Il Cubo di Rubik, ideato nel 1974 da Erno Rubik, un professore di architettura ungherese, si compone di 9 quadrati per ogni faccia, per un totale di 54 quadrati che differiscono tra loro per il colore. Vi sono 6 diversi colori (giallo, arancio, blu, verde, rosso e bianco), uno per ogni faccia del cubo.
Quando il Cubo di Rubik è risolto, ogni faccia ha soltanto quadrati dello stesso colore. Il rompicapo ha celebrato il 25° anniversario nel 2005, anno in cui è stata presentata una versione speciale del cubo, con il logo "Rubik's Cube 1980-2005" presente su uno dei quadrati bianchi. Il Cubo di Rubik è stato rilanciato nel 2008 e attualmente lo si può trovare per poco meno di 10 euro negli autogrill ed in molti negozi di giocattoli. Quando è uscito in Italia, nel 1980, costava 10.000 lire.
Il Cubo di Rubik ha un numero incredibile di combinazioni, esattamente 43.252.003.274.489.856.000. Risolverlo a caso è impossibile. La versione commercializzata in Italia è sempre stata priva di istruzioni mentre in alcuni Paesi veniva venduta con un foglietto contenente le istruzioni necessarie per risolverlo.
Ricordo di aver acquistato il mio primo Cubo di Rubik verso la fine di Dicembre del 1980. Non mi fu facile trovarlo, l'avevano esaurito in tutti i negozi di Brescia e lo trovai per caso in una piccola cartoleria di Desenzano.
Non c'erano istruzioni nella confezione e passai 4 o 5 mesi tentando inutilmente di risolverlo. Cercai invano nelle librerie qualche manuale che spiegasse come risolvere il problema (in quel periodo internet non esisteva, non potevo cercare le istruzioni in Google!). In Agosto andai in vacanza a Riccione e portai il cubo con me, sperando di risolvere l'enigma mentre prendevo il sole in spiaggia. Niente da fare, non ci riuscivo proprio.
Dopo qualche giorno, nell'albergo dove alloggiavo, notai con grande stupore dei ragazzini tedeschi (avranno avuto 7 o 8 anni) che rimescolavano e rimettevano a posto le facce del loro cubo di Rubik nel giro di pochi minuti!
Mi sembrava di aver finalmente visto la luce. Chiesi loro di insegnarmi il trucco; mi fecero vedere una serie di mosse ma, anche a causa della difficoltà a capire la loro lingua, non riuscivo a ripeterle.
Finalmente uno di loro salì in camera e ne uscì poco dopo con un piccolo libro che mi mostrò. Era un manuale in tedesco con istruzioni dettagliate sulle mosse da eseguire per risolvere il Cubo di Rubik. Quel manuale era esposto in bella vista nelle librerie di Riccione ma io non l'avevo ancora notato.
Dopo aver consultato il manuale impiegai poco più di mezz'ora per riportare finalmente le facce del mio cubo magico allo stato in cui si trovavano il giorno in cui l'avevo acquistato. Finalmente sapevo come risolvere il Cubo di Rubik. Dopo qualche settimana riuscivo a risolverlo, senza guardare le istruzioni (ormai le avevo memorizzate), in meno di 3 minuti. Ora so che nei campionati mondiali che si tengono ogni anno c'è chi lo risolve in meno di 30 secondi.
Nel 1981 Patrick Bossert, un ragazzo inglese di 12 anni, ha pubblicato un libro in cui spiegava il proprio metodo per risolvere il rompicapo, intitolandolo You Can Do the Cube. Il libro divenne un best seller, riuscendo a vendere quasi due milioni di copie in tutto il mondo e raggiungendo il primo posto nelle classifiche di vendita sia sul Times che sul New York Times.

Sicuramente più delle probabilità di risolvere il Cubo di Rubik senza aver letto le istruzioni, ma sempre pochissime.
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* Dati rilevati il 22 Agosto 2008.
creare una "croce" sul tetto (nell'esempio illustrato è la faccia blu), poi sistemare i 4 angoli del tetto.

Non forniamo istruzioni sulle rotazioni da effettuare per sistemare lo strato superiore (il tetto) in quanto è più facile farlo che spiegarlo. Tutti, con un po' di pazienza, ci riescono.
Dopo aver completato il "tetto" vediamo come risolvere lo strato intermedio del Cubo di Rubik.
Individuare nella base del cubo dove si trova il cubetto da collocare nello spigolo sinistro o destro dello strato intermedio e, ruotando la base, posizionarlo davanti a noi.
NOTA: nel caso sfortunato in cui il cubetto da collocare non si trovi nella base ma sia già nello strato intermedio (in posizione sbagliata) portiamolo nella posizione B ed eseguiamo comunque le 8 mosse seguenti; lo faremo "scendere" alla base e ci troveremo quindi in una delle 2 situazioni previste.
Abbiamo 2 possibilità:
Vedi le 2 immagini seguenti per capire meglio. Prima di iniziare le mosse il lato che vediamo deve essere di fronte a noi.

Nel primo caso eseguire le seguenti 8 mosse (il cubetto si sposterà a sinistra):

Legenda delle 8 mosse sopra illustrate:
Nel secondo caso eseguire le seguenti 8 mosse (il cubetto si sposterà a destra):

Legenda delle 8 mosse sopra illustrate:
Ripetere questo procedimento finché tutti gli spigoli del lato intermedio sono al loro posto e orientati correttamente (fate sempre riferimento ai colori dei cubetti centrali).
Alla fine, se non avete commesso errori vi ritroverete con i primi 2 strati risolti, come nella fotografia seguente.

A breve forniremo istruzioni per risolvere l'ultimo strato, il "pavimento". Nel frattempo esercitatevi a lungo per imparare a memoria le 8 mosse per risolvere il secondo strato.
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