Negli ultimi anni sono stato incaricato di analizzare centinaia di siti web operanti nella vendita online in settori ad alta competitività, tra i quali:
Le caratteristiche che ho riscontrato in quasi tutti i siti sono:
La conclusione è la seguente:
Nel 99% dei casi si tratta di soldi e tempo buttato.
Ci sono parecchie persone che spendono tutti i loro risparmi per inseguire il miraggio del facile guadagno grazie ad un sito e-commerce, per poi scoprire di aver buttato i propri soldi. Non passa giorno che non riceva almeno una email da parte di qualcuno che dopo aver realizzato o, peggio ancora, essersi fatto realizzare un sito e-commerce sperando in tal modo di "mettersi negli affari" si è ritrovato con un pugno di mosche. Eccone qualcuna:
"Sito aperto ad aprile 2011, ad oggi solo una vendita (comincio a preoccuparmi, anche perchè ho investito i miei risparmi su questo sogno) e le spese di gestione purtroppo non le posso fermare. Mi potrebbe aiutare? il sito è (nome del sito). PS:. ho creato anche delle campagne su Google AdWords ma con nessun risultato, solo 100 clic in quattro mesi e nessuna vendita."
Nota per il lettore: si tratta di un sito e-commerce ben costruito graficamente che vende cellulari, computer, stampanti e materiali di consumo.
"Ho letto con interesse quanto avete scritto sul vostro sito riguardo alle problematiche di visibilità con i siti e-commerce. Mi sono rispecchiata esattamente in tutte! Ho il sito da 3 anni e nessun acquisto. Finiti gli studi ho aperto quest'attività con mio padre di vendita in internet di prodotti tipici di alta qualità.
Non abbiamo la possibilità di aprire un negozio in quanto fra le varie spese ci verrebbe a costare 3 mila euro al mese e c'è il rischio che ci indebitiamo ancora di più perchè qui nella nostra zona funzionano solo i negozi "storici"; gli altri aprono e chiudono tutti nel giro di un anno..."
Nota per il lettore: si tratta di un sito e-commerce di Confetture e marmellate, Conserve, Dolci e pasticceria Siciliana, Formaggi e latticini, Frutta secca e legumi, Grappe e distillati, Limoncello e creme di liquore, Olio extravergine d'oliva, Prodotti biologici, Vini, spumanti e champagne.
E' appunto per questo che non li facciamo. Noi non accettiamo di creare un sito quando le probabilità di successo sono 1/100.
Negli ultimi tempi, probabilmente a causa della crisi in atto e dell’aumento delle persone rimaste senza lavoro, ho avuto un incremento di telefonate in cui mi viene chiesto quanto può costare un sito e-commerce.
Un sacco di gente si è improvvisamene messa in testa di poter risolvere i propri problemi economici vendendo qualcosa tramite internet. Anche se noi non ci occupiamo della realizzazione di siti e-commerce, di solito, prima di dire “no grazie, non ci interessa”, chiediamo all’interlocutore di dirci che cosa intende vendere, anche perché nel 30% dei casi si scopre che non serve un sito e-commerce ma che ci viene chiesto solo perché "tutti ce l'hanno".
Sapete cosa ci rispondono in molti?
”Mah, non so ancora cosa vendere, per il momento mi interessa sapere quanto costa, poi cosa vendere me lo consiglierete voi. L'importante per me è riuscire a guadagnare da casa; ho letto su un forum (o sentito alla TV) che con un sito internet di vendite online si può guadagnare bene” .
Magari non è esattamente ciò che ci dicono tutti, ma il senso è questo.
In pratica vogliono sapere da noi cosa devono vendere in internet per guadagnare. Quando chiedo "Lei ha una P.IVA?", 8 volte su 10 mi rispondono "no, ma è obbligatoria anche se non ho un negozio?"
Ogni tanto mi telefona o mi scrive qualcuno che dice di aver avuto un'idea brillante (e soprattutto originale) per guadagnare: "ho avuto un'idea" - mi dicono - "vorrei fare un sito tipo YouTube o FaceBook, quanto può venirmi a costare?” Certe volte non mi vogliono dire di preciso qual è l'idea che hanno avuto per paura che gliela rubi.
Il più delle volte cerco di essere professionale nelle risposte, ma talvolta non ci riesco e rispondo che anch'io ogni tanto ho delle idee geniali e che ultimamente sto pensando di fare un sito tipo Google.
In altri casi l’utente che mi telefona o mi scrive ha le idee un po' più chiare e fa richieste più specifiche. Ad esempio mi chiede quanto costa un sito e-commerce per vendere telefonini (…sa, io ho la possibilità di averli con un buon sconto..). Quando chiedo "scusi, ma ha pensato a come farsi trovare dopo che avrà il sito?" - ricevo spesso la stessa risposta: "uno va in Google e cerca telefonini o telefoni cellulari o iPhone4 e dovrebbe trovare il mio sito ai primi posti".
Cosa rispondereste al potenziale cliente? "OK, facciamo il sito e vedrà che venderà?"
Io mi limito a dare una risposta il più professionale possibile. Dico al cliente che è vero che se fosse ai primi posti in Google con il termine "telefoni cellulari" avrebbe moltissimi visitatori (a titolo di cronaca ci sono 2.500.000 utenti che cercano ogni mese in Google "telefoni cellulari" e un sito ai primi posti potrebbe catturarne almeno mezzo milione), ma gli faccio anche notare che cercando tale termine in Google vengono mostrati oltre 6 milioni di risultati e che il sottoscritto, per riuscire a far ottenere al suo sito la prima pagina, dovrebbe fare di meglio di quanto hanno fatto centinaia di migliaia di competitor.
E sinceramente non ho questa presunzione.
Sena contare che nelle prime pagine con certi termini vi sono aziende che hanno investito decine di migliaia di euro per il loro sito o portale, mentre il mio potenziale cliente vorrebbe ottenere la prima pagina spendendo al massimo 1.000 euro, possibilmente meno.
Qualcuno potrebbe obiettare che il mio sito è ai primi posti cercando centinaia di termini diversi, ad esempio con "come creare un sito" è ai primissimi posti su oltre 12 milioni di risultati. E' vero, ma è anche vero che ho impiegato anni per riuscirci e investito migliaia di ore di lavoro. Non si ottengono questi risultati con un budget di 1.000 euro!
C'è anche chi con un budget di 1.500/2.000 euro chiede di tutto e di più, come il mittente di questa email appena ricevuta:
Buongiorno,
sono xxxx xxxxx, stiamo per aprire un negozio (gioielleria), su
Milano, saremmo interessati a ricevere un preventivo per quanto
riguarda la realizzazione di un sito internet, per la
sponsorizzazione della nostra attività, per iniziare cerchiamo
qualcosa di abbastanza semplice, ma che sia il più possibile
visibile sul web, abbiamo un budget di spesa di circa 1500/2000 euro
(che deve comprendere la creazione del sito, la visibilità del sito
su varii portali, l'iscrizione della nostra attività sugli elenche
telefonici più importanti (pagine gialle, etc.).
Inoltre sempre nel budget voremmo far rientrare un software per la
gestione della contabilità, (fatture, scontrini fiscali, etc. etc.),
e per la registrazione dei clienti (nominativi, contatti, newsletter
per e.mail, etc. etc.)
La richiesta è abbastanza urgente, pertanto vi sarei grato se mi
inviaste un preventivo al più presto.
Mi dispiace sempre disilludere le persone che mostrano di avere fiducia in me, ma è proprio per questo motivo che lo devo fare e che continuerò a farlo.
Conosco un ottico che ha un bellissimo sito e-commerce, nel quale propone l'acquisto di occhiali da sole di marca e occhiali da vista. Ha investito molto nel posizionamento del sito e in effetti è posizionato bene nei motori ed ha parecchi visitatori. Purtroppo nessuno acquista. Sapete perché?
Perché la gente, non spende 300 euro per un paio di occhiali da sole senza prima provarli davanti ad uno specchio per vedere come stanno.
Molti, come si diceva all'inizio di questo articolo, sono convinti che grazie ad internet basti creare un sito e-commerce che non costa nulla (abbiamo tutti un amico che "fa siti", capace di installarci Joomla e un componente aggiuntivo, sempre gratuito, per l'e-commerce) per avviare in pochi giorni un'attività redditizia online.
La scorsa settimana ho incontrato casualmente al bar un vecchio compagno di scuola che non vedevo da almeno trent’anni. Dopo i soliti convenevoli mi chiede se lavoro ancora e, quando gli dico che mi occupo di siti web, mi risponde che anche suo figlio si è appena “messo in affari” in internet.
Che cosa fa di preciso? – chiedo – Vende telefonini online, si è fatto da solo un sito e-commerce, è molto bravo (mai sentito un genitore dire che il figlio non è bravo) con il computer.
La mia consolidata deformazione professionale e l'innata curiosità mi spinge a saperne di più e comincio a fare domande.
Lo ha fatto davvero da solo il sito? Sì, cioè, un suo amico gli ha installato il programma per l’e-commerce e gli ha fatto vedere come inserire le foto ed i prezzi, è stato onestissimo, ha voluto solo 50 euro. Poi mio figlio, un po’ per giorno, ha inserito tutti i cellulari che esistono sul mercato. Ha impiegato due o tre settimane, ma tanto lui non ha niente da fare, è in cassa integrazione.
Ma scusa, - chiedo - come fa a fatturare i telefonini che vende? Per il momento non ne ha ancora venduti, sta aspettando che i motori indicizzino bene il sito, poi deciderà cosa fare se qualcuno vuole la fattura.
Capisco…. E i cellulari dove li prende?
Li acquisterà anche lui in internet, ha trovato un sito e-commerce che fa prezzi stracciati. Il bello di vendere online è che non devi avere un negozio e nemmeno un magazzino, puoi fare tutto da casa e ordinare la merce dopo che l’hai venduta.
Capisco… ma come lo troveranno il sito nei motori?
Il sito è già in prima pagina, se cerchi www.cellularilowcostonline.biz lo trovi. Poi, quando sarà indicizzato meglio, cercando “iPhone4” o “compra iPhone 4 online” si vedrà il suo sito e potranno acquistare il cellulare direttamente da lì, a qualsiasi ora, anche di notte. Non è fantastico? Ha avuto o no una bella idea?
La domanda è retorica e non richiede una risposta. Capito - concludo - Beh, fai gli auguri a tuo figlio, ne ha bisogno.
Di storie come queste ne conosco centinaia.
Ogni settimana, come dicevo all'inizio di questo articolo, ricevo almeno un paio di email in cui mi si chiede di analizzare un sito e-commerce di telefonini, di vini, di computer, di occhiali da sole, di scarpe, di tutto e di più, allo scopo di capire come mai non ha visitatori, come mai non vende.
Si tratta quasi sempre di siti fatti a costo zero o quasi da amici o conoscenti del malcapitato, che si limitano ad installare un CMS, un programma e-commerce gratuito e ad insegnare come inserire immagini e descrizioni, ma talvolta ho visto anche siti realizzati da web agency o webmaster freelance più o meno professionisti.
Che vendano vini oppure computer o telefonini, in comune hanno tutti quattro o cinque caratteristiche:
Sembrano tutte fotocopie dello stesso sito. E ovviamente tutti speravano di finire in prima pagina con termini quali “vino on line”, “cellulari online”, “iPhone 4” o similari. Keyword che hanno da 8 milioni a 700 milioni di competitor.
Spero di non urtare la suscettibilità dei proprietari di tali siti se affermo di sentirmi sconcertato da come molte persone, nel momento in cui decidono di iniziare a vendere online, sottovalutino le difficoltà di venir posizionati nelle prime pagine dei motori con termini che hanno decine di milioni di competitor.
Come si fa a pensare che basta creare, o farsi creare, un sito e-commerce (un’operazione come abbiamo visto, spesso economica e a portata di tutti) per trovare clienti?
Eppure milioni di persone lo pensano. Chi lo pensa, prima di iniziare l’avventura online, farebbe bene a chiedersi come mai molte persone investano centinaia di migliaia di euro per aprire un negozio tradizionale e si sveglino tutte le mattine alle 7 per alzare la saracinesca, se bastasse un sito e-commerce da 50 euro, o da 2000 euro, per vendere telefonini o vini senza nemmeno muoversi da casa, stando comodamente sdraiati su una poltrona.
Quando rispondo con queste argomentazioni a chi mi chiede un preventivo per posizionare un sito sito e-commerce qualcuno ribatte: “non è vero che non si può posizionare in prima pagina il mio sito, il sito del mio concorrente xxyy ad esempio è al primo posto e anche lui ha un sito tipo il mio”.
Ammetto che la prima risposta che mi viene in mente non è molto professionale, ma spesso non resisto alla tentazione: “anche alla lotteria nazionale c’è sempre uno che vince il primo premio indipendentemente dal numero dei partecipanti”.
Qualcuno non si accontenta della risposta e mi da dell’incapace, altri mi ringraziano per la correttezza professionale, altri non li sento più. Probabilmente si rivolgeranno a qualche mio competitor che prometterà loro la prima pagina di Google “dimenticandosi” magari di spiegare che si tratterà non di posizionamento organico, ma di un costoso posizionamento Pay per click con Google AdWords. Cosa che avrebbe potuto benissimo fare l’utente da solo.
Basta pagare ciò che ti chiedono per ogni click e hai la prima pagina garantita, indipendentemente dal numero dei siti competitor. Per termini molto gettonati preparati però pagare 4 o 5 euro per ogni visitatore. Come dire che se ti va bene e vendi un telefonino ogni 50 visite, ti sarà costato 250 euro + il costo effettivo del cellulare. Forse, se i cellulari che vendi li hai rubati, riuscirai alla fine a guadagnare qualcosa.
Non è vero che i siti non e-commerce (siti vetrina) sono facili da posizionare, diciamo che è quasi sempre più facile posizionare un sito non e-commerce rispetto ad un sito e-commerce. Vediamo i motivi.
Facciamo un esempio per capire meglio. Ipotizziamo di dover creare un sito per un negoziante di Brescia, di Verona, di Bergamo, di Mantova, di Milano o di Roma che vende magliette Lacoste.
E' ovvio che chi ha un negozio in una qualsiasi città o provincia che vende magliette Lacoste vorrà essere trovato in Google da chi cerca "magliette Lacoste nomeprovincia", se è a Brescia o in provincia di Brescia vorrà essere trovato da chi cerca "magliette Lacoste Brescia", oppure "Lacoste Brescia". Non gli interessa essere trovato da chi cerca "Lacoste Milano"; un utente che sta cercando un negozio Lacoste a Milano non si fa 200 km per andare in un negozio di Brescia.
Creare un sito che venga trovato in prima pagina da chi cerca in Google "Lacoste Brescia" o "magliette Lacoste Brescia" non richiede grandi competenze, qualsiasi webmaster che abbia un minimo di coscenze SEO, a meno che sia del tutto incapace (e ce ne sono tanti), è in grado di farlo. Quanti negozi Lacoste che hanno un sito esistono a Brescia? Quanti sono i siti che contengono l'esatta keyphrase "Lacoste Brescia"? Poco più di 200. Concorrenza minima, a parte i soliti portali spazzatura e comparatori di prezzo che inflazionano i motori.
Creare quindi un sito vetrina di 3 o 4 pagine che abbia il 95% di probabilità di finire in prima pagina su Google con i termini "Lacoste Brescia" o "magliette Lacoste Brescia" richiede poco tempo, lo possiamo fare in due o tre giorni ad un prezzo non superiore ai 1.000/1.500 euro.
Se il negozio anziché a Brescia fosse a Roma o Milano, la situazione cambierebbe, ma non di molto. I siti competitor passano da 200 a 2.000, è quindi richiesto maggior impegno, diciamo mezza giornata in più di lavoro.
Alla fine il sito-vetrina di un negozio Lacoste di Milano o di Roma potrebbe costare comunque meno di 2.000 euro. Si parla di un sito che finisca quasi sicuramente in prima pagina su Google, altrimenti, se non interessa il posizionamento, può costare molto meno in quanto chiunque sarebbe in grado di farlo. Non sarà difficile trovare un webmaster alle prime armi che lavora in nero che ve lo fa per 300 euro.
Nel caso di un sito e-commerce che vuole vendere magliette Lacoste la situazione è molto più complicata.
Chi ha un sito e-commerce infatti non vuole essere trovato solo da chi cerca "Lacoste Brescia" o "Lacoste Milano" o "Lacoste Roma", vuole essere trovato in tutta Italia (qualcuno anche all'estero visto che ha il sito in 5 lingue). Vuole quindi essere trovato da chi cerca semplicemente "Lacoste" oppure "Maglietta Lacoste"
Se cercate "Lacoste" in Google trovate 91.900.000 risultati!
Se cercate "maglietta Lacoste" trovate 11.200.000 risultati.
Non 200 o 2.000 come nell'esempio precedente, ma milioni!
Creare un sito e-commerce che abbia buone probabilità (non la certezza) di finire in prima pagina quando i siti competitor sono 10.00.000 non è alla portata di chiunque, ma di pochissimi professionisti con anni ed anni di esperienza. Realizzare e posizionare il sito in questi casi può richiedere mesi e mesi di paziente lavoro.
Inoltre dobbiamo considerare un'altro aspetto tipico dei siti e-commerce: la maggior difficoltà di ottimizzarli per i motori rispetto ai siti non e-commerce.
Un sito e-commerce in genere si appoggia ad un database in cui sono archiviati tutti gli articoli proposti e le relative descrizioni. I motori difficilmente riescono a leggere le informazioni archiviare nel database e pertanto spesso non le indicizzano. Bisogna pertanto ricorrere a vari stratagemmi atti a superare questo ostacolo e che richiedono tempo supplementare. Inoltre i programmi utilizzati per realizzare un sito e-commerce, salvo rare eccezioni, creano automaticamente le pagine e inseriscono automaticamente i TITLE ed altre informazioni necessarie per la corretta indicizzazione del sito. Non sempre le informazioni che inseriscono automaticamente sono le più adeguate per ottenere un buon posizionamento. Dobbiamo inserirle manualmente per ottenere il massimo. Alcuni programmi e-commerce non ci consentono di farlo.
Spero di essere stato utile ai tanti che si chiedono (e mi chiedono) perché il loro sito e-commerce non lo si trova in Google. E anche ai tanti che hanno intenzione di creare da soli, o con l'aiuto di un amico, un sito e-commerce convinti che, una volta online, inizieranno a vendere stando a casa seduti in poltrona.
Questo sito vende calzature uomo-donna online e non si tratta di un sito gratuito fatto in casa. E' stato realizzato da una web agency che dal suo sito sostiene che non basta creare un sito, ma bisogna posizionarlo nei motori, e loro lo sanno fare.
Bene, provate a cercare questo sito in Google e vediamo se riuscite a trovarlo. Ovviamente se conoscete il nome dell'azienda lo trovate! Ma chi non lo conosce? Chi cerca una marca di scarpe in Google come lo trova? Io non ci sono riuscito. Magari voi avete più fortuna.
Il sito lo hanno fatto pure in inglese, convinti evidentemente di essere trovati anche all'estero. Non solo, chi ha realizzato il sito li ha convinti anche ad inserire un blog (va tanto di moda). Non c'è un solo commento su questo blog. Che tristezza.
Quanto avranno speso per questo sito?Quante ore avranno lavorato per inserire le fotografie e le descrizioni di tutte le loro scarpe? Quanti visitatori avranno? Quanti ordini faranno?
Non ho queste risposte, ma visto che il sito è introvabile nei motori dubito molto che facciano ordini.
Ecco un altro bell'esempio di sito e-commerce del tutto inutile
Questo sito, addirittura in 4 lingue, è stato realizzazto dalla stessa web agency "esperta in posizionamento" che ha creato il sito delle calzature. "se un sito non si trova nelle prime 4 pagine dei motori è un sito inutile" - dichiarano. Bene, questo allora è un sito inutile in quanto non lo si trova nemmeno in decima pagina. Provate pure a cercare "lampade led" o "lampade da tavolo" nelle varie lingue e vediamo se riuscite a trovarlo.
Potrei citare altri migliaia di casi come questi per dimostrare l'inutilità di spendere soldi per un sito e-commerce di abbigliamento, scarpe, pc, cellulari e altri prodotti di largo consumo. Ma ora non ho il tempo per farlo. Lo farò gradualmente, settimana dopo settimana. Certo, se avete migliaia di euro da spendere ogni mese per pubblicizzare il vostro sito e-commerce riuscirete ad avere visibilità, ma quanti tra coloro che si sono messi in testa di guadagnare con un sito e-commerce hanno un simile budget a disposizione? Tra gli utenti che finora ci hanno chiesto un preventivo per un sito e-commerce nessuno aveva a disposizione simili risorse.
Attenzione, non sto dicendo che non si può guadagnare in internet. Io, ad esempio, grazie ad internet sto guadagnando bene. Sto solo dicendo che non esistono modi semplici per guadagnare e che per guadagnare, internet o non internet, bisogna lavorare e avere delle competenze. Non pensiamo che basti svegliarsi una mattina, creare un sito e-commerce da quattro soldi che propone magliette o telefonini come hanno fatto tantissimi altri ed è fatta, da domani siamo in affari e comincieranno a piovere soldi. No, non è così che funziona!
Mettiamo a frutto le nostre competenze! Tutti noi abbiamo delle competenze in qualche settore, ognuno di noi sa fare alcune cose meglio di altri. Approfittiamo di internet per promuovere ciò che sappiamo fare, e limitiamoci a farci trovare dai potenziali clienti della nostra provincia, non puntiamo ad essere trovati in tutta Italia o in tutto il mondo (quante volte mi sono sentito dire "vorrei essere trovato in tutto il mondo"). Stiamo con i piedi per terra. Anche se non abiti a Milano o a Roma ci sono tante persone che cercano qualcuno che sappia fare bene il tuo lavoro. Fatti trovare da loro. Fai sì che trovino te anziché un tuo concorrente.
Che tu faccia il fabbro, il muratore, l'imbianchino, l'idraulico, l'elettricista, il meccanico, il professionista, il medico chirurgo, il chirurgo plastico, il dentista, il dietologo, l'investigatore privato, che tu sia bravo a fare tatuaggi o corsi di ballo, che tu abbia un negozio di scarpe da ballo o di acchiappasogni indiani ed altri oggetti etnici non ha importanza. L'importante è che tu sappia fare bene qualcosa e che, con un sito web creato e reso visibile in Google da un professionista, lo comunichi a tutta la città.
Dimenticati dell'idea del sito e-commerce per vendere magliette e scarpe in tutto il mondo senza fare alcuna fatica. Venderesti solo al tuo vicino di casa o ai tuoi amici a cui hai comunicato di avere il sito. Ma forse nemmeno a loro le venderesti online, probabilmente verrebbero a casa tua a vederle e a provarle, perché mai dovrebbero acquistarle direttamente dal sito?
Nel primo caso rivolgiti ad un qualsiasi nostro concorrente e fatti fare il sito. E tanti auguri!
Nel secondo caso leggi quali sono i siti che rendono e, se rientri in una delle categorie elencate o operi in settori similari, contattaci per un preventivo.
Gianfranco Viasetti
Articolo rivisto il 19 Maggio 2011
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