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Come trovare lavoro in internet con un sito web

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Come trovare lavoro in internet - Reinventarsi un lavoro

Articolo di Gianfranco Viasetti del 3 Gennaio 2015

Mandiamoli tutti a casa! E poi? Troviamo lavoro?

 

Il posto fisso non esiste più, per fortuna c'è internet!

L'ARTE DI REINVENTARSI

Di questi tempi non passa giorno senza che qualche imprenditore, economista o sociologo dica ai giovani e meno giovani che non trovano lavoro di scordarsi il posto fisso e di "fare impresa".

Che ci piaccia o no hanno ragione. Inutile prendersela continuamente con il governo, i partiti, gli imprenditori, le banche ed il tempo cattivo. Il posto fisso non esiste più da molti anni, a parte forse certi impieghi statali dove puoi andare avanti per anni a fingerti ammalato o far timbrare ai colleghi senza che nessuno ti tocchi. Ma questo è un altro discorso. Qui non stiamo parlando di lazzaroni.

Il posto fisso non esiste più. Facciamocene una ragione e provvediamo a risolvere da noi il problema. Smettiamola di stare seduti ad aspettare che lo stato ci trovi un lavoro. Finiamola di applaudire chi ci dice che è tutta colpa del governo e che bisogna mandarli tutti a casa. Troviamocelo da soli il lavoro!

Come trovare lavoro con un sito web

Reinventarsi

Facciamoci fare un sito web come va fatto e proponiamo ciò che sappiamo fare bene, ciò su cui abbiamo esperienza o delle doti innate. Proponiamo ciò che siamo bravi a fare e di cui la gente ha bisogno.

Molti di voi, dopo aver letto queste prime righe, starà pensando ad un sito e-commerce. No, lasciate perdere. Un sito e-commerce vi aiuterebbe solo a spendere inultilmente i vostri soldi, magari gli ultimi che vi sono rimasti.

Sicuramente la soluzione non è un sito e-commerce.

Ricevo centinaia di email ogni mese da parte di giovani, disoccupati, laureati senza lavoro, persone non più giovani che hanno perso il lavoro. Tante, troppe, iniziano pressapoco in questo modo:

Ho letto i suoi articoli e le faccio i complimenti. Sono disoccupato e, non riuscendo a trovare un lavoro, ho pensato di fare un sito e-commerce. So che con questi siti si può vendere senza avere un negozio fisico con tutti i relativi costi. E forse non serve neppure aprire la Partita Iva. Mi dice quali sono i prodotti che "tirano"?

No ragazzi, non ci siamo! Siete fuori strada.

No, no, no. Non è così che risolverete i vostri problemi economici. Li risolverete (in parte) solo alla persona o alla web agency a cui darete i soldi per farvi creare il sito.

Fare impresa non significa mettersi a fare qualcosa di cui non abbiamo alcuna esperienza, ne competenza, ne capacità, ne soldi.

Chi chiede a noi che cosa vendere per guadagnare in internet non ha la più pallida idea di come funziona il commercio. E nemmeno di come funzionano internet ed i motori di ricerca.

Non possiamo essere noi a dovervi dire quali prodotti o servizi proporre. Siete voi che dovreste sapere cosa siete in grado di fare bene e di quali risorse disponete. Pensate di riuscire a vendere telefonini e fare concorrenza a MediaWorld solo perché siete appassionati dell'iPhone o del Galaxy e perché avete un amico che ve li può fornire con lo sconto? No, no, no. Non ci siamo. Non è così che funziona. Non è così che si diventa imprenditori, e nemmeno negozianti. Il vostro sito e-commerce non venderebbe neppure un iPhone perché nessuno lo troverebbe nei motori e, anche se lo trovassero, non venderebbe comunque perché ci sarà sempre qualcuno che lo vende a meno.

La prima cosa da fare è chiederci cosa sappiamo fare bene.

La seconda è chiederci se le persone hanno bisogno di ciò che sappiamo fare.

Io posso essere bravissimo a riparare le radio (e in effetti lo ero) ma alla gente interessa ancora qualcuno che ripara le radio? Ne dubito. Se una radio si rompe, se non è più in garanzia, la buttano. Costerebbe di più a ripararla. Stesso discorso per molti altri prodotti; prendiamo le stampanti low-cost HP. Le comperiamo a 49 euro, incluso le cartucce d'inchiostro (mezze vuote). Io ne ho 3 o 4 rotte in cantina in attesa di essere portate alla discarica. Sono fuori garanzia, perché mai dovrei farle riparare? Quanto mi costerebbe mandarle alla HP tramite corriere, pagare la riparazione e farmele restituire?

Quando ero ragazzo riparavo radio, phon, ferri da stiro, lucidatrici, macinacaffè elettrici e c'era lavoro. La gente del mio paese aveva bisogno di queste riparazioni e veniva da me. Oggi non funzionarebbe più. Senza contare che molti elettrodomestici non si riescono più a smontare senza avere cacciaviti o altri utensili non stantard e di non facile reperimento.

Ho fatto il dipendente per 23 anni e quando mi sono reso conto che il tipo di lavoro che svolgevo mi stava stretto e non mi dava più soddisfazioni, se non in termini economici, ho deciso di diventare imprenditore. Non si lavora solo per i soldi, mi sono detto.

Ma non ho deciso di fare un lavoro a caso, ho iniziato a fare ciò che sapevo fare bene e che il mercato richiedeva. Avevo acquisito una notevole esperienza nel settore delle copiatrici, dei fax, dei PC, dei sistemi di videoscrittura e del software per la produttività individuale (vedi curriculum nella sezione chi siamo). Che cosa avrei pututo fare senza investire soldi?

Ecco come ho iniziato

Ho iniziato a propormi ai professionisti ed agli uffici acquisti delle aziende della mia provincia come consulente indipendente per l'individuazione delle apparecchiature per ufficio più adeguate alle loro necessità. In quei tempi una copiatrice costava mediamente 5/6.000.000 di lire ed i clienti erano ben felici di pagarmi una parcella di 300.000 lire per risparmiare, grazie ai miei consigli, 1 o 2 milioni sull'acquisto, senza penalizzare minimamente la qualità. Esistevano copiatrici identiche prodotte dalla stessa azienda ma di colore diverso e con marchi e prezzi molto diversi. E questo solo gli addetti ai lavori lo sapevano, allora non c'era internet per reperire informazioni.

Ad un certo punto è giunta l'ora di cambiare proposta

Ha funzionato per 2 o 3 anni, poi le copiatrici, i sistemi di videoscrittura, i fax, i PC hanno cominciato a scendere di prezzo. E' chiaro che finché un PC o una copiatrice costava 7 milioni di lire la gente era disposta a pagare una parcella per essere consigliata sulla scelta migliore per loro, ma quando li si poteva acquistare per 2.000.000 o meno il discorso cambiava. Il costo della consulenza avrebbe inciso troppo. E allora ho capito che era venuto il momento di offrire qualcosa di diverso. Ma doveva essere qualcosa che sapevo fare bene, meglio di molti altri. Che cosa? I corsi di formazione aziendali per l'utilizzo di Word, Excel e Access. Il mercato li richiedeva ed io sapevo farli. Avevo passato 2 anni ad imparare questi programmi. Di corsi ne ho fatti 300 o 400 nei primi 6 anni.

Poi è arrivato il momento di cambiare di nuovo

Col passare degli anni il software che insegnavo ad utilizzare è diventato via via sempre più intuitivo e facile. Inoltre gli impiegati che le aziende assumevano sapevano già utilizzare questi programmi perché li avevano a casa sul loro PC. Come conseguenza dimunuirono fortemente le richieste di corsi di formazione da parte delle aziende. Era arrivata l'ora di cambiare di nuovo e di buttarsi su ciò che le aziende richiedevano: un sito web. Ma io non sapevo fare siti e quindi non potevo proporre questo servizio.

Mi sono rimesso a studiare, ho creato un sito per me, piano piano, acquistando informazioni da esperti americani (in Italia non si trovavano), ho imparato a posizionarlo in prima pagina sui motori (Altavista, Infoseek, Yahoo.... Google non esisteva ancora). Dopo più di un anno di duro lavoro (ci lavoravo di notte, di giorno facevo corsi e assistenza software) mi sono sentito pronto per iniziare a proporre la creazione di siti web ed il loro posizionamento nei motori senza rischiare di fare la figura dell'incompetente.

Il lavoro continua ed è un successo

Da allora sono passati 15 o 16 anni e continuo a fare questo lavoro. Mi piace, è un servizio che il mercato continua a richiedere e che fa guadagnare a me ed ai miei 2 collaboratori, più che decentemente per vivere bene.

Ma non ho mai chiesto a qualcuno "consigliami cosa vendere". Ho sempre cercato di "vendere" ciò che sapevo fare bene. Non ho mai improvvisato. Non si può pensare di alzarsi una mattina e appendere fuori dalla porta una targa con scritto "REALIZZAZIONE SITI WEB E POSIZIONAMENTO NEI MOTORI" solo perché la sera prima abbiamo provato a creare un sito e ci siamo riusciti. Se non siamo preparati in ciò che proponiamo, prima o poi i clienti se ne accorgono, ed è finita.

Ogni anno ricevo un centinaio di curriculum di "esperti" web

John Elkann ha ricevuto molte critiche per aver pronunciato la frase: "Molti giovani non trovano lavoro perché stanno bene a casa e non hanno ambizioni". Sicuramente ha esagerato, ma tutti i torti non li ha. Conosco giovani che sono esattamente come Elkann li ha descritti.

Naturalmente c'è anche chi il lavoro lo cerca ma non lo trova. Troppi si laureano in discipline che, lo si sa in partenza, consentono difficilmente di trovare lavoro. Pensarci prima no? In Italia ci sono 400 avvocati ogni 100.000 abitanti. quasi il doppio rispetto alla media degli altri paesi europei. Il 16 Febbraio 2014 all'Ospedale Civile di Brescia c'erano 10.000 candidati per 20 posti di infermiere.

Molti cercano un lavoro che potrbbero fare in proprio

Molti giovani o meno giovani continuano a cercare un lavoro che potrebbero benissimo fare in proprio.

Ogni anno ricevo un centinaio di curriculum da parte di giovani che mi dicono di essere bravi a fare siti web, di essere esperti in HTML, CSS, ASP, PHP, Javascript, Flash, Photoshop, Illustrator, Joomla, Wordpress, Dreamweaver, Magento, SEO, di saper creare portali e siti ecommerce... Non posso fare a meno di chiedermi ogni volta perché, se conoscono tutto ciò, anziché cercare lavoro non si mettono in proprio come ho fatto io pur conoscendo un quinto di ciò che loro affermano di conoscere:-)

Ma io so fare l'idraulico... Non so nulla di siti

E allora? Vediamo alcuni casi di persone che ho conosciuto che erano senza lavoro ed hanno deciso di diventare imprenditori di se stessi.

Ho conosciuto un idraulico che sapeva fare bene il suo lavoro ma che essendosi trasferito da poco in una nuova città si era ritrovato improvvisamente senza clienti e senza lavoro. Che fare? Come farsi conoscere nella nuova località? C'è il volantinaggio, ma con le cassette della posta sempre stracolme di pubblicità chi legge ancora i volantini? L'idraulico ha deciso di farsi fare un sito web che gli consentisse di essere trovato da chi cerca in Google un idraulico nella sua provincia. Sono bastate 5 o 6 pagine ben posizionate ed una spesa di 1.500 euro per risolvere il problema del lavoro.

Il caso dei corsi di lingua e delle traduzioni

Qualche anno fa mi hanno contattato due ragazzi (un ragazzo e la sua compagna) del sud trasferiti da poco a Milano, neolaureati in lingue. Abbiamo l'affitto e le bollette da pagare e siamo senza lavoro, mi hanno detto. Cosa sapete fare? - ho chiesto - Be', conosciamo le lingue e abbiamo una buona cultura generale, potremmo dare ripetizioni scolastiche a domicilio, fare traduzioni, corsi di inglese a domicilio - hanno risposto. Abbiamo creato loro 3 siti web, uno per le traduzioni, uno per le ripetizioni scolastiche e uno per le lezioni di inglese. Ha funzionato a tal punto che si sono trovati costretti a girare parte del lavoro che arrivava grazie ai siti ad ex-compagni d'università.

Il caso dei lettini per cani

Quattro anni fa ho conosciuto un ragazzo che aveva una passione: costruire lettini di lusso per cani. Era il suo hobby. Ora, grazie ad un sito da noi realizzato e ottimamente posizionato in Google, è diventato il suo lavoro. Vende i suoi lettini in Italia e all'estero. E senza avere un sito e-commerce.

Che tu sappia scrivere, tradurre, fare corsi di Yoga o di dizione, riparare PC, tinteggiare pareti, riparare guasti elettrici o idraulici, fare il giardiniere, il dietologo, o i tarocchi non importa: con un sito web puoi trovare clienti nella tua provincia e guadagnare.

 

Gianfranco Viasetti, 7 Maggio 2013 - rivisto il 21 Febbraio 2014

 

 

 

 

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