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Ottimizzazione siti per i motori di ricerca 2016

 

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Tecniche di ottimizzazione del passato e di oggi.

Rivediamo le tecniche di ottimizzazione siti web usate finora.

Per quanto Google finga di gradire noi specialisti dell’ottimizzazione siti web per i motori di ricerca invitandoci a feste al Googleplex e partecipando ai forum SEO, la realtà è che non ha alcuna simpatia per noi, ovvero non ama ciò che facciamo.
Google vorrebbe poter reperire da solo ed in modo naturale i siti migliori e quelli più rilevanti ai fini della ricerca.

Forse un giorno potrà essere in grado di farlo, ma per il momento, che gli piaccia o no, ha ancora bisogno del nostro aiuto.

Sfortunatamente molti operatori SEO senza scrupoli hanno fornito a Google buone ragioni per non gradire il nostro lavoro. A causa di chi immette spam e ne fa uso per ingannare i motori di ricerca, Google sta costantemente modificando i suoi algoritmi ed esamina con attenzione l’eventuale presenza nei siti di segnali di ottimizzazione forzata da parte dei SEO.

Non è difficile affermare che il motore potrebbe, nell'immediato futuro, far perdere molte posizioni a quei siti che ritiene siano frutto di palese ottimizzazione.

Se pensate che avere le vostre keywords o keyphrases in tutte le posizioni ritenute perfette da molti SEO sia una cosa giusta, continuate a pensarlo!!

Essenzialmente state dicendo a GOOGLE, "Ehi, guarda… il mio sito web è stato ottimizzato per te!"
E Google risponderebbe, "Grazie molto per avermelo fatto sapere…. Arrivederci, ci vediamo!!"

Non ha alcuna importanza che voi riteniate (nella vostra mente) che il vostro sito sia il più importante per la ricerca. Non ha alcuna importanza che voi abbiate posizionato frasi e parole chiave in modo strategico sulle vostre pagine.
In realtà questo potrebbe tragicamente farvi scivolare alle ultime posizioni.
Alcune pessime strategie di ottimizzazione che sono sembrate affascinanti a molti operatori SEO anni fa, potrebbero ora rivelarsi dannose e controproducenti ai fini di un buon posizionamento del vostro sito.

Credo che una combinazione di fattori messi insieme possano fungere da sensore ed issare la "bandiera rossa" indicante la presenza di un esagerata operazione di ottimizzazione; per esempio, se in ogni pagina web esiste un certo numero di elementi tradizionalmente considerati SEO, Google potrà sentire dei campanelli d’allarme (altrimenti conosciuti come filtri spam).

Alcune delle più radicate e tradizionali formule per una adeguata ottimizzazione che possono avervi insegnato, consistono nell’inserire la frase-parola chiave:

  • nel nome del dominio
  • nel nome del file
  • nel tag del titolo
  • nel meta tag della parola chiave
  • negli attributi alt dell’immagine
  • in un titolo h1, h2, o h3
  • come prime parole sulla pagina
  • in grassetto o in corsivo, o con diverso colore, o ripetute molte volte nel primo paragrafo o più volte sulla pagina o in ogni singolo punto della pagina dove sembra abbia un senso che vengano utilizzate e/o in tutti i link ipertestuali che rimandano ad una pagina web.

Se inserirete la stessa frase o keyword in molte di queste posizioni, potreste correre davvero il rischio di diventare un sensore per un filtro antispam.

Dal momento che è molto difficile determinare quante e quali combinazioni di questi elementi potrebbero far intervenire il filtro antispam, il miglior consiglio che sinceramente posso dare a chi si occupa di ottimizzazione è: crea l'ottimizzazione del tuo sito web senza alcuna formula in mente.

Io ho sempre fatto così ed ha sempre funzionato perché ogni sito web in se' è unico e necessita della sua propria ottimizzazione.

Sfortunatamente, è molto difficile descrivere questo genere di tecnica per l’ottimizzazione e farla comprendere ad altri perché ognuno si aspetta sempre una formula magica.
Sin dal primo giorno in cui ho iniziato ad occuparmi di ottimizzazione siti web, 12 anni fa, ho sempre creduto che non avrei dovuto prendere in giro i motori o far capire loro che avevo in realtà ottimizzato i miei siti.

Questa è una delle ragioni per cui non ho mai usato nomi di domini o di file ricchi di parole chiave. Probabilmente questa è la cosa più ovvia da fare.

La qualità più importante per essere dei buoni "ottimizzatori" di siti web è la creatività.

Non dovreste preoccuparvi troppo di inserire keyword e keyphrase qua e la e di nuovo in questa o quella particolare posizione. E non tutte le pagine di un sito web necessitano di un titolo contenente keywords o parole-chiave. Non dobbiamo forzare l'ottimizzazione a tutti i costi.

Se la vostra pagina non è stata creata per avere un titolo H1, non siete obbligati a modificarla per utilizzarne uno solo ai fini dell’ottimizzazione. E molte immagini davvero non hanno alcun senso con una keyword nel loro ALT tag. Non forzate nessun elemento ad essere presente solo per i motori di ricerca.
Per Google e per i vostri visitatori è molto importante che ci siano meno keyword o frasi-chiave piuttosto che più, quando arriveranno sul testo della vostra pagina web.

Per favore, non leggete il mio Nitty-gritty report (il manuale per l'ottimizzazione siti web) per poi mettere le stesse parole e keyphrase in ogni singolo spazio che trovate disponibile sulla vostra pagina.

Il mio report mira ad aiutarvi a pensare ai pochi spazi che potreste aver trascurato perché non stavate pensando ad essere descrittivi quando avete scritto il vostro testo originale.

Se una cosa è buona, di quella potete abbondare!

Un primo paragrafo su una pagina web che ha, diciamo, 4 frasi, non dovrebbe contenere 10 ripetizioni di vostre frasi o keyword. Sembrerebbe e suonerebbe muto e fatto al solo scopo di ottenere una ottimizzazione molto aggressiva del vostro sito.

So di aver insistito molto su questo elemento alle presentazioni delle mie conferenze ed ai seminari di High Rankings, ma non ha importanza quante volte lo ripeto, nessuno riesce veramente a capire l’importanza di lavorare in questo modo per l'ottimizzazione corretta di un sito.

Se la vostra pagina web è povera di contenuti per un essere umano e viene recepita come non scritta naturalmente da un copywriter professionista, non piacerà nemmeno ai motori di ricerca.

Quando lavorate per l’ottimizzazione di un sito, non seguite un manuale istruzioni. Pensate come un ingegnere della ricerca… E considerate tutti i possibili elementi che i motori potrebbero non accettare ora o in futuro.

Ottimizzate sempre 3, 4 al massimo 5 frasi-chiave (keyphrase) e spargetele un po’ ovunque lungo l’intera pagina. Non pensate mai e poi mai che sia il primo paragrafo che conta e non inseritele tutte li. Dovrebbe esserci una equa distribuzione lungo tutta l’intera pagina e non dovreste mai usare le frasi-chiave talmente tanto da sentirle costantemente quando la leggete.

Se avrete fatto un buon lavoro, un comune visitatore non dovrebbe assolutamente accorgersi che una pagina web è stata ottimizzata.
Uno specialista SEO ben preparato dovrebbe saper riconoscere quali sono le parole o frasi-chiave utili per te, ma non dovrebbe utilizzarle in modo troppo ostentato o palesemente ovvio.

Ultimo, ma non ultimo in ordine di importanza, scegliete un copywriter professionista per lavorare alle pagine più importanti dei vostri siti web.
Questo è il miglior investimento che possiate fare per il vostro sito e per il vostro business.

Assolutamente dovete scegliere un copywriter professionista, per lui sarà facile apprendere come scrivere per l’ottimizzazione. Avete bisogno di qualcuno che veramente, autenticamente capisca quali sono i vostri target e come comunicare loro i benefici che potete offrire.

Spero che quanto vi ho detto sia utile a darvi alcune idee su come potreste iniziare ad ottimizzare in modo creativo il vostro sito web abbandonando vecchie formule e schemi tradizionali.

Più che mai l’ottimizzazione è più un’arte che una scienza. La scienza è solo una piccola parte di essa.

Jill Whalen

CEO e fondatrice di High Rankings®, Jill Whalen si occupa di search engine optimization dal 1995 e gestisce la High Rankings Advisor search engine marketing newsletter, autrice di "The Nitty-gritty of Writing for the Search Engines" e fondatrice/amministratrice del popolare High Rankings Search Engine Optimization Forum. Nel 2006, Jill ha fondato SEMNE, una locale search engine marketing networking organization per persone e società nel New England.

Nota sull'articolo di Jill Whalen

Sono perfettamente d'accordo con quanto scrive Jill. Da 15 anni mi occupo di ottimizzazione siti web e non ho mai fatto uso di tecniche aggressive per ottimizzare un sito. E' grazie a questo che anche i siti da me realizzati molti anni fa non sono mai stati penalizzati ne da Google ne da altri motori. Da anni scrivo sulle pagine di questo sito che l'ottimizzazione troppo forzata è pericolosa.

Se vuoi saperne di più sulle tecniche corrette di ottimizzazione dei siti web, contattami per una consulenza.

Gianfranco Viasetti

 

 

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