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Siti e-commerce: fabbrica di illusioni e delusioni

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Perché è così difficile posizionare un sito e-commerce?

Autore: - Articolo scritto il 12 Maggio 2012

Ma perché è così difficile posizionare nei motori un sito e-commerce?

Perché i siti che facciamo noi sono quasi tutti in prima pagina su Google? Cosa hanno di diverso? Perché non possiamo ottenere gli stessi risultati con un sito e-commerce di scarpe, vino, abbigliamento, telefonini?

Non ho capito perché il posizionamento di un sito e-commerce non funziona e quello di un sito non e-commerce sì, mi ha detto qualcuno recentemente riferendosi ad uno degli articoli che trovate nel menù a destra di questa pagina.

Per la verità le cose non stanno proprio in questi termini. Sono molto più articolate. Vi sono centinaia di siti e-commerce che funzionano, che sonoottimamente posizionati e che vendono bene, e vi sono centinaia di milioni di siti non e-commerce introvabili nei motori.

Ho scritto ormai 17 articoli, nel tentativo di spiegare perché un sito e-commerce, specialmente se vende prodotti di grande consumo (vino, alimentari, abbigliamento, scarpe, computer, telefonini, ecc..), ha scarsissime probabilità di successo e, con scarsissime intendo meno dell’1%, ma evidentemente, stando alle email che ricevo ogni giorno, non sono stato sufficientemente chiaro. La gente continua a chiederci preventivi per realizzare o posizionare siti e-commerce.

Lo scopo di questo ennesimo articolo è dire cose che ho già detto molte volte, ma dirle in modo tale che possano essere comprese anche da chi non sa nulla di posizionamento. Impresa non facile, ma spero di riuscirci.

Perché i siti e-commerce sono destinati quasi tutti al fallimento

La prima risposta che mi viene in mente dovrebbe essere facilissima da capire: perché in Italia e all'estero ne esistono già troppi che propongono i vostri stessi prodotti!

Analogie di un sito e-commerce con un negozio reale

Un sito e-commerce è, per quanto riguarda la visibilità, paragonabile ad un negozio fisico. Se aprite un negozio di scarpe in un via lunghissima, chiusa in fondo, nella quale vi sono altri 2.000.000 di negozi di scarpe, quante probabilità vi sono che chi passa per questa via entri nel vostro negozio?

Potrete forse obiettare che le scarpe che vendete voi sono migliori o che costano la metà delle altre, o che siete più simpatici, ma queste cose la gente le scopre solo dopo aver visto la vostra vetrina, dopo essere entrata nel vostro negozio. NON PRIMA.

Spesso nelle email che ricevo leggo frasi del tipo: “i miei prodotti sono di elevata qualità e costano meno dei prodotti concorrenti, quindi non dovrebbe essere difficile venderli!” Ripeto, indipendentemente dal prezzo e dalla qualità dei nostri prodotti i potenziali clienti devono prima vedere la nostra vetrina, devono sapere che esistiamo.

D’accordo, ho capito. Ma cosa c’entra tutto questo con il sito?

Il sito una volta che è in internet lo troveranno, o no?

NO, non lo troveranno.

Nei motori di ricerca, diciamo in Google, non lo troveranno perché, come dicevo all’inizio, ne esistono troppi che vendono già lo stesso prodotto.

Un sito e-commerce è come il negozio di scarpe di cui sopra.

Solo chi è in prima o seconda pagina su Google viene visto, chi è alla millesima pagina (o anche alla decima) non lo vede nessuno. Se il mio sito fosse stato in decima pagina lo avresti trovato? Ne dubito molto. Quante pagine di Google vedete quando fate una ricerca? Io non più di 4 o 5. E la stragrande maggioranza degli utenti si comporta come me.

L’obiezione che molti mi fanno quando dico che i concorrenti sono milioni è la seguente: non è vero che ci sono milioni di siti che vendono scarpe o vino o telefonini! Sono molti di meno!

Ah sì? - Rispondo - è proprio sicuro?

Proviamo a cercare in Google “scarpe online”. Quante pagine mostra Google? In questo preciso momento io vedo 10.100.000 risultati (dieci milioni e rotte pagine che contengono i termini scarpe online, che le vendano o meno non ha importanza, basta che ne parlino).

I CONCORRENTI CON CUI BATTERCI NON SONO SOLO QUELLI REALI, MA QUELLI CHE VEDE GOOGLE.

Il nostro ipotetico sito di scarpe deve fare i conti con dieci milioni di siti o di pagine web. Perché mai Google dovrebbe posizionare il nostro sito prima degli altri 10 milioni? Perché siamo più simpatici o meno cari degli altri? Questo Google non lo sa.

E se invece di scarpe si trattasse di vino o di cellulari? Nel caso dei cellulari i concorrenti sono 20 milioni, nel caso del vino oltre 7 milioni. Potremmo provare con tantissimi altri articoli, il risultato cambierebbe di poco.

Proprio ieri ho ricevuto una email da un certo Salvatore di Bari, il quale mi ha chiesto un preventivo per la realizzazione ed il posizionamento in Google di un sito per la vendita online al dettaglio di informatica e telefonia e che vorrebbe essere trovato con le seguenti keyword: informatica, smartphone, tablet, ecc.. Mi informa inoltre che il budget a disposizione è di 100 euro in quanto è senza lavoro.

Avrei potuto non rispondere, ma rispondo sempre.

Gli ho risposto: per essere trovati in google con le keyword che lei vorrebbe dovremmo lavorare 4 o 5 anni, come minimo. Ci sono mezzo miliardo di siti con quelle keyword. Non basterebbe un budget di 100.000 euro. Comunque in internet trova chi fa siti ecommerce anche gratis. Provi a cercare “sito ecommerce gratis”. Vedrà quanti ne trova. Detto questo Le consiglio di lasciar perdere. Il Suo progetto non è realizzabile.

La sua ultima replica non si è fatta attendere:
“Ma scusi lei fa consulenza e consiglia di non aprire ecommerce ??? Non è un controsenso? (perché mai un controsenso? Anzi!) Mi dia dei consigli in quanto ho perso il lavoro e devo mettere questa attività su”

Che altro potrei rispondere a questo ragazzo? Quando ricevo simili email provo solo rabbia nei confronti di chi illude le persone (e ce ne sono tanti, i forum sono pieni) che basta “mettere su” un sito e-commerce per iniziare a guadagnare.

Per quanto riguarda in modo specifico la vendita di vino online ho scritto un apposito articolo. Lo trovate qui: come vendere vino online.

OK, ho capito che fare oggi un e-commerce non ha senso. Mi rimane però un dubbio: come mai migliaia di vostri concorrenti (web master, web designer, web agency, SEO) propongono siti e-commerce e quelli che ho interpellato mi hanno detto che non ci sono problemi?

Mah…. Chiedetelo a loro, oppure tirate ad indovinare.:)

Chiariamo prima però una cosa importante. Io sto parlando della quasi impossibilità di posizionare nei motori un sito e-commerce in modo NATURALE, non a pagamento. E’ chiaro che se siete disposti a pagare Google AdWords 50 centesimi o un euro per ogni clic il discorso è diverso. In questo caso il vostro sito e-commerce o non e-commerce (che sia fatto bene o male) lo troverete da subito in prima pagina (sul lato destro, dove ci sono i link a pagamento).

Se siete disposti a pagare per ogni visitatore (visitatore, non contatto, sia chiaro) non ci sono problemi. 100 visite al giorno vi costeranno 30.000 euro all'anno. Se a voi sta bene, non ho nulla da eccepire. L'importante è che lo sappiate. Attenzione però che qualcuno queste cose ve le dice DOPO che vi ha fatto il sito e lo avete pagato, non prima. Leggi questo articolo per saperne di più: posizionare un sito ecommerce esistente.

Voglio un sito di scarpe come Zalando

Volete un sito di vendita scarpe online che abbia il successo di zalando.it? Bene, preparatevi ad investire nel progetto quanto ha investito e sta investendo Zalando e forse ci riuscirete. Zalando spende 40 o 50.000 euro per ogni spot pubblicitario alla TV. E ne sta facendo tutti i giorni. Senza contare quanto ha investito per la creazione del sito e per il personale che lo aggiorna e lo gestisce.

Ci sono altri siti e-commerce che vendono e vendono molto, ma purtroppo si tratta sempre dei soliti nomi noti che tutti conosciamo. Siti che hanno budget milionari o che esistono da una vita e sono ormai consolidati e impossibili da scalfire.

Il "BOOM" dei siti e-commerce in Italia

Leggo spesso sui giornali, anche molto autorevoli, oltre che su vari blog e sulla pubblicità che ti mandano i vari markettari che sono entrati come amici su Facebook, articoli che parlano del BOOM dei siti e-commerce in Italia, di quanti ne sono nati in questi anni di crisi, ecc.. ecc.. (veramente ho letto recentemente sul Sole 24 ore che c'è stata ultimamente una diminuzione di fatturato nel settore delle vendite online).

Se col termine di “BOOM” ci si riferisce all’incremento dei webmaster (o web agency) che per sbarcare il lunario si sono messi a proporre siti e-commerce (perché è sempre più facile imparare a farli) oppure dei malcapitati che si lasciano convincere a sborsare qualche migliaio di euro per “mettere su” un sito e-commerce inutile, sono perfettamente d’accordo. C’è un vero e proprio BOOM.

Siti di annunci, portali turistici, portali immobiliari, viaggi..

Questa tipologia di siti non rientra necessariamente nei siti e-commerce, ma, per quanto riguarda il posizionamento nei motori, la difficoltà è la medesima dei siti e-commerce in quanto il numero dei siti competitor è elevatissimo.

Un portale di annunci immobiliari infatti, contrariamente ad un’agenzia immobiliare, non opera su una sola città o provincia bensì in tutta Italia o anche all’estero, esattamente come un sito e-commerce. Mentre il sito di un’agenzia immobiliare di Bologna deve essere trovato da chi cerca “appartamento a Bologna” oppure “bilocale in affitto Bologna” o altri termini seguiti da “Bologna”, stesso discorso per un'agenzia immobiliare di Parma, vorrà essere trovata da chi cerca "monolocali Parma", "agenzia immobiliare Parma" ed altri termini del genere.  Un portale immobiliare deve essere in genere trovato da chi cerca appartamenti in tutta Italia. E’ chiaro che il numero dei siti concorrenti è molto più elevato.

Vediamo un paio di esempi:

Cerchiamo in Google “monolocale Bologna centro”. Troviamo 2.250.000 siti. Tanti da “battere”, ma sempre meno di quelli che deve superare un portale per essere trovato non solo da chi cerca appartamenti a Bologna, ma anche in qualsiasi altra località italiana.

Cerchiamo ora “vacanze in sardegna” e troviamo 12 milioni di pagine web. Praticamente impossibili da superare senza creare un sito con migliaia di pagine. Se invece voglio fare un sito per promuovere una casa vacanza a Cagliari le difficoltà sono di molto inferiori in quanto i competitor sono 1.310.000. Parlo sempre di numero di pagine che Google vede, non dei reali competitor.

Ma allora possiamo aiutarvi solo se avete pochi competitor?

ASSULUTAMENTE NO!

Abbiamo realizzato decine e decine di siti che pur avendo milioni di competitor sono in prima pagina su Google. Vediamone alcuni:

questo sito (www.viasetti.it) è in prima pagina con:

  • Google story: 83.000.000 di competitor
  • storia di google: 8.100.000 siti competitor
  • posizionamento siti web: 1.700.000 siti competitor
  • siti di successo: 3.230.000 siti competitor
  • quanto costa un sito: 4.800.000 siti competitor
  • prezzo di un sito: 113.000.000 di siti competitor

 

www.nonfatemipensare.it è in prima pagina con:

  • come vendere online: 3.960.000 siti competitor

 

http://www.icostanti-verona.it/ è in prima pagina con:

  • B&B Verona: 13.000.000 di siti competitor

 

www.bathsystem.co.uk/ è in prima pagina su Google.co.uk con:

  • bathroom pod: 17.000.000 di competitor

 

http://www.mutticasa.it/ è in prima pagina con:

  • bilocale Prma: 3.320.000 siti competitor
  • trilocale Parma: 2.670.000 siti competitor

 

Ma se il numero dei competitor dei siti da noi realizzati è elevato come quello dei siti e-commerce o dei portali di annunci immobiliari o turistici che sconsigliamo, come mai questi ultimi non possiamo posizionarli mentre i nostri sì? QUALE E’ LA DIFFERENZA?

LA DIFFERENZA STA NEL COME CREIAMO I SITI E NELLA QUALITA’ DEI CONTENUTI

I nostri siti sono esclusivamente in XHTML, un linguaggio che molti nostri competitor snobbano sostenendo che chiunque sa fare siti statici, che si fanno in pochi minuti e che non richiedono alcuna competenza. Loro invece i siti li fanno con linguaggi più moderni, ASP. PHP, ecc.. loro non fanno siti statici, li fanno dinamici, siti che hanno al loro interno un blog o una chat, siti che interagiscono magnificamente con Facebook e Twitter. Siti dove trovi il pulsante di Facebook con 764 mi piace. Siti che consentono al cliente di aggiornarli facilmente senza dover conoscere alcun programma, siti che consentono ai visitatori di registrarsi e di pubblicare annunci.

Solo che per poter fare questi siti non possono usare l’HTML, devono usare PHP, ASP o similari e questi linguaggi sono meno amati dai motori rispetto all’HTML.

LA DIFFERENZA STA NEL COME GOOGLE VEDE UN SITO

Gli spider di quasi tutti i motori si comportano oggi come si comportavano anni fa. Preferiscono i siti in HTML o XHTML ai siti in Flash, in php o asp. Preferiscono i siti statici ai siti dinamici. Uno dei motivi per cui i motori preferiscono siti statici è la maggior difficoltà ad inserire in essi istruzioni tendenti ad alterare artificiosamente i risultati delle SERP.

Un sito statico di 10 pagine, se creato secondo le linee guida di Google, ha più probabilità di finire in prima pagina rispetto ad un sito dinamico di 500 pagine. I siti e-commerce, i siti di annunci, i blog, i forum, i portali, i siti facilmente aggiornabili dall’utente non possono essere creati in HTML o XHTML, ecco perché, a parità di numero e qualità dei competitor, è più facile posizionare un sito statico di uno dinamico.

Ecco perché il 96% dei siti da noi realizzati si trova in prima pagina su Google.

Un sito in XHTML, come questo, lo si crea in poche ore?

Leggo su alcuni siti dei nostri competitor che creare un sito in HTML o XHTML è semplicissimo, che si può fare in mezz’ora e senza conoscenze informatiche. E che loro invece, per fornire un miglior servizio ai clienti, creano siti più avanzati, siti dinamici, CMS, con Joomla, WordPress, WEB 2.0, Facebook-dipendenti, ecc..

Sicuramente un sito in HTML lo si può creare in mezz’ora, ma quali risultati otterrebbe? Non è raro che noi impieghiamo mezza giornata solo per creare una pagina. Leggete le pagine di alcuni nostri siti e poi dvalutate se si possono creare in pochi minuti. Guardate ad esempio questa pagina:

http://www.icostanti-verona.it/visitare_mantova.htm.

La suddetta pagina è da anni al primo posto in Google cercando:

  • visitare Mantova
  • cosa vedere a Mantova
  • itinerari Mantova

 

Leggetela fino in fondo e poi decidete se si può fare in pochi minuti. Il testo è originale, non copiato da altri siti o da guide turistiche. Chi ha scritto questa pagina (la titolare del sito) ci ha messo una settimana, ma viene trovata e letta da oltre 100 nuovi utenti ogni giorno. Negli ultimi 3 anni è stata vista da più di 100.000 persone. Eppure è una semplicissima pagina in XHTML, che chiunque sa fare, dicono. Bisogna saper scrivere; saper programmare in php o asp non basta, e spesso è controproducente. I motori, come già detto, preferiscono pagine in (X)HTML.

Ecco come e perché otteniamo risultati e soprattutto li facciamo ottenere ai nostri clienti, cosa che chiunque può constatare leggendo le loro testimonianze alla pagina testimonianze clienti.

Qualche collega, leggendo queste righe penserà "che scoperta hai fatto! Se i miei clienti mi fornissero testi simili saprei anch'io posizionare i loro siti al primo posto!"

Siamo sicuri? Siamo davvero sicuri che basta avere il testo giusto per trovare il sito al primo posto? Il testo è molto importante, ma anche il codice della pagina e la sua ottimizzazione lo è. E finché il codice viene generato in automatico da un qualsiasi CMS o da Joomla sarà molto difficile ottenere simili risultati. Non basta leggere qualche post trovato sui blog o forum frequentati da webmaster e SEO o presunti tali per imparare a creare siti che finiscono in prima pagina. Su alcuni di questi forum mi è capitato di leggere domande tipo questa: "Ciao ragazzi, complimenti per il forum! Ho una domanda da farvi: ho messo online il mio sito ma non lo si trova in Google, come devo fare per posizionarlo in prima pagina? Mi date qualche dritta?"

Nulla di strano fin qui, sono in migliaia i non addetti ai lavori a porre questa domanda. Ciò che mi sconcerta sono le risposte spesso fornite dagli "esperti". Risposte di 5 o 6 righe quando non basterebbe un libro di 1.000 pagine per dare una risposta esauriente e utile. Il web è pieno di pubblicità con slogan tipo "CREA IL TUO SITO IN 5 MINUTI!". Forse qualcuno riuscirà anche a creare un sito in 5 minuti ma state certi che sarà un sito del tutto inutile. Provate a cercare in Google come creare un sito in 5 minuti, troverete milioni di risultati.

 Non mi stancherò mai di ripeterlo: per ottenere certi risultati serve un know-how che si acquisisce solo in anni e anni di duro lavoro. Nessuno ha la bacchetta magica.

La pagina di un sito che vende scarpe BACKPACKING e che ha un URL simile a questo: www.asolo.com/ita/prod_list_buy.php?area=2 (tipico URL di un sito dinamico), non può essere vista da Google come vedrebbe un URL del tipo: www.scarpesportive.it/trekking/backpacking (tipico URL di un sito statico). Per approfondimenti si legga la guida di Google per i SEO.

“I siti in HTML (XHTML) sono siti vecchi, oggi non ha senso fare siti simili” ho letto l’altro giorno sul sito/blog di un consulente SEO. Questo esperto ha il portfolio clienti sul suo sito con una decina di lavori. Ne ho analizzato 4 o 5: tutti introvabili nei motori. Però sono siti moderni.

Gianfranco Viasetti, studio Viasetti, 12 Maggio 2012.

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