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Perchè non creiamo versioni del sito per i cellulari?

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Alcuni clienti ci chiedono: voi realizzate anche una versione per smartphone (iPhone, Samsung, Lumia, ecc..) e per tablet dei siti che create?

La risposta è no. Attualmente non creiamo versioni per cellulari e tablet dei nostri siti.

Perché no?

Semplicemente perché i nostri siti non ne hanno bisogno.

Ma il sito di un mio amico non si vede sull'iPhone!

Non è il solo, molti siti non si vedono sull'iPhone o su altri smartphone. Probabilmente avrà un sito in Flash e su iPhone, iPad e molti altri smartphone i siti in Flash non si vedono. Noi non realizziamo siti in Flash. Non li abbiamo mai realizzati, neppure quanto non esistevano gli smartphone.

Perché non facciamo anche versioni dei siti ottimizzate per gli smartphone?

Perché la filosofia progettuale con cui vengono creati i nostri siti (anche quelli creati 15 anni fa) rende superflua una versione apposita per cellulari. Tutti i nostri siti si vedono correttamente con qualsiasi modello di tablet e smartphone.

Le versioni per cellulari sono spesso versioni “mutilate” del sito originale e non consentono quasi mai lo zoom che abitualmente su uno smartphone si è abituati a fare con 2 dita. Per quanto riguarda i tablet avrebbe ancora meno senso creare un sito responsive. Le dimensioni dei loro schermi consentono di vedere perfettamente le versioni per desktop.

Ma allora perché molte aziende hanno anche una versione del sito per smartphone?

I motivi sono sostanzialmente 5:

  • Il responsabile dell’azienda o la persona delegata a occuparsi del sito, avendo notato che alcuni siti non si vedono su un iPhone o iPad, ha chiesto espressamente al webmaster o alla web agency di creare anche una versione per cellulari. Non si sono limitati a dire che desideravano un sito che si vedesse anche su iPhone e il webmaster se n’è guardato bene dal rispondere che non era necessario. Sono rari i webmaster che dicono al cliente che non è necessario fare qualcosa che consente loro di guadagnare di più;
  • Il webmaster o la web agency, per giustificare un prezzo più elevato rispetto alla concorrenza, hanno detto al cliente “noi stiamo ai passi con le ultime novità, ti faremo 2 versioni del sito, una per il PC e l’altra per i cellulari!”;
  • Nel sito sono presenti animazioni in Flash e pertanto, senza una versione priva di Flash, su iPhone e iPad non si vedrebbero.
  • La gestione dei menù di navigazione è talmente complicata che su uno smartphone sarebbe molto difficile da utilizzare.
  • Hanno ascoltato le raccomandazioni di Google, e soprattutto delle web agency. Il motore infatti ha fatto negli ultimi mesi una grande campagna a favore dei siti "responsive", dicendo che avrebbe potuto penalizzare nelle ricerche da smartphone i siti non responsive ed ha aggiunto la scritta "mobile friendly" accanto all'url dei siti responsive quando vengono cercati su uno smartphone. Moltissimi utenti sono stati presi dal panico di vedere il loro sito sparire dalla prima pagina e si sono affrettati a sborsare soldi a favore delle web agency che hanno strumentalizzato al massino i consigli di Google per poter aumentare il loro conto in banca rifacendo i siti per renderli responsive. E talvolta peggiori di come erano in precedenza.

Ma cosa significa "sito mobile friendly"?

Chiariamo, per chi non lo avesse capito, il concetto "Mobile Friendly" riferito ad un sito web.

Cosa significa esattamente?

Per Google un sito "Mobile Friendy" è un sito che si adatta automaticamente allo schermo degli smartphone (i tablet non c'entrano), mostrando spesso informazioni diverse da quelle mostrate dallo stesso sito su un PC. In genere le informazioni mostrate su uno smartphone da un sito responsive sono di meno rispetto a quelle mostrate su un desktop. Vengono cioè mostrate le informazioni ritenute più utili per i visitatori e più o meno nascoste quelle superflue.

A questo punto mi chiedo: se alcune informazioni sono inutili o superflue, perché le hanno inserite sul sito?

Un sito responsive può essere inusabile (vedi l'esempio della foto seguente) ma per Google è OK. Passa il test perché, grazie ad alcuni metatag inseriti nel codice, viene visto dal motore come responsive. In sostanza per gli utenti può anche essere inservibile, può fare schifo, ma per Google passa l'esame a pieni voti :-)

un sito responsive che per Google è OK :-)

Per noi un sito Mobile Friendly è una cosa diversa

Per noi un sito "Mobile Friendly" è una cosa diversa. Per noi un sito è Mobile Friendly se si vede bene anche su uno smartphone o un tablet e se mostra esattamente le stesse informazioni mostrate su un desktop.

Qualsiasi sito realizzato da noi, anche 15 anni fa, prima che nascesse l'iPhone, lo consideriamo Mobile Friendly in quanto chi lo apre da uno smartphone lo vede esattamente come lo vedrebbe su un PC.

E' vero che spesso i caratteri saranno molto più piccoli e quasi illeggibili, ma basta un doppio tocco con un dito per leggere bene il testo e vedere le immagini a tutto schermo. Stesso discorso per il menù di navigazione. E se a qualcuno non dovesse bastare, basta zoomare al solito modo, con 2 dita, per ingrandire a piacimento qualsiasi informazione, testo, menu o immagini. Cosa spesso impossibile da fare con un sito "responsive".

Il sito di Jakob Nielsen, il massimo esperto internazionale di Web Usability, è stato per quasi 20 anni NON mobile friendly (secondo il concetto di Google). Solo in Settembre 2015 è stato cambiato. Forse avevano paura di perdere posizioni :-)

E il nostro sito come lo si vede su PC e iPhone?

Ecco come lo si vade da PC

Come si vede il sito viasetti.it da desktop 

Ed ecco come lo si vede su un iPhone. Perché le pagine sono strette?

come si vede il sito viasetti.it da iPhone 

Aggiornamento del 10 Ottrobre 2015:

Abbiamo reso mobile friendly, per fare un test, il sito viasetti.it e www.cosavedereaverona.it/ per vedere cosa sarebbe cambiato a livello di posizionamento e di visitatori. Le statistiche di Google Analytic ci hanno detto che non è cambiato nulla. Il posizionamento è rimasto invariato anche da mobile, il numero delle visualizzazioni pure. La percentuale degli utenti che hanno aperto queste pagine da smartphone è rimasta invariata (circa il 25% del totale). Il tempo di permanenza degli utenti sulle suddette pagine è rimasto invariato.

Ecco cosa è per noi un sito Mobile Friendly.

Tornando a Jakob Nielsen, autore tra l'altro di "FLASH, 99% BAD" (articolo scritto nel 2000, quando tutti volevano un sito in Flash), in fatto di usabilità e web design, credo sia un po' più autorevole di me ;-)

Nielsen è stato definito dalla stampa:

 

  • "the king of usability" (Internet Magazine)
  • "the guru of Web page usability" (The New York Times)
  • "the next best thing to a true time machine" (USA Today)
  • "the smartest person on the Web" (ZDNet AnchorDesk)
  • "the world's leading expert on Web usability" (U.S. News & World Report)
  • "one of the top 10 minds in small business" (FORTUNE Small Business)
  • "the world's leading expert on user-friendly design" (Stuttgarter Zeitung, Germany)
  • "knows more about what makes Web sites work than anyone else on the planet" (Chicago Tribune)
  • "one of the world's foremost experts in Web usability" (Business Week)
  • "the Web's usability czar" (WebReference.com)
  • "the reigning guru of Web usability" (FORTUNE)
  • "eminent Web usability guru" (CNN)
  • "perhaps the best-known design and usability guru on the Internet" (Financial Times)
  • "the usability Pope" (Wirtschaftswoche Magazine, Germany)
  • "new-media pioneer" (Newsweek)
  • "One of the "world's most influential designers" (Businessweek)

Tra i clienti a cui Jakob Nielsen ha fornito consulenza per l'usabilità web vi sono:

 

Avis, B&H Photo, Hertz, Google, InfoSeek, Mozilla, Adobe, Autodesk, Canon, Cisco, Compaq, Dell, Hewlett-Packard, IBM, Intel, Lenovo, Macromedia, Microsoft, Sony, Sun Microsystems, Alcatel, AT&T, Motorola, Nokia, BlackBerry, Samsung, Verizon, American Express, Credit Suisse Group, European Central Bank, Federal Reserve Bank of San Francisco, New York Life, PayPal, Pfizer, Roche, Caterpillar, Chevron, FedEx, Ford, General Electric, General Motors, MGM Resorts International, Procter & Gamble, UPS, BBC, Disney Worldwide, Financial Times, Forbes, Los Angeles Times, National Geographic, The New York Times, Reuters, Canada Post, Colorado Department of State, Department of the Treasury (USA), Government of Canada, City of Las Vegas, US Navy, Wisconsin Department of Transportation, California Teachers Association, CERN, Getty Museum, Harvard Business Review, Indiana University, Kansas State University, Princeton University, Santa Clara University, Southeast Florida Library Information Network...

 

Un articolo di Gianfranco Viasetti sull'utilità di creare versioni del sito per gli smartphone.

Articolo scritto il 4 Maggio 2013 e aggiornato il 21 Ottobre 2015


Contano i risultati, non le promesse

Oltre il 95% dei siti da noi realizzati sono in prima pagina su Google con keyword significative per i visitatori. Chiunque può verificarlo consultando questa pagina.

 

 

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