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Siti e-commerce di successo - siti che vendono molto

 

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Perché voi dite che i siti e-commerce non funzionano?

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Articolo scritto il 09 Aprile 2012 | Aggiornato il 21 Maggio 2012

 

Perché dite che i siti e-commerce non hanno speranze di successo?

"Sento dire ovunque il contrario" ci ha scritto un utente dopo che ci siamo rifiutati di occuparci del suo sito perché secondo noi non aveva alcuna chance di successo. "Leggo sui forum, sui blog, sui giornali, che i siti e-commerce vanno alla grande. Leggo sul Sole 24 Ore i dati dell’incremento dell’ecommerce in Italia e in Europa negli ultimi 2 anni e si parla di un successo strepitoso. Il commercio su internet è il futuro, siete solo voi (cioè noi) a dire il contrario. Io stesso acquisto in internet. Ho acquistato un iPhone 4s sull’Apple Store; acquisto brani musicali su iThunes, ho acquistato Adobe Photoshop 5 dal sito della Adobe, acquisto le capsule Nespresso dal sito Nespresso.it. Ho anche acquistato un paio di scarpe Nike su zalando.it. Non mi pare si possa dire che questi siti non vendono! Perché continuate a sostenere che i siti e-commerce non funzionano?

Serve davvero molto a capirlo?

E' così difficile capire perché affermiamo che il 99,9% dei siti e-commerce non funzionano e non vendono?

Abbiamo appena citato alcuni siti e-commerce che rientrano nello 0,1% che vende. Siti che investono centinaia di migliaia di euro all’anno in pubblicità. E’ questo il budget a vostra disposizione? Dalle mail che ricevo, in cui mi si chiede un preventivo per creare o posizionare un sito e-commerce, direi di no. Il budget disponibile non supera mai i 5.000 euro e spesso non arriva nemmeno a 3.000.

Prendiamo in considerazione i casi appena citati: sono tutti casi di successo. E’ indubbio. Solo un pazzo potrebbe negarlo.

Ma perché questi siti hanno successo? E’ questo che bisogna chiedersi prima di dire che i siti e-commerce funzionano.

Vediamo ad esempio il caso di Apple Store.

Se cerco iPhone 4s in Google trovo 585 milioni di siti, più di mezzo miliardo. Chi c’è al primo posto? Ovviamente www.apple.com/it/iphone/ - il sito della Apple. Poi troviamo Vodafone, La Stampa, Wikipedia ed altri siti molto noti, quasi tutti con centinaia di migliaia di pagine.

In decima pagina troviamo un sito e-commerce che vende accessori per iPhone. Pensate che abbia molti visitatori? Che venda molto? Si tratta di un sito di 18.000 pagine e che sicuramente non è costato poco, ma quanto vende? Quanti cliccano su un sito in decima pagina su Google? Voi arrivate fino alla decima pagina quando fate una ricerca?

Questo sito di cui stiamo parlando (mellogs.eu) ha 10 volte meno visite del sito più sfigato che abbiamo avuto occasione di creare negli ultimi 10 anni.

E se non vende chi è in decima pagina pensate possa vendere chi è in centesima o millesima pagina? Ed è li che quasi sicuramente finirebbe il vostro sito e-commerce che vende iPhone 4. O forse pensate che Google riterrà il vostro sito più importante degli altri 585 milioni di siti (o di pagine) che parlano di iPhone 4?

Naturalmente esistono alternative al posizionamento organico nelle prime pagine di Google; a voi potrebbe non importare che il vostro sito finisca in millesima pagina, perché magari state pensando di fare una campagna su Canale 5 per promuovere il sito, come hanno fatto, e stanno facendo, Apple, Zalando.it, Subito.it, Trivago.it, Meetic.it e diversi altri. In tal caso sicuramente avreste visitatori e vendereste. Il vostro sito, indipendentemente dal fatto che si trovi in prima o millesima pagina, avrebbe successo.

In fondo trasmettere uno spot pubblicitario di 30 secondi su Canale 5 costa solo 50.000 euro o poco più (dipende dalla fascia oraria e dal programma in onda). Penso però che dovreste trasmetterlo più volte per continuare ad avere successo, esattamente come fanno le aziende appena citate.

Non avete 50.000 euro per uno spot pubblicitario su Canale 5?

Non potete permettervi di fare pubblicità sulle reti TV nazionali? Ci sono altre alternative. Potreste ad esempio pagare Google AdWords per avere un link al vostro sito in prima pagina. Paghereste solo un paio di euro per click. Quanti click pensate siano necessari per vendere un iPhone 4 dal vostro sito? Se vi va bene almeno un centinaio. Quanto avreste guadagnato alla fine? O meglio, quanto avreste perso?

Gli articoli scritti da giornalisti disinformati

Quando leggete su un giornale che “nonostante la crisi economica in atto il commercio elettronico in Italia è aumentato del 12% negli ultimi 2 anni”, riflettete e pensate a ciò che veramente significa questo dato.

Non vi dicono di quanto è aumentato il numero dei siti e-commerce in un anno. Non vi dicono quanti sono i disperati che nella speranza di risolvere i loro problemi economici hanno investito i loro risparmi in un sito e-commerce che si è rivelato un fiasco. L’aumento dei siti e-commerce nati nell’ultimo anno (2011) rispetto al 2009 è probabilmente nell’ordine del 600%. Un aumento di fatturato del 12% a fronte del 600% di nuovi siti significa forse che i siti e-commerce sono un successo?

Se la matematica non è un’opinione direi che significa il contrario.Qualcuno mi dice: d’accordo, oltre il 99% dei siti e-commerce non si trova nelle prime 2 o 3 pagine di Google e non vende nulla, però conosco un sito e-commerce nel mio settore che pur non essendo costato 100.000 euro e neanche 10.000 funziona bene ed è in prima pagina su Google. Come ci sono riusciti loro perché non possiamo riuscirci anche noi?

Certo, potremmo riuscirci, ma quante probabilità abbiamo a nostro favore? Le stesse di risolvere il Cubo di Rubik senza leggere le istruzioni e senza che nessuno ci insegni come fare. Le stesse di vincere il primo premio ad una lotteria nazionale.

E' vero, c’è sempre qualcuno che vince al lotto, c’è sempre qualcuno che vince il primo premio alla lotteria nazionale di capodanno, qualcuno che vince il secondo, qualcuno che vince il terzo…

Ci sono sempre 10 siti in prima pagina su Google, indipendentemente dalla keyword cercata, anche se ci fossero 10 miliardi di siti concorrenti e anche se fossero tutti quanti siti mediocri. Mica possono lasciar vuota la prima pagina!

Ma allora è solo questione di fortuna essere ai primi posti?

Certo che no! Non è solo fortuna, altrimenti i SEO non servirebbero.

La bravura e l’esperienza SEO di chi crea il sito è fondamentale per il posizionamento in prima pagina, ma io non sono il solo a saper fare bene il mio lavoro. Lasciamo pure perdere il milione di persone che in Italia creano siti pur non avendo esperienza in posizionamento, incluso chi lavora in nero per arrotondare lo stipendio o per scelta, chi si è svegliato una mattina ed ha deciso di creare siti web, chi trovandosi improvvisamente disoccupato si è detto: perché non proporre la creazione di siti web? Vanno a ruba!, chi è appena uscito da una scuola di grafica e pensa che basti essere bravo con la grafica per fare un sito che funziona, chi si è appena laureato in ingegneria informatica e crede basti ciò che ha imparato all’università per creare siti che vendono, lasciamo pure perdere tutte queste persone. Non sono certo questi i concorrenti che dobbiamo temere.

Rimangono però sempre alcune decine di professionisti che sanno fare il loro lavoro almeno quanto noi. E anche loro fanno ovviamente di tutto per far finire in prima pagina i siti dei loro clienti. Se dobbiamo posizionare in prima pagina il sito di un hotel di Riccione o di Chianciano Terme ci troviamo in concorrenza con questi 20 o 30 professionisti competenti ed esperti che hanno creato i siti ad altri hotel di Riccione o di Chianciano con lo stesso nostro obiettivo: ottenere la prima pagina

Qualche volta vinciamo noi e qualche volta vincono loro. Non si può vincere sempre. Ecco perché ne noi ne altri possiamo garantire al 100% la prima pagina con determinate keyword. Possiamo solo parlare di probabilità di riuscita. Niente di più. Nessuno ha la bacchetta magica, nemmeno quei nostri competitor che scrivono sul loro sito “garanzia della prima pagina su Google!” A proposito, anche noi possiamo garantire la prima pagina con la keyword “corsi di formazione per formiche rosse”, anzi, in prima pagina (al primo posto) con questa keyword ci siamo già.

Email marketing - altra alternativa al posizionamento naturale

Per un sito che non riesce a posizionarsi nelle prime pagine dei motori, oltre ad AdWords o comunque al PAY PER CLICK esiste un altro modo per farsi trovare dai potenziali clienti: l'email marketing. Si tratta però di una modalità costosa e rischiosa.

In cosa consiste l'email marketing?

Esistono migliaia di aziende che offrono un servizio di email marketing. Il servizio consiste nell'inviare periodicamente delle mail pubblicitarie, dove si invita a visitare il nostro sito, a decine o centinaia di migliaia di utenti, ossia di fare SPAM. La legge italiana sulla privacy è molto severa. Fare SPAM è illegale e si rischia molto.

Ma allora la soluzione per un sito e-commerce che non vuole investire cifre esorbitanti in pubblicità non esiste?

In certi casi esiste e funziona bene. Vedi il caso dell'acqua Royal

Dipende molto dal settore merceologico, da cosa si vuole vendere. Noi in alcuni casi siamo riusciti a far decollare un sito e-commerce. Come abbiamo fatto? Il sito non lo abbiamo nemmeno toccato; abbiamo creato un nuovo sito, NON e-commerce, secondo la nostra abituale filosofia progettuale (xhtml + css, molto testo esclusivo e di elevata qualità, argomentazioni marketing oriented, elevata usabilità, ecc.. - non possiamo dirvi tutto ciò che facciamo per ovvi motivi -).

Nei motori gli utenti trovano nelle prime pagine (nel 95% dei casi in PRIMA pagina) il sito da noi creato. Cliccando sui link opportunamente predisposti si finisce sul sito e-commerce.

Il caso dell'acqua minerale

Una soluzione simile l'abbiamo adottata per un sito e-commerce per la vendita di acqua minerale online. Per far trovare nei motori questo sito altrimenti introvabile abbiamo creato un sito statico.

Questa è la miglior dimostrazione che anche un sito e-commerce che non ha visibilità nei motori e destinato al fallimento può talvolta, grazie ad un sito non e-commerce creato da noi, giungere al successo. Non possiamo però ottenere questi risultati con qualsiasi sito, pertanto, prima di illudervi che il vostro inutile sito e-commerce possa ottenere risultati simili a quelli che abbiamo ottenuto in questo caso interpellateci. Faremo uno studio di fattibilità e vi comunicheremo le nostre previsioni. Nel 90% dei casi non potremo aiutarvi e ve lo diremo senza problemi. Noi non vi facciamo buttare soldi in progetti senza speranza.

 

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