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Quanti sono gli ecommerce che vendono?

Autore: - Articolo scritto il 26 Agosto 2015

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Pochi giorni fa un’amica, che ringrazio per avermi fornito l’occasione di scrivere questo articolo, mi ha chiesto dove poteva trovare delle fonti che affermano che solo l’1% dei siti ecommerce funzionano.

Non esiste nessuna fonte che dia questa informazione – le ho risposto.

Ma tu affermi questo sul tuo sito! Avrai preso da qualche parte queste informazioni – è stata la sua pronta replica.

In realtà io non ho trovato su nessun sito questi dati. Li ho ricavati analizzando migliaia di informazioni in mio possesso, informazioni che ho raccolto negli ultimi 4 o 5 anni di attività.

Ma perché proprio il 99%?

Desidero fare prima di tutto un’importante premessa: quando affermo che il 99% dei siti ecommerce non funzionano, ossia che non vendono nulla o talmente poco da non giustificare l’impegno o i costi necessari al loro mantenimento, non intendo il 99% matematico; la percentuale precisa nessuno al mondo è in grado di conoscerla. Utilizzo il “99%” come lo si intende convenzionalmente per dire “quasi tutti” e il termine “1%” per dire “quasi nessuno”. Pertanto i siti ecommerce che non funzionano potrebbero essere il 95%, il 98%, il 99,5% o il 99,9%.

La percentuale precisa, ripeto, non la conosce nessuno, anche perché non tutti coloro che hanno un sito ecommerce lo dichiarano ufficialmente. Molti sono utenti privati.

Decine e decine di utenti privi di P.IVA mi hanno scritto chiedendomi aiuto per il loro ecommerce. “Se ingrana prendo la P.IVA” – mi dicono. Inutile dire che questi siti non ingraneranno mai.

Ma allora, se non esistono fonti affidabili, questo benedetto “99%” da dove lo prendo?

I parametri che ho preso in considerazione sono molti, quasi quanto quelli che usa l’algoritmo di Google per indicizzare un sito :-)

Il più importante deriva dalla lettura delle email che ricevo quotidianamente. Ogni anno oltre 1.000 titolari di siti ecommerce mi scrivono raccontandomi la loro storia, nella speranza che li possa aiutare a far sì che il loro sito ecommerce inizi a vendere.

Tutti i settori merceologici sono rappresentati, nessuno escluso. I principali sono: vendita di vino, prodotti tipici regionali, olio d’oliva, alimentari, abbigliamento per bambini, abbigliamento donna e uomo, scarpe, elettronica, cellulari, PC e accessori per PC, cosmetici biologici, profumi, consulenza legale, aziendale o finanziaria online, gioielli, orologi o altri preziosi, bigiotteria, mobili e complementi d’arredo, materassi, libri, oggettistica varia, fotocamere, piccoli e grandi elettrodomestici, climatizzatori, stufe a pellet, caldaie, serramenti, filastrocche personalizzate, t-shirt stampate, musica, sexy toys…

C’è anche chi mi racconta di aver investito 30/50/140.000 euro per un sito ecommerce e di averlo chiuso dopo un anno perché non ha venduto nulla o quasi nulla. Alcuni di questi utenti hanno investito i risparmi di una vita ed ora si trovano sul lastrico.

Negli ultimi 4 anni ho ricevuto quasi 5.000 email di questo tipo. Alcune di queste storie sono presenti sulla pagina “aprire un sito ecommerce – commenti”.

Se 5.000 hanno scritto a me, quanti avranno scritto a centinaia di miei colleghi che, contrariamente a me, si occupano di siti ecommerce? 50.000? 100.000? Sono solo ipotesi, lo so, ma tenendo presente che il sito viasetti.it non è l’unico in prima pagina su Google, è abbastanza plausibile che non scrivano solo a me.

Se teniamo per buoni questi dati (relativi a siti ecommerce nati negli ultimi 4 o 5 anni) e li confrontiamo con i dati ufficiali sul numero di ecommerce che nascono ogni anno, scopriremo che i siti che non funzionano si avvicinano al totale dei siti esistenti (almeno quelli dichiarati ufficialmente).

Poi ci sono altre deduzioni logiche che possiamo fare per capire perché la quasi totalità degli ecommerce NON può funzionare. Prendiamo un sito che vende cosmetici naturali o biologici di marche sconosciute. Come lo possono trovare in Google?
Cosmetici Biologici ha 493.000 risultati, Cosmetici Naturali ne ha 930.000.

I siti in prima pagina li trovano, ma quelli in decima, ventesima, centesima o millesima pagina chi li vede? E quanti sono i siti NON in prima pagina con le keyword con cui avrebbero voluto esserci? Altro che 99%!

Di esempi come questi potrei farne centinaia, in ogni settore merceologico.

Qualcuno dirà: “ma tu stai parlando della difficoltà di posizionare un sito ecommerce in prima pagina su Google e su questo posso essere d’accordo, ma non c’è solo il posizionamento organico! C’è AdWords, il mail marketing, Facebook, You tube, Twitter.. “

Pensate forse che tra i 5.000 utenti che ci hanno scritto non ci sia chi ha provato alcune di queste strade?

Ma allora perché non esistono altri siti che dicono le cose che diciamo noi? Perché in tutti gli altri siti leggo che l’ecommerce va alla grande?

Forse perché la stragrande maggioranza (posso dire il 99%?) dei siti che parlano di ecommerce sono siti di chi li fa :-)

E i giornali? Il Corriere, La Repubblica, Il sole 24 ore, la Camera di Commercio, le associazioni dei commercianti… perché dicono tutti che l’ecommerce è il futuro e snocciolano incrementi di fatturati da capogiro? Non ne ho idea. Forse dovrebbero considerare l’utile netto anziché il fatturato. E ricordarsi che non si possono fare le medie quando il 90% del fatturato ecommerce è appannaggio di una trentina di grandi aziende.

2 o 3 anni fa, durante una conferenza organizzata dalla Camera di Commercio di Brescia, ho sentito il relatore parlare di Zalando come esempio da imitare. Ha detto che Zalando nell’ultimo anno aveva fatturato 1.100.000.000 di euro, quasi il doppio rispetto all’anno precedente. Si è però dimenticato di dire che in bilancio risultava una perdita di 92 milioni di euro.
Ma siamo gli unici ad affermare che quasi nessun sito ecommerce funziona? Sicuramente no, ma trovarne altri è come cercare un ago nel pagliaio.

Ci sono molti altri indicatori che ci fanno capire quanto guadagnano i titolari di siti ecommerce, intendo i comuni mortali, non Amazon, Groupon o eBay. Ad esempio analizziamo i dati dichiarati da un noto venditore di siti ecommerce, https://www.newcart.it/it 

Quanto guadagna un sito ecommerce?

Nel 2014 dichiarano che i loro 4.261 ecommerce hanno fatturato 18.106.808 euro.

Vi sembra tanto? Facciamo una divisione: 18.000.000/4.000. Il risultato è 4.500 euro di fatturato medio annuo. Il 26% in meno rispetto a quanto dichiarato nell’anno precedente.

Eppure presentano questi dati in termini propagandistici, come se fossero un grande successo. Domanda: su 4.500 euro di fatturato annuo, quanto sarà l’utile netto? Le nostre conclusioni le trovate in questo articolo:

www.viasetti.it/articoli/siti-e-commerce/quanto-vendono-i-siti-ecommerce.htm

La conclusione purtroppo è amara: la stragrande maggioranza dei siti ecommerce non vende o vende pochissimo e non guadagna abbastanza nemmeno per pagare il commercialista.

 Non saranno esattamente il 99% ma forse ancora di più. Tra i tanti c’è chi vende e guadagna, mai affermato il contrario. Ma visti i dati e le considerazioni appena fatte, quante probabilità vi sono che il tuo sito sia tra questi?

Ho capito, ma le fonti ufficiali dove sono?

Rassegnatevi, fatevene una ragione. Credo di essere l'unica fonte facilmente rintracciabile :-)

 

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