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La crisi economica - un'opportunità per molti

Ci sono attività che durante la crisi economica vanno alla grande

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Volantini pubblicitari, siti web, email marketing, ricerche di agenti di vendita, inserzioni pubblicitarie su giornali e riviste, spot alla radio e alla TV. Ed è ovvio che sia così. Quando non c'è crisi, quando un'azienda trova senza problemi clienti e vende bene non pensa alla pubblicità, o ci pensa meno. Non si preoccupa più di tanto se ha un sito internet che non procura contatti o se non ce l'ha per niente. Non ha tempo di pensarci, ha altro da fare, deve evadere gli ordini che riceve e produrre.

Naturalmente non parlo delle grandi aziende. Le grandi aziende in genere si preoccupano della pubblicità e del sito aziendale anche quando non c'è la crisi; parlo di aziende medio piccole, di artigiani, commercianti, piccoli imprenditori, professionisti.

In tempo di crisi si ricordano di avere un sito che non rende

Persone che si ricordano di avere un sito solo quando il lavoro, a causa della crisi economica, cala in modo impressionante. Allora cominciano a pensare cosa fare per trovare nuovi clienti, fanno fare volantini in tipografia e cercano una ditta di volantinaggio per farli distribuire casa per casa. E' il caso tipico di molti artigiani: imbianchini, decoratori, restauratori di mobili, traslochi, falegnami, elettricisti, realizzatori di impianti fotovoltaici. Ma anche alcuni studi di dentisti, commercialisti o consulenti del lavoro ricorrono in questi periodi al volantinaggio per trovare nuovi clienti. Alcuni si ricordano, come si diceva, di avere un sito e si chiedono cosa fare per farlo funzionare meglio, oppure, se non hanno un sito, si informano sui costi necessari per crearne uno.

E se non ci pensano al sito? Ci pensano i nostri competitor

Se non ci pensano loro ci pensano i nostri competitor a ricordarglielo. Webmaster, web agency, SEO, esperti di web marketing inviano migliaia di email spazzatura ogni giorno a tutti gli indirizzi email che sono riusciti a recuperare. Sì, la crisi ha colpito anche loro e quindi devono darsi da fare, devono assolutamente trovare nuovi clienti, nuovi polli da spennare. Ci inondano di email con titoli come questi:

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E molti ci cascano

Perché "ci cascano"? Quelli proposti non potrebbero essere servizi seri e vantaggiosi?

Potrebbero, ma ne dubito. Come dice Google nelle sue avvertenze, bisogna diffidare da chi manda email di questo genere. Se un professionista che si occupa di realizzazione e posizionamento siti sa fare il proprio lavoro non ha bisogno di spammare inviando centinaia di migliaia di email per trovare clienti. Se sa fare il proprio lavoro avrà un sito posizionato bene, un sito che procurerà contatti e clienti senza bisogno di andarli a cercare spammando. Solo i SEO incapaci sono costretti a ricorrere a simili espedienti per trovare clienti.

Noi non abbiamo mai inviato mail non richieste per offrire servizi

Abbiamo raccolto in 12 anni 50.000 indirizzi email. Indirizzi di utenti che ci hanno autorizzato ad inviare loro pubblicità. Eppure non lo abbiamo mai fatto. Nonostante ciò il nostro fatturato negli ultimi 4 anni ha subito un incremento di circa il 20% all'anno. Nel 2010 prevediamo un 25% in più rispetto al 2009.

Chi lavora bene, chi è in grado di dimostrare di lavorare bene (non chi si limita a dirlo) non ha bisogno di fare spam per trovare clienti. Gli basta un sito. E i clienti lo troveranno.

webmaster, seo e webagency improvvisati grazie alla crisi

La crisi economica ha fatto perdere il posto di lavoro a molti giovani, e non solo giovani. Alcuni di loro, convinti che in internet si può vendere qualsiasi cosa, che con internet si guadagna senza fatica, dopo aver trascorso qualche giorno a leggere in qualche forum come diventare webmaster o SEO, a farsi dare delle "dritte" dai partecipanti più "esperti", hanno deciso di autoprocramarsi webmaster, seo, web designer, o web agency.

Hanno aperto un sito web, nella convinzione che i clienti lo avrebbero trovato e si sarebbero rivolti a loro per farsi creare un sito. Dopo qualche mese, quando era ormai chiaro che i clienti non avrebbero mai trovato il loro sito, hanno acquistato (o meglio scaricato gratis) uno dei tanti programmi che raccolgono indirizzi email per la rete (o hanno acquistato 1.000.000 di indirizzi già pronti) e hanno iniziato a spedire la pubblicità di cui si parla sopra a decine (o centinaia) di migliaia di utenti. In questo modo qualche pollo riescono a trovarlo. E qualcuno, dopo averlo trovato, ritorna sul forum a vantarsi della conquista e del facile guadagno conseguito.

Questi sono i nuovi "professionisti" che la crisi ci ha regalato, quelli del web 2.0, di facebook, di twitter. Quelli che sanno tutto di come funziona la rete, quelli che dopo un anno cessano l'attività e ritornano a fare il lavoro che facevano prima. Certo, uno su mille ce la fa. E' la classica legge dei grandi numeri.

Articolo scritto da Gianfranco Viasetti il 30 Novembre 2010

Contano i risultati, non le promesse

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