al provider

Tutti i provider offrono servizi addizionali a chi registra un dominio o ospita il sito sui loro server. Offrono servizi di antispam, antivirus, statistiche... Quanto sono utili questi servizi? Vediamolo nei dettagli:

Servizio antispam

Personalmente considero il servizio di antispam offerto da alcuni provider non solo inutile ma anche dannoso.

Mi è capitato di non ricevere decine di messaggi importanti solo perché il software antispam del provider che ospita questo sito (ancara.net) li filtrava ritenendoli spam. Ho provveduto a farmi disabilitare questo servizio. Preferisco lasciare al mio programma di posta elettronica la decisione di considerare o meno spam un messaggio. In questo caso mi è facile controllare la cartella "Posta indesiderata" e ripescare eventuali messaggi finiti li per sbaglio, non sono costretto a connettermi ogni giorno alla webmail del provider per verificare ciò che è finito nella cartella della posta indesiderata.

Servizio antivirus

Personalmente mi fido di più dell'antivirus da me scelto che di quello messo a disposizione dal provider. Preferisco essere libero di scegliere l'antivirus anziché farmelo imporre da qualcuno. Questo servizio al limite può servire (poco) a chi non ha installato un proprio antivirus.

Servizio statistiche degli accessi al sito

Lo ritengo inutile. Difficilmente i servizi delle statistiche messi a disposizione dai provider sono dettagliati e completi. Preferisco di gran lunga servirmi di Google Analytic; è gratuito ed e uno dei migliori servizi di statistiche degli accessi in circolazione.

Meglio un IP dedicato o un IP condiviso?

Il problema dell'IP condiviso con migliaia di altri siti.

Quasi tutti i Provider che si occupano di hosting siti web assegnano al sito del cliente un IP condiviso con centinaia o migliaia di altri siti. Lo fanno per risparmiare, un indirizzo IP costa.

Se lo si chiede offrono un IP dedicato ma ad un costo superiore di 30/50 euro annui. Non credo che sia indispensabile avere un IP esclusivo ma se possibile evitiamo di appoggiarci ad un provider che condivide il nostro IP con migliaia di siti. I problemi che possiamo aspettarci in questi casi sono essenzialmente due:

  • lentezza di caricamento delle pagine se molti utenti stanno visitando i siti che condividono il nostro stesso IP.
  • Possibilità, anche se rara, di vedere il nostro sito penalizzato dai motori solo perché hanno deciso di penalizzare un sito che condivide il nostro IP.

L'alternativa al costoso IP dedicato è costituita da un IP condiviso con pochi altri siti e possibilmente con siti che non rischiano di essere penalizzati dai motori (siti per adulti, siti che incitano alla violenza, siti che fanno uso di tecniche di posizionamento illecite). Come è possibilile sapere quanti e quali siti condividono il nostro IP? Ci sono molti siti che ce lo dicono, ad esempio questo:

http://www.yougetsignal.com/tools/web-sites-on-web-server/

Il problema è che lo possiamo scoprire solo dopo che abbiamo registrato il dominio e richiesto l'hosting del sito. Conosco alcuni provider che dicono in anticipo quanti e quali siti condivideranno l'IP con il vostro. Se siete interessati interpellatemi.

Avete fatto il primo passo per la vostra presenza sul web.

Ora non rimane che creare il sito.

La realizzazione di un sito e soprattutto il suo posizionamento nelle prime pagine dei motori di ricerca non è un'operazione facile come la registrazione di un dominio. Un consiglio: non cercate di fare da soli. Molti di voi sono sicuramente in grado di creare un sito web, ma quanti sono in grado di creare un sito che abbia molte probabilità di venir posizionato in prima pagina su Google? Un sito che abbia successo, che procuri visitatori, contatti e ordini?

Lascio a voi il compito di rispondere a questa domanda. Vi chiedo solo una cosa: cercate su Google "posizionamento siti internet" oppure "posizionamento siti web". Quanti siti vengono elencati? 600.000? 700.000? Centinaia di migliaia di "esperti" in posizionamento (SEO) che avrebbero voluto vedere il loro sito in prima pagina e che non ci sono riusciti. Pensate di avere la stessa esperienza e competenza dei 10 che ci sono riusciti? Se lo pensate create pure da soli il vostro sito. In caso contrario rivolgetevi a qualcuno di coloro che sono presenti in prima pagina.

Ulteriori informazioni su come partire con il piede giusto le trovate qui.

Contano i risultati, non le promesse

Oltre il 95% dei siti da noi realizzati sono in prima pagina su Google con keyword significative per i visitatori. Chiunque può verificarlo consultando questa pagina.

 

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