Un articolo di Gianfranco Viasetti sull'importanza del testo in un sito web
Da almeno 10 anni scriviamo su questo sito (e su altri) e diciamo ai nostri clienti che devono concentrarsi soprattutto sui testi e non sulle immagini o sui video quando preparano il meteriale per il loro sito. Abbiamo scritto decine di articoli in proposito, dimostrando con vari esempi e case history reali quanto sia corretto ciò che affermiamo. E ciò non solo per ottenere un miglior posizionamento, ma anche per soddisfare le esigenze della maggior parte dei visitatori.
Lo so che è più facile inviarci 10 immagini dei vostri prodotti anziché una pagina di testo con 1.000 parole, ma gli utenti (e non solo i motori) vogliono leggere, vogliono informazioni dettagliate su ciò che fate o vendete. Le fotografie non bastano.
Mi rendo conto che sostenendo che il testo, in un sitoweb, è meglio delle immagini e dei video vado controcorrente. So bene che quasi tutti i nostri competitor, e anche "esperti di immagine e comunicazione", affermano il contrario, ma analizziamo i risultati ottenuti da noi e quelli ottenuti da loro e, se è vero che sono i risultati che contano, non è difficile capire chi ha ragione e chi ha torto.
Proprio oggi, 27 Settembre 2010, è arrivata un'ulteriore autorevole conferma che la nostra filosofia progettuale è quella corretta. E la conferma arriva da un articolo di Gerry McGovern, uno dei più autorevoli esperti internazionali di Web Marketing.
Gerry Mc Govern ha pubblicato oggi sul suo sito un articolo dal titolo:
Pubblichiamo su questa pagina una traduzione sommaria dell'articolo in questione. Chi volesse leggere l'originale in lingua inglese può andare qui:
http://www.gerrymcgovern.com/new-thinking/text-more-important-images-web
(traduzione dell'articolo di Gerry McGovern)
Il Web è principalmente un media text-driven e rimarrà tale nonostante l'aumento e dei video.
“Titoli appropriati e ben studiati attirano l'occhio del visitatore appena lo stesso apre la pagina, soprattutto quando si trovano in alto a sinistra oppure a destra” – dice Eyetrack III, uno studio del Poynter Institute.
Grazie a Eyetrack III possiamo sapere infatti dove si posano e come si muovono gli occhi dei visitatori quando consultano una pagina web.
Le fotografie, contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare (e contrariamente anche ai risultati diffusi nel 1990 da Poynter Eyetracking riguardo a come vengono consultati i giornali stampati), non sono in genere il punto che viene guardato per primo quado apriamo una pagina web. E’ il testo in sostanza a dettare le regole sullo schermo del PC - sia per quanto riguarda l'ordine di visione che per il tempo complessivo trascorso a guardare il tutto.
Nella stampa tradizionale si è da tempo stabilito che le immagini sono più potenti di testo per ottenere l’attenzione del pubblico. Ma sul web è esattamente il contrario. Il testo domina, il testo è “RE”. Content is King.
Si pensi al modello di business di Google. Il motore ricava la maggior parte dei soldi dalla pubblicità. Che tipo di pubblicità utilizza Google? AdWords, ossia TESTO.
Google non ha mai venduto un annuncio grafico su google.com. Ciò è totalmente contrario alla stampa tradizionale e agli annunci pubblicitari nel settore TV. Lì, maggiori sono i colori, più fantastica è l'immagine, maggiore è l’impatto sul pubblico. E' esattamente l'opposto di un sito web.
Email ricevuta il 24 Aprile 2012
Buonasera sig. Viasetti, Ultimamente mi sto interessando al mail marketing, direct response marketing e al copywriting ed è proprio digitando copywriting su google che ho trovato voi. Siamo una piccola agenzia immobiliare situata nel centro storico di xxxxxx composta da 2 persone ed attualmente lavoriamo solo su tutta la città frazioni escluse. Per deformazione professionale ero fermamente convinto che il modo in cui venissero presentati gli immobili su un sitoweb fosse molto importante e per questo ho realizzato, io personalmente, un sito con wix, puntando tutto sull'immagine con tanto di virtual tour e descrizione sonora. Non le nascondo che abbiamo ricevuto anche dei complimenti. Ma 2 mesi di campagna adwords con 6/7 contatti ricevuti, forse confermano quello che lei afferma nel suo sito. Cessata la campagna che non portava risultati, ci ritroviamo ora un sito introvabile, pesante e limitato.
Ciò che è interessante di Eyetrack III è come i suoi risultati siano coerenti con gli studi relativi al comportamento sul web che sono stati condotti nel corso degli anni. E' noto da sempre che le prime due o tre parole di una pagina web (di solito il titolo dell’argomento trattato) sono di vitale importanza per far sì che gli utenti continuino a leggere. Lo studio ha rilevato che:
Mediamente un titolo ha meno di un secondo per catturare l'attenzione di un visitatore del sito. Se un titolo è composto da molte parole, le prime 2 o 3 devono essere studiate con grande attenzione se desideriamo catturare gli occhi del visitatore e motivarlo a leggere il resto.
Lo studio in questione ha trovato che la lunghezza massima del testo su cui si concentra inizialmente l’occhio del visitatore di una pagina web varia da un minimo di 10 parole ad un massimo di 25. Nel 2009 è stato effettuato uno studio su oltre 500 titoli di notizie ed è stato trovato che l’87% dei titoli analizzati erano di lunghezza variabile tra le 5 e le 9 parole. La lunghezza dei titoli più diffusi è risultata essere di 7 parole.
Alcune persone pensano che io odio immagini e video. Assolutamente no. Chiunque abbia visto le mie presentazioni sa che uso poco testo. Sono quasi tutte basate su immagini. Perché? Perché dopo aver fatto migliaia di presentazioni ho scoperto che raccontare una storia basata su una serie di suggestive immagini è molto più efficace di una lunga lista di punti elenco testuali.
Ma il web è una cosa diversa. La questione non è se il testo è intrinsecamente migliore delle immagini. Si tratta di utilizzare lo strumento giusto per il mezzo giusto. Sul Web, il testo domina, la fa da padrone.
Ci sono delle eccezioni? Naturalmente sì. Ma sono le eccezioni che confermano la regola: il testo domina.
E' importante notare che Gerry McGovern, nel suddetto articolo, non parla delle esigenze dei motori di ricerca. Parla solo delle esigenze dei visitatori, degli utenti.
Google preferisce testi lunghi o brevi? Pagine con molte immagini o con molto testo?
La risposta a questa domanda dovrebbe essere ovvia per chiunque sappia come funziona un motore di ricerca. I motori leggono il testo che trovano nelle pagine web e indicizzano tutte le parole che trovano. Più parole indicizzano, con più termini avremo l'opportunità di venir trovati dagli utenti. Questa pagina ad esempio la troverete quasi sicuramente in prima pagina su Google cercando "articoli di gerry mcgovern" o "l'importanza dei titoli brevi" in quanto questi termini sono presenti nel testo. Se non ci fossero non la trovereste nemmeno al millesimo posto.
in una delle pagine di Google relative al supporto, c'è un articolo di Alden DeSoto dal titolo:
Riporto di seguito un sunto dell'interessante articolo, invitando chi fosse interessato all'argomento a leggerlo integralmente su Google.
Molte aziende attribuiscono una grande importanza alla grafica del sito web e alla creazione di un sito interessante sotto l'aspetto visivo, ma i loro siti spesso non contengono testo sufficiente ne per i visitatori ne per i motori.
Un testo informativo è rassicurante per i visitatori e rappresenta per i motori di ricerca materiale da sottoporre a scansione. Quindi, da dove iniziare? Esaminiamo ora cinque obiettivi che puoi conseguire grazie al testo.
Definisci gli elementi che ti distinguono dai tuoi competitor. Per quale motivo un cliente dovrebbe decidere di acquistare da te anziché da uno dei tuoi numerosi concorrenti?
Se non sopporti l'idea che qualsiasi concorrente possa essere come te, hai trovato un argomento interessante di cui parlare sul tuo sito. Parla ai visitatori di ciò che rende unico il tuo prodotto o servizio. Se sei specializzato in un determinato settore, o in una determinata attività, parlane ai tuoi visitatori spiegando loro come e perché.
La descrizione di cosa ci rende "unici" rispetto alla concorrenza consente ai visitatori di diventare acquirenti più informati dei servizi o dei prodotti che offri. Soddisfa le loro esigenze di informazioni, non deluderli.
Diversi studi condotti da aziende specializzate hanno dimostrato che gli utenti utilizzano spesso il Web per effettuare le prime ricerche di base e, solo successivamente, tornano sul sito per acquistare o esaminare più dettagliatamente i prodotti o servizi offerti.
Se riesci ad anticipare e rispondere alle domande degli utenti, offri ai tuoi visitatori esattamente ciò che cercano e inizi a conquistare la loro fiducia.
Creare dei contenuti che consentono di rispondere alle domande dei potenziali clienti non è difficile, basta porsi la domanda: "Che cosa vorrei sapere io se desiderassi acquistare questo prodotto o servizio?".
Per aiutare i tuoi visitatori a riconoscere i vantaggi del servizio o prodotto che offri, potrebbe essere utile aggiungere al sito alcuni casi di successo, ognuno dei quali dovrebbe spiegare dettagliatamente come un cliente ha risolto il suo problema grazie al tuo servizio o prodotto. Sarebbe interessante anche aggiungere la pagina delle FAQ (le risposte alle domande più frequenti).
La pagina delle FAQ se costruita con attenzione e competenza diventa spesso un potente strumento di marketing in quanto riesce ad anticipare le potenziali domande dei tuoi clienti.
Anche se non ti ritieni un grande esperto nel tuo settore, probabilmente tu conosci molte cose che i tuoi visitatori non conoscono e che vorrebbero conoscere. Molti visitatori apprezzeranno i consigli che fornisci gratuitamente.
Scrivere articoli interessanti e relativi alla tua attività o ai tuoi prodotti e pubblicarli sul tuo sito ti metterà probabilmente nell'invidiabile posizione di essere riconosciuto come una persona autorevole in materia. Se gli articoli sono esclusivi e decisamente utili per i visitatori potresti richiedere loro l'indirizzo email in cambio del download di alcuni degli articoli. In questo modo ti creeresti gradualmente un elenco di contatti qualificati a cui potrai inviare offerte senza rischiare di fare SPAM.
Mi fa sempre piacere scoprire articoli autorevoli che dicono le stesse cose che scriviamo da almeno 10 anni su questo sito. Una conferma di aver "visto giusto" non può che fare piacere, specialmente quando questa conferma arriva da siti autorevoli come Google.
Da quando è nato (nel 1997) il nostro sito è una miniera di informazioni utili a molti dei nostri visitatori e queste informazioni crescono di mese in mese. Molti dei clienti che abbiamo acquisito (ormai sono oltre 500) ci hanno detto di aver trascorso diverse ore sul nostro sito prima di contattarci, di aver consultato anche decine di siti di nostri competitor, e di avere deciso alla fine di rivolgersi a noi perché si erano convinti della nostra competenza ed esperienza.
Noi diciamo sempre ai nostri clienti di scrivere molto, di raccontare il più possibile di loro e della loro azienda, dei loro servizi o prodotti, di RENDERLI UNICI. Consigliamo loro di fare la pagina delle FAQ e gli spieghiamo perché e come devono farla. Naturalmente non sempre i nostri consigli vengono seguiti, ma quando ciò accade è quasi sempre unicamente per un problema di budget limitato.
Noi cerchiamo comunque sempre di far ottenere ai nostri clienti i massimi risultati possibili in relazione al budget disponibile. E i risultati che otteniamo potete vederli qui:
http://www.viasetti.it/realizzazione_siti_web/ultimi_siti_realizzati.htm
o leggendo le testimonianze dei clienti: www.viasetti.it/dicono.htm
Talvolta capita che quando dico ad un cliente che se vuole avere delle possibilità di vedere il suo sito in prima o seconda pagina su Google dobbiamo avere molto testo, mi sento rispondere: come mai allora questo mio competitor, pur avendo pochissimo testo (o una pagina in flash priva di testo) è in prima pagina?
A volte è difficile rispondere subito ad una simile domanda, in certi casi è necessario analizzare il sito nei dettagli per scoprire il "trucco". Altre volte però è facile rispondere. Molti webmaster, convinti erroneamente che il testo serva solo ai motori e non ai visitatori, usano un trucco semplicissimo: collocano nella videata che si vede quando si apre la pagina (la parte superiore) solo ciò che vogliono che l'utente veda e poi, più in basso, fuori quindi dalla zona visibile senza effettuare lo scrolling, un mare di testo zeppo di keyword.
Pochi giorni fa qualcuno mi ha chiesto come mai il sito di una WEB AGENCY di Brescia si trovasse in 6° pagina su Google con il termine "web agency brescia" pur essendo privo di testo ed avendo la keyword "web agency brescia" oltre un milione di competitor. In teoria il sito avrebbe dovuto essere introvabile.
Mi sono bastati pochi attimi per capire il motivo.
Riporto qui di seguito ciò che si vede nella home page del sito in questione:

Questo è ciò che vede un visitatore se non fa lo scrolling verticale

Questo è il testo che hanno "nascosto" agli occhi del visitatore non troppo attento, con l'ovvia intenzione di farlo leggere solo ai motori. Forse nascondono ai visitatori il testo perché pensano che non siano interessati a sapere come lavorano, o più probabilmente perché si vergognano di ciò che hanno scritto.
Cliccando sul pulsante ENTRA visibile nell'immagine in alto appare questa pagina:

Cliccando sulla piccola immagine a destra del cerchio si entra in un altra pagina:

Abbiamo fatto 3 clic per arrivare a questa pagina, e ancora non abbiamo capito cosa fanno. Ci sono delle etichette che si muovono, riusciamo a leggere STAFF su una di esse. Proviamo a cliccare e si apre la pagina dello staff della web agency, eccola:

Questa è la pagina dello STAFF. Ci sono 3 piccole immagini che danzano sullo schermo. Posizionando il puntatore del mouse su di esse appare la qualifica delle tre persone: Creative Assistant, Graphic Designer e Web Engineer. Queste 3 figure professionali, lavorando in perfetta sinergia, sono riuscite a creare il capolavoro che vedete. Pensate che ci siano utenti che dopo aver visto il loro sito decidano di farsi realizzare il sito da loro? Io credo che riescano a creare siti solo ad amici, conoscenti e vicini di casa (e una rapida visione al loro Portfoglio Clienti da la conferma di ciò).
Forse a qualcuno questo sito piacerà (piacerà sicuramente ai 3 che lo hanno realizzato). Lasciatemi solo dire che il mio concetto di come dovrebbe essere un sito per poter funzionare e interessare i visitatori è molto diverso. La penso come Gerry McGovern, come Google, come Jakob Nielsen, come Steve Krug... e come qualsiasi altro esperto di Web Usability. Le agenzie di pubblicità appartengono ad un altro mondo.
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