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Sono stato penalizzato da Penguin! Si legge su molti forum..

Come sopravvivere a Penguin 2.0

 

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Cosa fare se il sito è stato penalizzato da Google Penguin 2.0

Come uscire dalla penalizzazione causata da Penguin

Autore: - Articolo scritto il 25 Luglio 2013

In Aprile 2012, Google ha rilasciato uno dei più importanti aggiornamenti del suo algoritmo, il Penguin 1.0, con l’obiettivo dichiarato di penalizzare i siti che avevano ottenuto il posizionamento con discutibili link in ingresso provenienti da siti di bassa qualità e con testo di ancoraggio troppo ricco di parole chiave utili al posizionamento.

Con l’intento dichiarato di ampliare il raggio d’azione e colpire un consistente numero di siti che erano sfuggiti alla penalizzazione del Penguin 1.0, Google ha rilasciato il 22 Maggio 2013 un nuovo aggiornamento, il Penguin 2.0.

Ci sono attualmente parecchie specifiche che non conosciamo ancora del Penguin 2.0, tuttavia molte informazioni sono già emerse, in parte anche grazie a quanto comunicato sul suo sito da Matt Cutts, l’ingegnere di Google a capo della divisione anti spam, che, come ben sappiamo, è un artista del dire e non dire. Ecco comunque ciò che sappiamo con certezza quasi assoluta del Penguin 2.0 e cosa fare se il nostro sito è stato colpito o pensiamo possa venir colpito a breve.

Per capire meglio come funziona e chi colpisce Penguin vediamo in breve la sua storia.

Tutti gli aggiornamenti agli algoritmi di Google tendono ad essere tematici. Ogni modifica degli algoritmi viene studiata con un unico obiettivo in mente: offrire agli utenti che usano Google per cercare informazioni, risultati di ricerca migliori e più rilevanti. Questo obiettivo purtroppo non è ancora stato raggiunto, ma Google, con il passare degli anni, si avvicina sempre di più.

Ed è facile capire perché tutto questo sia necessario. Web Agency, Webmaster e SEO sviluppano continuamente nuove tecniche per manipolare i risultati di ricerca e, di conseguenza, i siti meno rilevanti a volte finiscono sulla prima pagina di Google mentre quelli più rilevanti in base alle ricerche effettuate dagli utenti diventano talvolta introvabili.

I motori devono pertanto inventare continuamente nuovi stratagemmi per contrastare i SEO scorretti e classificare meglio i siti più meritevoli di avere visibilità. In altre parole devono trovare il modo di estirpare lo spam dai risultati di ricerca.

Uno dei più efficaci aggiornamenti dell'algoritmo di Google Panda è stato eliminare siti che avevano contenuti di bassa qualità, quei siti che erano più orientati a fare soldi che a fornire informazioni utili agli utenti.

Gli aggiornamenti Penguin sono invece concentrati su un problema diverso. Il problema che è stato affrontato dalla prima versione di Penguin erano i link non naturali, ossia la manipolazione dei link in entrata.

Ma che cosa rende un link non naturale?

Secondo Google i siti da penalizzare sono quelli che hanno:

  • Link provenienti da siti di qualità scadente
  • Link provenienti da siti che non hanno argomenti rilevanti per l’argomento che tratta il nostro sito
  • Link a pagamento (sappiamo tutto come è facile acquistare migliaia di link per 100 USD o anche meno)
  • Link con testo ricco di keyword
  • Link in cui il testo di ancoraggio è eccessivamente ottimizzato (cioè, anchor test che corrisponde esattamente alla keyword con cui vorremmo essere trovati)

Penguin 2.0: diamo uno sguardo da vicino al nuovo temuto aggiornamento del 22 Maggio

In questi giorni si fa un gran parlare di Penguin 2.0, per dire che prende di mira le stesse cose che ha preso di mira lo scorso anno Penguin 1.0. Cercate in Google "penalizzato da penguin 2" e troverete quasi 10.000 siti, solo in Italia, che ne parlano.

Anche se è ancora presto per capire esattamente come colpisce Penguin 2.0, grazie alle segnalazioni che arrivano da tutto il mondo del web, possiamo già trarre alcune importanti conclusioni.

Matt Cutts ha dichiarato che Penguin 2.0 si focalizzata su siti che utilizzano tecniche di black-hat e su siti che offrono una “esperienza penalizzante al visitatore”.

In poche parole, anche se non sempre in modo esplicito (come è nel suo stile) Cutts dice: se hai fatto attività di dubbia correttezza, come l'acquisto di grandi quantità di link, se hai messo link al tuo sito in directory di siti di bassa qualità, o hai pagato qualcuno per lasciare centinaia di commenti sui blog, allo scopo di avere maggior popolarità, c'è una buona probabilità che il vostro sito sia stato penalizzato dal Penguin 2.0.

Nello stesso tempo, le piccole imprese che si sono impegnate nello sviluppo di contenuti di qualità per i loro siti, nella costruzione di schemi di link etici ed utili agli utenti, e che hanno evitato di utilizzare le tecniche scorrette sopra citate per avere guadagni a breve termine, dovrebbero aver ricevuto, grazie a Penguin 2, una spinta in alto nelle classifiche di ricerca.

Inoltre, cosa importante, Cutts ha dichiarato che Penguin 2.0 analizza più in profondità i siti web alla ricerca di tecniche di spam; analizza cioè le pagine interne e non solo l'home page dei siti, come faceva il suo predecessore. Questa è stata una rivelazione piuttosto interessante perché non era noto in precedenza che Penguin 1.0 analizzazze solo link di collegamento in entrata alla home page del sito. Il fatto che ora vengano scandagliate le pagine interne significa che le tecniche black-hat di web-spam, come la costruzione di schemi di link verso pagine interne, non sfuggirà più a Google.

Secondo Moz, il 2% delle ricerche in lingua inglese sono state influenzate da Penguin 2.0. Per le ricerche in italiano è ipotizzabile che le query interessate siano tra il 4 e il 5%. Questo almeno è ciò che era avvenuto con il Penguin 1.0. Molti risultati di ricerca ne hanno risentito, inclusi quelli in cui più pagine dello stesso sito dominavano la prima pagina di Google. Ora non dovrebbe più succedere che cercando ad esempio “appartamenti a Bologna”, in prima pagina appaiano solo pagine di immobiliare.it o casa.it. come è avvenuto spesso in passato. Altri analisti hanno notato che query di ricerca relative a risultati di spam (ad esempio di giochi e siti per adulti), e anche molti siti privi di spessore e senza una corretta base di SEO hanno avuto un vistoso calo in classifica.

Cosa fare per mantenere stabile il posizionamento di un sito?

Ci sono una serie di passi importanti da compiere quando si vuole creare per un sito web una duratura attività SEO. Bisogna sviluppare un solido volume di contenuti on-site di alta qualità. Non si può più dire come molti facevano "non tocchiamo il tuo sito, ci limitiamo a posizionarlo". E’ ciò che da 10 anni in qua stiamo ripetendo dalle pagine del nostro sito. CONTENT IS KING. Era così 10 anni fa ed è così ancora oggi. E’ il testo che conta, non la grafica o i link fasulli, e deve essere testo di qualità. Testo utile agli utenti ed esclusivo. Inutile copiare da altri siti.

Per cercare di evitare o eliminare la penalizzazione causata dal Penguin 2.0 dobbiamo prima di tutto fare pulizia dei link non naturali che puntano al nostro sito. Cosa fare:

1)  Sapere che cosa cercare e dove cercare

La prima domanda da porsi è: qual è la qualità dei Siti con link verso il nostro?

Uno dei più grandi regali che possiamo fare a Penguin 2.0 è avere una gran quantità di link provenienti da siti di scarsa qualità. Un modo per valutare la qualità di un sito è guardare il suo PageRank o “autorità del dominio”. Un PageRank di 3 o una autorità di dominio di almeno 30 è la tipica soglia minima.

Queste misure di qualità, anche se non sempre precise, offrono una prima visione rapida del valore e della popolarità di un sito. E’ utile però valutare anche altri fattori. Il design non deve essere caotico e il contenuto del sito dovrebbe essere ben scritto e autorevole.

La seconda domanda è: quanto sono rilevanti i link che arrivano al nostro sito?

La rilevanza è molto importante. Link da siti che non sono rilevanti per l'argomento da noi trattato probabilmente non aiuteranno molto il nostro sito. Non mi sento di dire che facciano del male al sito, ma quasi sicuramente non verranno considerati.

Invece di pubblicare articoli a destra e sinistra, su blog e forum non attinenti la nostra attività, bisogna concentrarsi su siti che trattano argomenti attinenti il nostro. Se stai annunciando che è nato un sito di categoria generale (che tratta vari argomenti), assicurati di linkare una pagina rilevante per il tuo messaggio. Se ad esempio hai un sito che parla di tablet e vuoi linkare un sito che vende di tutto e di più, cerca di linkare la pagina del sito che parla di tablet o di notebook. Non di lavastoviglie.

La terza domanda: in quanto tempo sono stati acquisiti i link?

Sono link che si sono sviluppati gradualmente nel corso del tempo? Se in un breve periodo di tempo avete avuto un picco di link è possibile che Google determini che li avete ottenuti in modo non spontaneo e li consideri di nessun valore, o SPAM.

Alcuni dei maggiori problemi che causano la penalizzazione sono dovuti ai link a pagamento ottenuti in un piccolo lasso di tempo, magari centinaia al giorno.

Il concetto della velocità con cui sono stati acquisiti i link è un segnale importante che aiuta Google a capire quali link ritenere credibili e naturali e quali no. Aver ottenuto troppi link che Google ritiene non spontanei è un ottimo modo per essere colpiti da Penguin 2.0.

2) Dai un attento sguardo alla struttura dei link del sito

Una volta capito quello che stai cercando, è utile immergersi in profondità e dare un'occhiata più da vicino al vostro schema di link. Per questo tipo di analisi è necessario avere un elenco di tutti i link che puntano al vostro sito e poi valutarne la qualità. Questo compito purtroppo non è ne facile ne veloce, a meno che abbiate un sito di poche pagine.

Una possibilità è quella di scaricare tutti i link che arrivano al vostro sito tramite l’apposita opzione presente negli Strumenti per Webmaster di Google. Una volta creato l’elenco è possibile eseguire una interrogazione utilizzando uno strumento come Scrapebox (http://www.scrapebox.com/), che consente di analizzare i dati e di modificarli manualmente, riga per riga. La fattibilità di questo sistema dipende dal numero dei link che avete.

Se non siete sicuri da dove cominciare, piuttosto che operare a casaccio e procurare al sito ulteriori problemi, rivolgetevi ad un professionista per l’analisi dei collegamenti al vostro sito. Vi aiuterà a capire quali link mantenere e quali eliminare al più presto.

Per chi vuole fare da solo esistono altri strumenti, quali Myseotool (http://www.myseotool.com/) e Majestic SEO (http://it.majesticseo.com/). Questi strumenti sono in grado di analizzare le prestazioni del vostro sito. Naturalmente serve parecchio tempo per analizzare un sito di medie dimensioni. Il monitoraggio continuo aiuta a vedere i cambiamenti nei risultati nel corso del tempo, ed è un ottimo modo per misurare, affinare e rafforzare la strategia SEO a cui state lavorando.

3) prestare attenzione al testo di ancoraggio (anchor text)

Un altro aspetto del tuo sito a cui devi dare un'attenta occhiata è la distribuzione del testo di ancoraggio. E’ normale, per lo svolgimento di una campagna SEO, concentrarsi sulla costruzione di link per una frase o keyword specifica. Per esempio, se si sta cercando di ottenere un buon posizionamento per il termine "hotel 3 stelle riccione”, la maggior parte dei link che stiamo creando probabilmente avrà come ancor text il termine "hotel 3 stelle riccione”, e questo non va bene. Dobbiamo variare il testo di ancoraggio presente nei vari link, altrimenti Penguin capirà quali sono le nostre intenzioni e potrebbe far scattare la bandierina rossa dell’anti spam.

Anche se molti link puntano alla stessa pagina del tuo sito web, non è naturale che molti di questi link includano lo stesso anchor text. Tuttavia, i creatori di link spesso tentano di ottenere il massimo rendimento da ogni link utilizzando più volte lo stesso testo di ancoraggio (che è quasi sempre la parola chiave per cui vogliono ottenere la prima pagina o qualche leggera variazione della stessa.)

Nei link spontanei è invece normale vedere una grande varietà del testo di ancoraggio. Prendiamo l’esempio citato prima dell’hotel 3 stelle di Riccione. Link spontanei potrebbero avere con ancor text “Hotel Riccione”, "Hotel Riccione centro”, "Hotel fronte mare Riccione” “hotel per famiglie a Riccione”, "alberghi 3 stelle a Riccione." Assicuratevi che il testo di ancoraggio sia vario. Se non lo è e non ci è possibile cambiarlo, passare al punto seguente.

4) sconfessare o rimuovere i link non desiderati

In poche parole, il modo migliore per recuperare posizioni in classifica è quello di sbarazzarsi di tutti i link discutibili che conducono al vostro sito. Dopo aver utilizzato gli strumenti consigliati sopra o essersi rivolti ad un professionista per programmare un piano di azione, possiamo iniziare il processo di rimozione dei link indesiderati o dannosi.

Esistono un paio di modi per farlo.

Primo modo:

Il primo è contattare i webmaster o le web agency che hanno messo i link e chiedere loro di cambiare il testo di ancoraggio o di rimuovere i link. E’ un’operazione non facile. Personalmente ho provato più volte a contattare webmaster per chiedere la rimozione di link indesiderati ed ho avuto successo solo una volta su 10. Nella stragrande maggioranza dei casi non mi hanno neppure risposto. Possiamo comunque provarci.

Secondo modo:

Il secondo modo è utilizzare lo strumento per sconfessare i link messo a disposizione da Google. Le richieste devono essere presentate tramite l’apposita opzione presente in Strumenti per i Webmaster di Google (Google Webmaster Tool). Una volta che sono state presentate le vostre richieste, date a Google un po’ di tempo affinché rifaccia la scansione del vostro sito e lo reindicizzi di nuovo.

Armatevi di pazienza in quanto a volte bisogna attendere parecchio tempo.

È inoltre possibile, in un secondo tempo, inviare una richiesta di riconsiderazione del sito a Google, basta assicurarsi di comunicare quali passi avete intrapreso per rimuovere i link indesiderati e migliorare la qualità globale del vostro sito. Siate diretti e assumetevi la piena responsabilità se avete utilizzato in passato pratiche contrarie alle linee sulla qualità di Google. Spiegatelo chiaramente.

5) concentratevi sulla costruzione di ottimi link

Il passo finale è quello di iniziare a rimodellare il vostro insieme di link per far sì che abbiate solo link di alta qualità. Un modo per farlo è inserire post di qualità su siti attinenti il vostro settore e di alta qualità. Non è facile, lo so. Probabilmente avrete bisogno di farvi aiutare da un professionista esperto.

La cosa più importante è quella di tenere bene in mente il principio dei link onesti. I link devono essere messi su siti rilevanti per ciò che facciamo, e di qualità. Questi link si acquisiscono spontaneamente con il tempo, se sappiamo scrivere articoli utili agli utenti anziché a noi o ai motori.

Questi link avranno quasi sicuramente anche anchor text diversificati.

Siate pazienti. La costruzione di una buona reputazione in rete richiede molto tempo, ma una volta ottenuta, il vostro sito sarà resistente ai vari Panda, Penguin e company.

Fate come abbiamo sempre fatto noi

Se, come abbiamo sempre fatto noi, punterete sulla qualità dei contenuti, anziché pensare a creare siti che fanno esclamare WOW! ed a trovare 1.000 amici che linkano il vostro sito (o a pagare il vostro webmaster perché li trovi per voi) non avrete problemi ogni volta che Google rilascerà nuovi algoritmi. Potrete dormire sonni tranquilli, come fanno da sempre i nostri clienti.

Difficilmente potrà capitarvi di vedere di colpo ridursi del 90% le visite al vostro sito, come è successo a questo webmaster

©Gianfranco Viasetti - 25 Luglio 2013

 

 

 

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