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Aprire un ecommerce? Commenti di chi ce l'ha

un articolo di Gianfranco Viasetti, aggiornato al 28/07/2014

 

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Commenti di chi ha un e-commerce di abbigliamento, vino, scarpe, preziosi, alimentari..

Testimonianze di utenti a cui avevamo sconsigliato di aprire un ecommerce ma che hanno ritenuto di non ascoltarci.

Avvertenza per il lettore:

Leggendo le opinioni di chi ha un sito ecommerce, presenti su questa pagina, potresti demoralizzarti, pensare che nessun sito funziona, che tutti sono dei flop.

Non demoralizzarti, ci sono anche siti che funzionano!

In questa pagina troverai decine di commenti di chi è contento del proprio sito

 

Qui di seguito invece trovi chi ha fatto un buco nell'acqua:

C'è anche chi ha speso 30.000 euro senza vendere nulla

Quando qualcuno mi chiede un consiglio o un preventivo per la creazione di un sito e-commerce gli rispondo: lo sai vero che le probabilità che tu venda qualcosa sono meno dell'1%? Molti non mi credono. Qualcuno ribatte: c'è un mio amico che guadagna bene con l'e-commerce! Può essere, ma su uno che guadagna ne esistono migliaia che non vendono, indipendentemente dal fatto che il loro sito sia in prima o in centesima pagina su Google. Ho ricevuto oltre 1.000 email da parte di titolari di siti e-commerce disperati per aver buttato i loro soldi (e tanto tanto tempo) senza avere risultati. Su questa pagina ne trovate alcune.

Queste è una è ultime ricevute, è un po' lunga ma la riporto per esteso nella convinzione che sia utile a molti nostri lettori che stanno pensando di aprire un sito e-commerce, magari rivolgendosi ad una delle più blasonate agenzie di marketing e comunicazione, tanto per "andare sul sicuro":

E-commerce per la vendita di preziosi in Italia e Russia

La contatto non tanto per avere da lei un parere o un responso, quanto più per mio personale sfogo a fronte della lettura dei suoi articoli sull'e-commerce. Già, perchè da più di un anno non mi do pace e ancora non trovo in me le giustificazioni per ammettere di aver sbagliato, floppato e toppato in maniera clamorosa.

Mi chiamo (nome e cognome), e sono un imprenditore di 45 anni. Per 15 anni ho condotto con successo un'azienda produttrice di filati, esportando l'85% del mio prodotto in Cina e in diverse parti del mondo. Nel 2008 ho deciso di cedere parte del ramo aziendale e cessare la restante parte dati i sentori di imminente crisi mondiale. Del resto, un imprenditore dovrebbe avere sufficiente fiuto per capire anche e soprattutto quando è ora di uscire da un determinato mercato.

Senza un lavoro (per mia scelta, ma è stato così), e pensando e ripensando a qualche tipo di attività che non contemplasse più la produzione (almeno qui in Italia), un giorno ebbi la brillante idea di fare ciò che in molti altri paesi era già una realtà: la vendita di preziosi on-line. Potendo contare anche sulla spinta di molti addetti ai lavori, ho pensato che, se fatta con tutti i crismi, un'attività del genere avrebbe potuto diventare il mio nuovo lavoro, ragion per cui, circa 2 anni fa, ho deciso di affrontare questa nuova avventura affidandomi principalmente ad una piattaforma E-commerce. Le tralascio tutte le difficoltà, e gli investimenti per aprire un'attività di commercio preziosi, gli uffici, il contatto con i fornitori per arrivare al nocciolo della questione: l'e-commerce.

Nel tentativo di affrontare questo ambizioso progetto in maniera quanto più professionale possibile, ho pensato di affidarmi ad una rinomata (e blasonata) società di comunicazione di Milano, che di fatto segue le campagne marketing di molti prestigiosi marchi, confidando sulla loro competenza in fatto di comunicazione ma soprattutto sul fatto che mi avrebbero di sicuro aiutato a non commettere errori in materia di promozione e presentazione al mercato. Ho quindi affidato a loro sia la realizzazione, sia la promozione del sito, con la creazione ex novo di un brand e il relativo lancio sul mercato a mezzo campagna marketing, SEO, SEM, keywords ecc ecc.

Come giustamente da lei affermato nel suo articolo, tale impresa mi ha impegnato moltissimo (1 anno) e mi ha letteralmente dissanguato economicamente. A tal punto che il mio business plan doveva assolutamente prevedere un minimo di ricavi  per non fa naufragare la cosa. In realta, caro sig. Viasetti, nel corso di quel penoso anno mi sono via via reso conto che se da un lato questa insigne società di comunicazione era volta solo ai miei quattrini, piuttosto che "perdere" tempo con il mio progetto (le risparmierò la descrizione dei più disparati Luminari dell'advertising, saccenti e pieni di se che ho avuto modo di conoscere a mie spese: una pletora di artistoidi schizofrenici e intellettuali del nulla) dall'altro il mercato si è dimostrato assolutamente disinteressato al progetto, e questo nonostante il posizionamento al primo posto e in prima pagina per diversi mesi (ad un costo che di certo le sarà noto) per di più in periodo pre e post Natalizio 2011.

Ma c'e anche di più, nel tentativo di diversificare l'offerta su più paesi, sempre durante quel lungo periodo di tempo ho voluto realizzare il sito in 3 diverse lingue (ITA-ENG e Russo), al fine di tentare anche la strada verso un mercato più emergente del nostro e, a seguito di una fiera tenutasi a Mosca, sono riuscito a proporre i miei prodotti anche sul principale sito ecommerce di vendita preziosi per l'intera Russia. Anche li, posizionato al primo posto!

Ebbene, inutile nasconderle che l'intera operazione, un intero anno di duro lavoro quotidiano, e un'ingente somma di denaro speso in "comunicazione", marketing, shooting fotografici ecc ecc, sono andati letteralmente in fumo a fronte di VENDITE ZERO, TELEFONATE ZERO, CONTATTI ZERO, email ZERO. Le lascio solo immaginare lo sconforto di fronte ad un telefono muto e una casella email sempre vuota, con la sola eccezione delle fatture da pagare!

Per me, imprenditore di medio corso, lo sconforto di fronte a tale insuccesso ha seriamente compromesso la mia autostima e ancora sto cercando le ragioni di un simile abbaglio.  Ad oggi il sito è stato chiuso, la società verrà posta presto in liquidazione, ma il mio orgoglio continua e continuerà a sanguinare (oltre al mio conto in banca) per ancora molti lustri.

Non mi aspetto da lei una soluzione nè una proposta, volevo solo condividere questa mia esperienza che va ben al di la' di tutti coloro che con 5.000 euro tentano di vendere rastrelli sul Web che, per quanto mi riguarda, resta comunque un pollaio di idioti (me compreso) ma soprattutto di specchi per le allodole, dove è molto facile smarrirsi dentro a chissà quale verità sancita da un computer. Chi però di comunicazione WEB fa il suo mestiere, dovrebbe, come fa lei, puntare il dito su tutte le leggende di cui il web è intriso, sfatando  miti che costano parecchio a chi si volesse cimentare in simili avventure.

E-commerce settore abbigliamento per il mercato tedesco

Anche quella che segue è interessante da leggere per chi è convinto che basti non improvvisare, disporre di un buon budget e mettersi nelle mani di una rinomata e famosa web agency per avere un e-commerce che funziona.

Email ricevuta il 13 Giugno 2013 da un utente che vende online abbigliamento, specialmente per il mercato tedesco:

Buongiorno, spero di non suscitare la sua ilarita se le dico che la nostra societa ha speso ben 140 mila euro per un complesso di attivita (merce societa locazioni sito pubblicita attrezzature etc) per un sito che in 4 mesi ha fatto 30 vendite....ometto i particolari al momento, salvo che siamo sconvolti e non sappiamo piu cosa fare, abbiamo finito le risorse e pure l'entusiasmo. Mi piacerebbe raccontarle il tutto nei dettagli. Se vuole ci dia una mano. Ci firmiamo quali siamo, due famiglie stravolte.

Alla richiesta di ulteriori informazioni  abbiamo ricevuto la seguente risposta:

In questi giorni per uno degli innumerevoli problemi tecnici avuti, e visibile solo la versione in lingua tedesca di www.xxxxxxyyyy.de (cmq il mercato di riferimento e quello tedesco, e pure la tastiera come notera dall'assenza di accenti di cui ci scusiamo). Se volesse analizzare il sito tuttavia provvedo a far sbloccare la versione in Italiano.

Come le ho anticipato sul modulo, avrei milioni di cose da dirle in merito al sito (ci farebbe quasi un libro) ma non voglio tediarla se non puo aiutarci. Viceversa, sono a sua disposizione se volesse ascoltare o domandare. Posso solo anticiparle che, con tutti i suoi difetti, alla fine il sito lo abbiamo fatto noi, testi banner traduzioni e tutto il resto...non dico nulla sulla web agency (che probabilmente conosce) (la conosco sì! Ho ricevuto altre email del genere da clienti di questa web agency che sul suo sito promette miracoli) che doveva fare bene il suo lavoro, visto il percepito....beh, 30 vendite in 4 mesi dicono tutto no? Loro il lavoro non lo hanno nemmeno cominciato... ci hanno dissanguato, 20 anni di risparmi di due famiglie di amici buttati cosi...... Ora finiamo i pochi risparmi rimasti in fazzoletti.

Chi fosse interessato a leggere la storia completa che ci ha raccontato il cliente la trova qui: la storia del nostro e-commerce.

Promesse e risultati dei siti e-commerce

Ma che cosa ci scrivono i lettori che hanno già un sito e-commerce e che hanno letto l'articolo Perché il 99% dei siti e-commerce è un flop?

Email ricevute nel 2012 da chi ha un sito e-commerce: 1.165

Gli argomenti più presenti nelle email ricevute sono stati i seguenti (tra parentesi il numero delle email raggruppabili per argomento):

  • Mi avevano promesso/garantito la prima pagina ma il mio sito è introvabile: (112)
  • Ho fatto rifare il sito e-commerce più volte per tentare di risolvere il problema della visibilità, senza successo: (109)
  • Il mio sito e-commerce non si trova nei motori: (394)
  • Il mio sito e-commerce è ben posizionato con alcune keyword ma non sto vendendo nulla:  (58)
  • La grafica del sito non è accattivante, credo sia per questo motivo che non vendo: (26)
  • In un anno il mio sito e-commerce ha fatto solo 2 o 3 vendite:  (57)
  • Sto vendendo ma i risultati sono molto inferiori alle aspettative: (33)
  • Ho provato di tutto, comparatori di prezzo, AdWords, social network, azioni SEO, email marketing, nulla da fare: (52)
  • Ho creato il sito con Prestashop (o altre piattaforme) ma non sta dando risultati, voglio cambiare piattaforma e-commerce. Mi hanno consigliato Magento (o un'altra piattaforma), cosa ne pensate? (35)
  • In 2 (o 3 o 4) anni ho già speso 5.000 euro (o importi superiori) per creare e posizionare il mio sito e-commerce, ma non ho ottenuto risultati. Che fare ora? (63)
  • Avevo un negozio su Ebay e vendevo mica male. Stufo di pagare le provvigioni a Ebay ho deciso di creare un mio sito e-commerce. Perché ora non vendo più nulla? Gli articoli sono sempre gli stessi (30)
  • I miei prodotti hanno un prezzo molto competitivo e sono di qualità mediamente superiore alla concorrenza. Non capisco perché non sto vendendo (48)
  • Il mio sito è introvabile eppure chi lo ha fatto ne ha creato un altro praticamente uguale ad un mio collega e lui sta vendendo parecchio (12)
  • Diverse persone si sono iscritte al sito, ma non acquistano (22)
  • Ho circa 3.000 visite al mese e faccio mediamente solo una o 2 vendite al mese (8)

Veniamo ora i messaggi o quesiti più specifici e le risposte fornite

N.B.: i seguenti messaggi sono stati abbreviati e variati ove si è reso necessario per proteggere la privacy dell'utente. Stesso discorso per le risposte fornite.

  • Ho un sexy shop on line. Il sito e on line da 3 mesi, la campagna adwords genera circa 250 visite giorno, ma le conversioni sono inferiori allo 0,5%. In altre parole faccio una vendita ogni 600 visite. Penso sia necessario intervenire sull'ottimizzazione di campagna e sito per poter incrementare la resa delle conversioni.
    • Il suo sito non ha nulla di sbagliato. non conosco i prezzi dei suoi competitor ma penso lei abbia calcolato i prezzi verificando quelli della concorrenza. Una vendita ogni 600 visite provenienti da AdWords significa che ogni vendita le è costata 400 o 500 euro di pubblicità. Un'esagerazione se consideriamo che in media ogni suo articolo costa meno di 100 euro. Tenga presente che, anche se il suo sito ha una conversione sotto la media, non renderebbe nemmeno se la stessa avesse i valori medi di un sito e-commerce (dall'1 al 2%). Per guadagnare dovrebbe avere lo stesso numero di visite senza ricorrere a Adwords. Cosa che ritengo impossibile da ottenere perché lei ha decine di milioni di competitor con i termini che veicolano visitatori. Non possiamo fare nulla per aiutarla. L'idea di creare questo sito era sbagliata in partenza. Evidentemente non è stato effettuato uno studio di fattibilità, altrimenti non avrebbe mai deciso di aprire il sito in questione.
  • Vendo coppette mestruali online, ci sono solo 4 o 5 siti concorrenti ma il mio sito è in quinta pagina (1)
    • Veramente i siti concorrenti sono 60.000, se contiamo tutti quelli che ne parlano, indipendentemente che vendano o meno questo prodotto. In ogni caso con 60.000 competitor non è difficile posizionare un sito in prima pagina, ma bisognerebbe rifare il sito da zero. Il suo sito è basato sulle immagini, sui video e sulla grafica. Manca quasi completamente il testo e il nome scelto per il dominio, le pagine ed i titoli sono di poca utilità al posizionamento. Le ricordo che i motori amano i siti con molti contenuti testuali. Tenga comunque presente che anche qualora il suo sito finisse in prima pagina non avrebbe più di 3/4 visitatori al giorno, a meno che facciamo in modo di farlo trovare anche con keyword attinenti ma diverse da coppette mestruali.
  • Ho un prodotto brevettato da me, sono l'unico ad averlo, eppure ne ho venduto solo uno in 6 mesi (2)
    • In casi come questi il problema è sempre legato alla scelta di keyword errate. Se un prodotto non sappiamo che esiste perché dovremmo cercarlo nei motori? In questi casi può funzionare l'email marketing.
  • Il mio sito per anni era in prima pagina, da diversi mesi è introvabile, ma non ho cambiato nulla! (18)
    • 18 utenti mi hanno inviato il  messaggio sintetizzato sopra. In 5 o 6 casi ho appurato che il sito era stato penalizzato da Google (Penguin?) a causa probabilmente di link in ingresso e in uscita sicuramente non "spontanei", in altri 3 o 4 casi si trattava quasi certamente di sovraottimizzazione, nella rimanente decina di casi non sono stato in grado di individuare il problema.
  • Avevo un negozio fisico ma mi costava troppo come gestione (affitto, personale, bollette) e allora l’ho chiuso ed ho aperto un e-commerce perché tutti mi dicevano che il futuro è nella vendita online. Sono disperato, il sito è online da alcuni mesi e ho fatto solo una vendita (5)
    • Questo è ciò che mi hanno scritto, più o meno, 5 diversi utenti. Che dire?  A due utenti ho consigliato campagne AdWords, agli altri 3 di lasciar perdere.
  • Sono stufo di spendere senza ottenere risultati. Mi sono già rivolto a 3 web agency. Mi hanno chiesto soldi garantendomi risultati mai ottenuti. Con l’ultima sono in causa. Potete aiutarmi? (7)
    • 7 utenti mi hanno inviato email con essenzialmente lo stesso contenuto. Variava solo il numero delle web agency o professionisti a cui si erano rivolti per il posizionamento e il fatto che avessero o meno intentato causa a qualcuno. Solo ad uno di loro ho potuto essere utile creando e posizionando un sito statico parallelo per far trovare il sito e-commerce.
  • Dopo aver perso il lavoro ho investito i miei risparmi in un sito e-commerce. Purtroppo li ho buttati, non funziona (29)
    • Questa è la sintesi del messaggio ricevuto da parte di una trentina di utenti. Dopo aver visionato i loro sito ho potuto solo rispondere quasi allo stesso modo a tutti: si tratta di un insuccesso che poteva benissimo essere previsto. Bastava provare a cercare in Google le keyword con cui pensava il sito finisse in prima pagina, vedere quanti e chi erano i siti concorrenti presenti in prima pagina e avrebbe capito che non era il caso di spendere soldi nel progetto. Comunque è in buona compagnia, se la può consolare. Milioni di persone hanno siti come il suo e non vendono nulla.
  • Il mio sito e-commerce di abbigliamento fino a qualche mese fa mi consentiva di guadagnare 400/500 euro al mese, era poco lo so, ma per me si tratta di arrotondare lo stipendio, ho un posto sicuro. Ho fatto fare 3 mesi fa un restyling grafico perché l'aspetto era un po’ troppo amatoriale e dopo poco le vendite sono crollate. Lo scorso mese ho fatto solo 2 vendite! Il Web Designer che ha ristrutturato il sito mi ha assicurato di aver agito solo sulla grafica e di non aver variato nulla del resto. Cosa può essere successo? 
    • Non vedendo come era il suo sito prima che venisse "migliorato" non ho la più pallida idea del perché prima vendeva ed ora no. Analizzando il sito con il software che utilizziamo abitualmente vedo che ha solo 2 o 3 visitatori al giorno e che viene trovato solo con 4 o 5 keyword poco cercate dai potenziali clienti. Credo sia già un miracolo se riesce a fare 2 vendite al mese. Se desidera mantenere il sito le consiglio regolarizzare la sua posizione fiscale (P.IVA e tutto il resto!), comunque senta un commercialista, è meglio. Io al suo posto lo chiuderei. Lei ha troppi competitor con i termini più significativi per la ricerca (abbigliamento online e similari). Ne ha quasi 20 milioni! Impossibile posizionare il suo sito in prima pagina.
  • Il sito ecommerce non mi è costato nulla, me lo ha fatto un amico. Mi è costato solo centinaia di ore di lavoro per inserire tutti gli articoli. Sono depressa… a distanza di un anno ho venduto solo un paio di scarpe.
    • Ho analizzato attentamente il suo sito, è uno dei tantissimi siti creati con una piattaforma e-commerce gratuita. Non è stato nemmeno personalizzato! Non si capisce chi è Lei, dove si trova, manca l'indirizzo, c'è solo un numero di cellulare. Le ricordo che è obbligatorio inserire nella Home Page la Partita Iva e gli altri dati fiscali dell'azienda. Se non ha la P.IVA sta rischiando grosso. Inoltre per vendere deve essere iscritta alla Camera di Commercio, all'INPS... Lo so che per vendere un paio di scarpe all'anno non le converrebbe, ma vendere online o non online è molto più complicato di quanto molti credano. Le consiglio di lasciar perdere. Chiuda il sito. Il posizionamento di un simile sito è impossibile. Non può fare concorrenza a Zalando e C.
  • Avevo un'enoteca, l’ho chiusa per risparmiare sui costi ed ho aperto un e-commerce. In 6 mesi ho venduto 6 bottiglie di vino! (1)
    • Sono molti gli utenti che in questi ultimi 2 o 3 anni hanno chiuso il negozio fisico per seguire la chimera di vendere in internet a costi zero o quasi. Purtroppo sono troppi. Non ha speranze... lo sa quanti siti vi sono che vendono (o meglio, cercano disperatamente di vendere) vino online? Legga questo articolo e si renderà conto dei motivi per cui il suo sito non può funzionare: [vendere vino online]
  • Il mio sito e-commerce di prodotti tipici alimentari fatto con OpenCart non vende nulla. Mi hanno detto che la colpa è della piattaforma e mi hanno consigliato di installare Magento.. (1)
    • Non è colpa di OpenCart! Con Magento non cambierebbe nulla, il suo sito non è per nulla ottimizzato su termini in grado di veicolare numerosi utenti, inoltre il settore dei prodotti tipici alimentari è inflazionato in rete. Il problema non è la piattaforma e-commerce. E' il posizionamento nei motori.
  • Ho un e-commerce dove vendo collane fatte a mano, bomboniere, segnaposti ed altri articoli artigianali fatti da me. Il sito è fatto con Magento, non lo trovano nei motori. Mi hanno consigliato di passare a Joomla in quanto viene indicizzato meglio ed è più facile da gestire. Cosa ne dite?  (2)
    • Credo che non cambierebbe nulla. Il problema non à la piattaforma e-commerce utilizzata, il problema è che il suo sito ha milioni di siti concorrenti e ovviamente tutti avrebbero voluto stare in prima pagina. Credo ci sia ben poco da fare... provi a pubblicizzare il sito su Facebook presso i suoi amici e amici degli amici.
  • Sono mesi che passo le notti a cercare consigli su vari forum per capire perché il mio e-commerce di abbigliamento biologico per bimbi non vende niente, ma mi dicono di tutto e il contrario di tutto. Chi mi dice che Magento è molto flessibile ma difficile da ottimizzare, chi mi dice che dovrei farmi fare un sito e-commerce su misura (e si propone di farmelo), chi mi dice che devo fare email marketing, chi mi dice di cambiare piattaforma, chi sostiene che devo fare campagne con AdWords. Non capisco più niente. Aiutatemi! So che i prodotti che vendo sono molto cercati dalle mamme: (2)
    • Risposta: premesso che ottimizzare per i motori un sito e-commerce è sempre difficile, il suo sito, da ciò che posso vedere, non è stato ottimizzato neppure dove era possibile farlo. I termini che appaiono più frequentemente sono di nessuna utilità per far capire ai motori di cosa parla il sito, il nome del dominio non contiene nessuna keyword utile, le descrizioni degli articoli sono identiche a quelle che esistono su altri siti (un tipico problema di molti e-commerce). Ma lei ha un altro problema: anche se il suo sito fosse in prima pagina con termini quali “abbigliamento biologico bimbi” o “abbigliamento biologico bambini” dubito farebbe affari. Si tratta infatti di termini che le mamme, contrariamente a quanto lei crede, non cercano in internet. Al massimo ci sono 20 o 30 persone al mese che cercano tali termini. Un sito al 5° o 6° posto catturerebbe il 15% di tali utenti. Significa che avrebbe 4 o 5 visitatori al mese. Uno ogni settimana. E parlo di visitatori, non di contatti. Come pensare di vendere in simili condizioni?
  • Il mio e-commerce propone olio d’oliva extravergine di alta qualità ed è in 8 lingue perché so che è un prodotto molto apprezzato in tutto il mondo. In 10 mesi ho avuto circa 80 visite e nessun ordine. Inoltre solo 5 visitatori sono arrivati dall’estero. Cosa si può fare? Cosa ho sbagliato? (1)
    • Risposta: Ciò che ha sbagliato è stato creare il sito e-commerce. Olio d'oliva extravergine ha 10 milioni di concorrenti solo in lingua italiana. Posizionare un sito in prima pagina in uno scenario simile è un'impresa difficilissima anche se si trattasse di un sito-vetrina in italiano (un sito statico in HTML), un sito e-commerce, proprio per la sua natura, è molto più difficile da posizionare rispetto ad un sito statico. In più lei vorrebbe che il sito venisse trovato con keyword in diverse lingue. Purtroppo non possiamo fare nulla per aiutarla. Faccia un tentativo con una campagna AdWords....
  • Sono la proprietaria di un’azienda vinicola pugliese. Il nostro vino è molto apprezzato in zona e pensavo di poterlo vendere in tutto il mondo grazie ad internet. Il vino è davvero buono (gliene spedisco una confezione così si rende conto) ma ho ricevuto in 2 anni solo 2 ordini (uno all’anno!!). Mi aiuti!.... (1)
    • Risposta: si potrebbe tentare di posizionare il sito con keyword che non hanno milioni di competitor, ad esempio con “vino pugliese”, ma da ciò che mi ha detto vuole essere trovata con keyword più generiche e in più lingue, tipo “vino online” (27 milioni di competitor), “wine online” (quasi mezzo miliardo di competitor!)… Non possiamo fare nulla per aiutarla. Legga l’articolo: come non vendere vino online.
  • Sono un operaio che ha perso lavoro per colpa della crisi. Sapendo che il settore “tira” molto ho creato uno sexy shop online. Mi è costato 2.000 euro e sto lavorando 6/7 ore al giorno per tenerlo aggiornato. E’ possibile che non vendo nulla? Non lo trovo in Google. Eppure ci sono siti del genere che incassano migliaia di euro al mese! (2)
    • Risposta: E’ vero che il settore degli sexy shop non conosce crisi, ma è anche vero che trattandosi di un termine molto “gettonato” e per di più in inglese ha  diversi milioni di concorrenti, ne ha oltre 88.000.000. Posizionare un sito in prima pagina in queste condizioni è, secondo me, un’impresa impossibile, o quasi. Il mio consiglio è di lasciar perdere, smetta di perderci ore e le dedichi a qualcosa di più produttivo. Se comunque vuole fare un ultimo tentativo provi ad investire 400/500 euro per fare una campagna su AdWords, ma personalmente ho molti dubbi che le convenga. Rischia di spendere 500 euro per fare 10 o 20 ordini. Quanto guadagna in media su un ordine?  
  • Mi sono fatto fare da un professionista un sito per propormi come accompagnatore per signore in tutta Italia. Ho speso parecchio anche per il servizio fotografico. Avevo chiesto di essere in prima pagina  con “gigolo” e mi avevano detto che non ci sarebbero stati grossi problemi. In realtà il sito lo trova solo chi mi conosce. Ora mi dicono che devo rivolgermi ad un SEO per posizionarlo ai primi posti. Potete occuparvene voi? Quanto mi costa? (1)
    • Risposta: Ha provato a cercare in Google GIGOLO? E’ una keyword che ha oltre 22 milioni di siti (o pagine web) concorrenti e immagino che a migliaia di loro sarà stata promessa la prima pagina, ma purtroppo in prima pagina c’è posto solo per 10. Non possiamo fare nulla per il suo sito. Mi dispiace. Provi ad inserirsi in qualche portale del suo settore. Pagherà qualcosa ma almeno troveranno il sito.
  • Avendo lavorando molti anni per un’azienda delle Marche che produce scarpe per marchi molto noti e avendo perso il posto ho creato un sito ecommerce per vendere scarpe online (me lo sono fatto fare da un’agenzia delle mia zona che mi aveva promesso mare e monti). In 4 mesi nessun risultato. Mi dicono che bisogna aspettare che Google lo indicizzi… Voi cosa ne dite? (1)
    • Risposta: Google non impiega 4 mesi ad indicizzare un sito. Il suo sito lo ha già indicizzato, ma non deve confondere l’indicizzazione con il posizionamento. Anche se un sito è in millesima pagina è stato indicizzato. Ho notato che il suo sito è stato ottimizzato essenzialmente sulla keyword “scarpe online”. Se cerca scarpe online in Google trova oltre 12 milioni di risultati. Perché mai Google dovrebbe collocare il Suo sito prima degli altri 12 milioni? Cosa ha di più di tutti gli altri?  E' questa la domanda che dovrebbe porsi (o porre a chi le ha creato il sito). Dia un’occhiata ai siti che trova in prima pagina cercando scarpe online e capirà perché il suo non può esserci. Ai primi posti troviamo zalando e altri siti molto noti. Sa quanto spende ogni mese zalando in pubblicità e promozione? Ha mai visto i loro spot alla TV? Non può sperare di competere con aziende del genere senza avere a disposizione budget milionari.
  • Sono un giovane avvocato con lo studio in un piccolo paese in provincia di Taranto. Essendo difficile trovare clienti nella mia località mi sono fatto creare un sito per proporre consulenza online in tutta Italia. I visitatori possono inviare il loro quesito via email, pagare l’importo previsto con Paypal  e poi fissare un appuntamento telefonico per la consulenza. Purtroppo, contrariamente alle previsioni che mi avevano fatto, non ci sono visitatori. Nemmeno io riesco a trovare il mio sito! (1)
    • Risposta: con termini quali “consulenza legale online” ha la concorrenza di oltre mezzo milione di siti, molti dei quali hanno migliaia di pagine. In un simile scenario non può sperare di finire in rima pagina con un sito di 5 pagine, tra l’altro con pochissimo testo e un nome di dominio inadeguato. Il mio consiglio è di lasciar perdere la velleità di venir trovato in tutta Italia e di creare un sito informativo con l’obiettivo di venir trovato da chi cerca termini quali “avvocati Taranto”, “studio legale Taranto” e similari. E’ vero che sono pochi gli utenti che effettuano tali ricerche, ma è preferibile essere visti da pochi in provincia di Taranto che da nessuno in tutta Italia.
  • Mi dispiace deludervi, ma non concordo con il vostro articolo. Ho un sito e-commerce fatto da me come autodidatta dove vendo ricambi e accessori per cellulari e funziona benissimo. Sto facendo più di 500 euro di vendite al mese e considerando che è un lavoro extra mi va benissimo. Come spiega che io come dilettante ho ottenuto risultati che secondo voi nemmeno i professionisti riescono a ottenere? Sono al primo posto cercando xxxxyyyy xxxxx yyyyyy. (1)
    • Risposta: anch’io sono al primo posto cercando corsi di addestramento per formiche rosse:))

Testimonianze di utenti che non ci hanno ascoltato

 

Buongiorno Sig. Viasetti,

quando non ho ascoltato i suoi consigli e ho fatto caparbiamente realizzare il  primo sito ho dovuto toccare con mano che non ci sono reali professionisti in giro e che per fare un sito ecommerce si devono aver le tasche piene per fare pubblicità o per inserire testi  sempre nuovi efficaci, far fare la ricerca delle parole chiave, etc, e quindi affidarsi a dei professionisti.

Il primo sito che ho fatto fare era fatto male pieno di errori. Non contenta, ne ho fatto realizzare un altro da un altra agenzia (nome agenzia). "Mamma mia" che furbi! (siamo a Napoli:-)). Volevano estorcermi denaro facendo in modo che ci fossero errori al sito e facendosi pagare ogni volta la manutenzione.

Per questo motivo ho attualmente un sito pagato più di 2000 euro, che ho messo in vendita, e neanche per 100 euro sono riuscita a cederlo.

Ho chiuso con la mia attività e con i siti web. L'avessi ascoltata prima!

 Sono in causa civile con le 2 agenzie ed ho dovuto chiamare a mie spese un perito ed avvalermi di un avvocato. Mai più siti web!

Anna G.

(email ricevuta il 26 Agosto 2014)

Un ecommerce per vendere vino

Tempo fa avevo chiesto una consulenza allo Studio Viasetti su un fatto abbastanza strano che succedeva sul mio sito (ecommerce di vini ruspanti dell'Oltrepò Pavese) questi i dati: 150.000 visitatori nel negozio virtuale, oltre 3000 arrivati in cassa con il carrello pieno, 10 VENDITE REALIZZATE! ... ho chiuso il sito e, con il risparmio, sono andato a Miami! :-)

Andrea Bianchi

Commento inserito il 14 Maggio 2015 sulla nostra pagina Facebook.com/viasettistudio

 

Salve Sig. Viasetti,
le rispondo in quanto, ritenendola persona competente a differenza di innumerevoli millantatori che popolano il vostro settore, possa arricchire le sue conoscenze anche in virtù di esperienze personali e professionali come la mia.

Il sito che avevamo in mente quando siamo partiti con questa avventura nel 2012 doveva essere un catalogo di prodotti di nicchia che senza grandi ricarichi avrebbe dovuto rendere la nostra idea maggiormente appetibile rispetto ai tradizionali negozi di specialità alimentari.

Purtroppo non avendo grandi capitali a disposizione ci siamo dovuti affidare a degli pseudo professionisti “di basso profilo”; grandi idee all’apparenza ma risultati assolutamente pessimi. L’ultimo di questi geni in cui siamo incappati ha tentato addirittura di truffarci chiedendoci 500 Euro extra per la registrazione del dominio dopo non aver realizzato nemmeno una vendita in quasi un anno.

Dopo il nostro rifiuto a pagare una somma ridicola per un canone hosting abbiamo dovuto trasferire parte del sito sul più economico Aruba.

Tuttavia abbiamo deciso di abbandonare le vendite on line e di concentrarci sull’unico prodotto che ci ha dato credibilità e del quale ci occupiamo, per fortuna con buoni risultati, anche su scala nazionale avendo un’agenzia, ovvero la birra.

Ecco dunque una conferma al suo noto pensiero relativo al fatto che gli ecommerce non funzionano.

Basta promesse, basta vendite irrealizzabili, la mia esperienza ecommerce si è definitivamente e fortunatamente chiusa!!!
Spero di averLe fatto cosa gradita rendendole la mia testimonianza spontanea.

(email ricevuta il 27 Agosto 2014)

 

Onestamente penso che abbiamo (i miei soci) preso la classica fregatura. Sito (non e-commerce) spesa 8.000 euro più affitto (non ho capito di cosa, manutenzione e assistenza varia) annuale di altri 600 euro. Sembra uno scherzo ma non lo è. Purtroppo siamo in tre a decidere e questi LADRI di nome (nota Web Agency che opera principalmente in Emilia Romagna) erano i più vicini a noi e li abbiamo scelti per questo motivo. Comunque grazie ancora di tutti i consigli che però purtroppo sono serviti a poco.

Nota: a questa azienda avevamo proposto un sito per 2.500 euro + 120 euro/anno per gli aggiornamenti periodici.

(email ricevuta il 21 Agosto 2014)

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