Indicizzare un sito - come si indicizza un sito web

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Un articolo di Gianfranco Viasetti sull'indicizzazione nei motori

Si indicizza un sito o una pagina?

Premesso che, come scritto altrove in questo sito, il termine "indicizzare" viene usato spesso impropriamente (in quanto sono i motori che indicizzano i siti e non noi), vediamo come operare affinché un sito abbia buone probabilità di venir indicizzato ai primi posti nei motori di ricerca.

Pensare alle singole pagine piuttosto che al sito nel suo insieme

I motori indicizzano le varie pagine di un sito come se si trattasse di tanti siti.

Anche se molti sono convinti del contrario, non è necessario avere un sito di 100 pagine che parlano dello stesso argomento per essere posizionati ai primi posti nei motori. Un sito può avere 100 pagine che trattano di argomenti anche molto diversi tra loro ed avere comunque varie pagine indicizzate per i termini di ricerca su cui le stesse sono state focalizzate.

Prendiamo per esempio il sito www.dreamcatcher.it

Dreamcatcher.it ha una cinquantina di pagine e ognuna parla di argomenti diversi, non vi è alcun filo conduttore tra queste 50 pagine. Una pagina parla di scuole di ballo, un'altra di scarpe da ballo, un'altra di macchine per caffè, un'altra di cassonetti prefabbricati, un'altra ancora di acqua in boccioni e un'altra racconta la leggenda dell'acchiappasogni indiano, e così via. Non è un sito monotematico.

Eppure quasi tutte le pagine di dreamcatcher si trovano in prima pagina su Google cercando termini quali "scarpe da ballo", "scuole di ballo brescia", "noleggio macchine per caffè", "cassonetti prefabbricati", "acqua in boccioni", "lampe berger". ecc. ecc..

Stiamo affermando che basta una sola pagina per finire in testa ai motori di ricerca, ammesso che sappiamo come crearla.

Qualche lettore smaliziato starà forse pensando: "grazie, bella fatica finire ai primi con scarpe da ballo o con lampe berger, prova con alberghi a Roma o con Google story".

L'obiezione è legittima, dipende da quanti sono i competitor, ma fino ad un certo punto. E' vero che cercando scarpe da ballo, Google elenca solo 266.000 siti, ma con lampe berger ne vengono elencati quasi 1.500.000 e la pagina da noi realizzata è al 2° o 3° posto. Se poi parliamo del termine google story non dobbiamo scordarci che è un termine inglese e che quindi abbiamo anche la concorrenza di tutti i siti americani. Google trova oltre 100 milioni di siti con questo termine!

Il caso della pagina con la storia di Google (Google story)

Anche in questo caso, nonostante 120.000.000 di competitor, possiamo dimostrare che una semplice pagina può bastare per farci guadagnare il primo posto in Google, ammesso sempre che sappiamo come crearla. La pagina che appare al primo (o talvolta al secondo) cercando google story è stata realizzata da noi. Si tratta della pagina http://www.viasetti.it/google-story.htm

Se analizzate attentamente la suddetta pagina capirete molte cose. Capirete innanzitutto che non è vero ciò che avete probabilmente letto altrove. Non è vero che per indicizzare i siti nei motori è necessario avere pagine con una elevata keyword density, ricorrere a sofisticati trucchi di programmazione, o avere 500 siti che ti linkano.

La keyword density di quella pagina è molto bassa. Solo il termine "Google" ha una densità superiore al 2% e il termine "story" non supera lo 0,5%. Non vi sono trucchi di programmazione, non c'è testo nascosto o simili amenità. Non viene nascosto nulla ai visitatori, si tratta di una semplice pagina tutta in XHTML. Chi volesse analizzare la "keyword density" di una qualsiasi pagina web può utilizzare i programmi messi a disposizione gratuitamente da alcuni siti che forniscono servizi di indicizzazione siti, come ad esempio tuttowebmaster.eu.

L'importante è prendere con le pinze le indicazioni che vengono date. Ad esempio ci viene detto che la keyword density dei termini per i quali vorremmo indicizzare una pagina deve essere compresa tra il 2 e il 5% e che il TITLE non deve superare i 60 caratteri. Abbiamo però appena visto che non necessariamente è così. La pagina in oggetto ha un TITLE di 66 caratteri e una sola keyword con densità superiore al 2%. Questi strumenti vanno sicuramente bene per avere un'idea dell'ottimizzazione di una pagina (talvolta li usiamo anche noi), ma non si pensi che siano sufficienti per metterci in condizione di indicizzare bene un sito o una pagina web. Per ottenere questi risultati serve ben altro di un tool gratuito.

Il caso della pagina che parla di Mantova

Volete un atro esempio di come i motori premiano le pagine con testo utile per i visitatori? Date un'occhiata a questa pagina:

http://www.icostanti-verona.it/visitare_mantova.htm

E' al primo posto sia in Google che in Yahoo, cercando "visitare mantova", nonostante il milione e passa di competitor elencati da Yahoo. Eppure non è inserita in un sito che parla di Mantova, tutt'altro. E' il sito di un agriturismo di Verona. Ed è l'unica pagina di questo sito che parla di Mantova.

Anche nel caso di questa pagina, come in quella sulla storia di Google, non abbiamo avuto bisogno di una elevata keyword density per poterla indicizzare. Infatti solo il termine "Mantova" supera il 2% di densità. Il termine "visitare" è inferiore allo 0,5%. Eppure è al primo posto con "visitare mantova". Lo ripetiamo ancora: l'importante per poter indicizzare una pagina è scrivere qualcosa che gli utenti considerano utile. Se il contenuto piacerà ai visitatori, piacerà anche ai motori.

Qualcuno di voi forse starà pensando che le pagine citate in questi due esempi potrebbero essere ai primi posti, nonostante la scarsa densità delle keyword, grazie al massiccio utilizzo di link esterni. No, non è così. Ci saranno al massimo 2 o 3 link.

Ma allora l'indicizzazione di una pagina come avviene?

Per indicizzare una pagina, o meglio, per aiutare i motori ad indicizzare bene una pagina è necessario saper scrivere.

Bisogna saper scrivere qualcosa di originale, non limitarsi a copiare ciò che hanno già fatto altri. E bisogna aver voglia di scrivere. Lo so che per i web designer ed i grafici è meno faticoso e molto più facile dilettarsi con le immagini, i video, i menu in javascript e gli effetti speciali.

La regola vincente è scrivere ciò che i visitatori vogliono leggere, non ciò che pensate debba essere scritto per i motori. Ci sono delle eccezioni, è vero, e nel caso della pagina sulle scarpe da ballo lo si vede chiaramente. Ma a noi non interessa essere contattati da chi vuole acquistare scarpe da ballo, in caso contrario avremmo scritto un testo ben diverso. L'obiettivo di quella pagina è un altro e credo che chiunque, vedendola, possa intuirlo:). Siate originali nello scrivere, non nel layout del sito. E non abbiate mai paura di scrivere troppo.

Ma quanti sanno fare questo? Quanti sanno sfuggire alla tentazione di creare pagine come piacciono a loro anziché ai visitatori? Pochi, davvero pochi.

I miti da sfatare sull'indicizzazione di un sito

Ciò che avete letto su questa pagina sembra sfatare alcuni dei miti relativi all'ottimizzazione, al posizionamento e all'indicizzazione di un sito. Vediamone qualcuno.

  • Bisogna ripetere molte volte le parole con le quali vorremmo essere trovati nei motori;
  • Bisogna essere ingegneri informatici per programmare un sito che finisca ai primi posti nei motori;
  • Bisogna utilizzare il metatag keywords e riempirlo di keyword efficaci;
  • Bisogna creare siti da centinaia di pagine per potersi posizionare bene.

Un'altra falsa credenza è la seguente:

"Bisogna indicizzare manualmente i siti in tutti i motori e directory possibili". Questa credenza è falsa perché i motori trovano da soli le vostre pagine, non è necessario che gliele sottoponiate.

L'indicizzazione gratuita in 1.000 motori di ricerca

Qualcuno propone l'indicizzazione gratuita (o per pochi soldi) in 1.000 motori di ricerca. NON FATELO! Voi usate forse 1.000 motori per cercare informazioni?

Se accettate queste proposte, oltre a non avere risultati, sarete costretti a cambiare la vostra email per evitare di riceverete migliaia di messaggi di spam.

Ma se basta così poco per essere in prima pagina su Google, perché alcuni SEO chiedono un canone di 10.000 euro all'anno per mantenere il vostro sito ai primi posti?

Se per indicizzare un sito ai primi posti in Google basta saper creare correttamente una pagina, perché molti SEO chiedono un canone annuo variabile da 1.000 a 10.000 euro per posizionare e mantenere un sito nelle prime pagine dei motori? E come fanno questi SEO a far perdere posizionamento al vostro sito quando smettete di pagare il canone richiesto?

Questa è in effetti una delle domande che molti si pongono.

Non siamo in grado di darvi una risposta universalmente valida, ma possiamo spiegarvi come lavorano molti SEO e come riescono a far precipitare il vostro sito dalle prime posizioni quando non pagate più il canone che vi chiedono.

Molti SEO per indicizzare un sito non usano la tecnica descritta in questo articolo, ma fruttano la "link popularity", cioè la popolarità che un sito acquisisce grazie ai link di qualità che arrivano da altri siti che trattano di argomenti analoghi.

Come funziona questo sistema?

Concettualmente è semplice. Registrano a loro nome decine e decine di domini e creano su di essi siti che parlano di argomenti diversi in settori molto gettonati, quali ad esempio:

  • settore turistico
  • settore alberghiero
  • settore immobiliare
  • settore salute
  • settore diete
  • settore chirurgia plastica

Creano questi siti utilizzando tecniche per certi aspetti simili a quelle utilizzate da noi e poi linkano i siti dei loro clienti, facendo in tal modo crescere artificiosamente la loro popolarità e migliorare quindi il posizionamento nei motori. Questo sistema in genere funziona. Finché il cliente paga.

E se il cliente smette di pagare il canone annuo?

Se il cliente smette di pagare non fanno altro che togliere le decine o centinaia di link che dai loro siti portano al sito del cliente e nel giro di 15/20 giorni il sito perde popolarità e precipita dalle prime pagine dei motori.

Questi SEO di cui stiamo parlando non intervengono direttamente sul sito del cliente (come facciamo noi) ma su siti di loro proprietà o sui quali comunque hanno il controllo.

Questa è la sostanziale differenza tra noi e loro.

Sia noi che loro riusciamo (di solito) a far indicizzare il sito del cliente nelle prime pagine dei motori, ma mentre nel nostro caso, essendo intervenuti direttamente sulle pagine del sito, una volta fatto il lavoro non possiamo fare nulla per fargli perdere posizioni, loro possono farlo. E se non pagate il canone richiesto lo faranno.

Quando diciamo ad un cliente che vorrebbe un sito in Flash o con poco testo, che non ha speranze di ottenere una corretta indicizzazione, talvolta ci viene fatta la seguente obiezione: "ma allora perché il sito di questo mio concorrente, pur essendo in Flash e con poco testo è ai primi posti?".

Ora sapete il perché.

Ora sapete perché alcuni siti, anche se privi di testo utile sia per i visitatori che per i motori e magari totalmente in Flash, sono ai primi posti in Google. Il fatto che poi molti degli utenti che trovano questi siti li chiudano subito dopo averli aperti (come tutti i sondaggi hanno dimostrato) è un discorso che esula dal posizionamento e che abbiamo affrontato dettagliatamente su altre pagine di questo sito.

Alcuni, anche tra coloro che mi chiedono consigli, hanno la presunzione di pensare che indicizzare un sito sia un gioco da bambini, che basti navigare un po' in internet e leggere le informazioni presenti sui forum frequentati dai SEO in erba per conoscere tutto ciò che c'è da sapere. O, al limite, se non capiscono qualcosa, pensano che basti mandarmi un'email per chiedermi "mi puoi dare una dritta per arrivare ai primi posti di Google? Ho fatto un bel sito ma non lo trova nessuno. Eppure ho seguito i consigli che ho trovato sul forum pincopallinoSEO, e tuttowebmaster mi dice che le mie pagine sono perfette!"

Ovviamente si aspettano che io in 2 minuti sia in grado di spiegare (e lo faccia gratuitamente) ciò che ho imparato in 12 anni di lavoro. E' questo che credono di aver capito leggendo sui vari forum che parlano di posizionamento e indicizzazione. Che creare un sito che finisca ai primi posti nei motori sia in fondo una banalità; pensano che basti conoscere un paio di cosette, "se me le dici poi faccio da solo", affermano.

Non è una banalità. Occorre lavorare e lavorare molto. Non esiste la parolina magica, e nemmeno la bacchetta magica. Bisogna saper scrivere. E bisogna tener sempre presente che essere ai primi posti in Google non significa necessariamente avere molti visitatori. >> Per saperne di più leggi l'articolo sul rapporto tra posizionamento e visite.

 

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