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Il SEO è morto. Rivelato il Grande Segreto 2016

Autore: - Articolo scritto il 20 Dicembre 2015

 

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Vi riveliamo il Grande Segreto del 2016: il SEO è morto

Cosa cambierà rispetto al 2015 e agli anni precedenti

Riceviamo ogni giorno parecchie email pubblicitarie (SPAM) con titoli del tipo:

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  • 2015: il SEO è morto!

Il SEO è morto

 

Ovviamente sono tutte baggianate. L'unico titolo che contiene un po' di verità è l'ultimo, ma non è una novità del 2016, è qualche anno che il SEO è morto. O meglio, non è morto il SEO, sono morti i trucchetti che molti SEO utilizzavano per portare in prima pagina senza troppa fatica i siti dei loro clienti. Il che è una cosa diversa.

 

Il SEO è morto. Serve ancora il SEO nel 2016? 

 

L'unico segreto del SEO 2016 è che non c'è nessun segreto.

L'unico segreto del SEO 2016 è che non c'è nessun segreto. Tutto continuerà come prima per chi, come noi, ha sempre creato siti seguendo scrupolosamente le linee guida di Google sulla qualità. Nessuno dei nostri 500 e passa siti web è mai stato penalizzato da Google a seguito dei suoi aggiornamenti agli algoritmi, nemmeno i siti che abbiamo realizzato 10 o 12 anni fa.

I vari aggiornamenti agli algoritmi (Panda, Penguin, ecc..) messi a punto negli ultimi anni dal team antispam di Google capeggiato da Matt Cutts, non sono stati creati con lo scopo di penalizzare i siti che facevano un uso corretto della SEO, bensì i siti che facevano spam, che utilizzavano tecniche scorrette per ottenere le prime posizioni. Come ad esempio il sito di un SEO che aveva ottenuto la prima pagina inserendo ovunque nel mondo (con programmi che lo fanno in automatico) un milione di link che puntavano al suo sito. La sua triste storia potete leggerla sul forum dove è andato a chiedere aiuto: http://bit.ly/16x8Kp3. Non vorrei mai trovarmi nei panni dei clienti di questo SEO.

Il SEO è morto, meno male, ma è morto per chi lo utilizzava in modo scorretto.

Leggiamo ovunque sui forum e sui blog di chi si occupa di SEO che negli ultimi anni è cambiato molto per quanto riguarda l'ottimizzazione dei siti per i motori. Leggiamo che ora il 50% del posizionamento lo si ottiene grazie all'interazione con i social network; Facebook, Google+, Twitter. Leggiamo che un sito deve essere social network friendly se vogliamo vederlo in prima pagina; che deve avere link di qualità e spontanei.

Tutti ci dicono che oggi l'ottimizzazione on-site vale meno che in passato. Mi chiedo allora come mai i siti realizzati da noi anche più di 10 anni fa e che non fanno alcun uso di tali tecniche siano sempre in prima pagina. Dovrebbero essere spariti se tutto ciò che leggiamo sui forum fosse vero.

Una volta sentivo dire spesso: "L'ho sentito alla TV". Oggi sento sempre più spesso dire "L'ho letto su un forum".

La SEO nel 2016 sarà esattamente come è oggi e come era anni fa: contano sempre i contenuti testuali. La qualità di questi contenuti, la loro originalità e soprattutto l'utilità per i visitatori.

Sono i trucchi che usavano i SEO ad essere morti, non la SEO

Il SEO è morto solo nel senso che i trucchi dei SEO funzionano sempre meno, ma bastava e basta non usarli per non avere problemi.

Oggi, come afferma Jill Whalen, una SEO americana che per quasi 20 anni è stata un punto di riferimento in tutto il mondo, e che in Novembre 2013 ha cessato di fare la SEO, è sempre più difficile farci pagare dai clienti per fornire consulenza SEO perché ora che i trucchetti non funzionano più non abbiamo più consigli utili da vendere.

In realtà di consigli ne abbiamo ancora, ma sono ormai di pubblico dominio. Tutti sanno, o dovrebbero sapere, che ciò che conta per ottimizzare un sito web sono i contenuti testuali e un nome di dominio adeguato. Possiamo però sempre insegnare ai nostri clienti come scrivere testi utili per gli utenti (e di conseguenza per i motori) e creare siti web user-experience friendly più che social network friendly, e non è cosa di poco conto. Un buon copywriter conta più di un SEO, ma questo non è mai stato un segreto, sono 10 anni che lo stiamo dicendo. Su www.viasetti.it abbiamo pubblicato negli ultimi 10 anni decine di articoli su questo argomento.

Gianfranco Viasetti - 19/12/2015

 

 

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