Leggende metropolitane sul posizionamento siti

Ci sono parecchie leggende metropolitane sul posizionamento siti

 

un articolo di Gianfranco Viasetti, autore di "come creare siti web di successo"

 

Il ruolo vincente dell'immaginazione

 

 

 

1) META TAG "KEYWORDS"

Su molti siti si legge che per ottenere un buon posizionamento nei motori è necessario inserire nel codice HTML delle pagine il META TAG "keywords" e in esso digitare tutti i termini per i quali si desidera essere trovati, separati da virgole. VERO O FALSO?

 

E' FALSO per quanto riguarda Google. Da ciò che mi risulta, da anni Google non tiene in alcuna considerazione questo META TAG. Per quanto riguarda motori meno importanti può essere vero; alcuni infatti danno più rilevanza alle keyword inserite nel testo se le stesse si trovano anche nel meta tag keywords. Se però si esagera inserendo troppi termini si rischia di venire penalizzati in quanto alcuni motori considerano questa tecnica di keyword-stuffing SPAM.

 

2) SITI CHE FANNO USO DI FOGLI STILE CSS

Su quasi tutti i siti che incentivano o consigliano l'utilizzo di fogli CSS (Cascade Style Sheets) si legge che uno dei vantaggi derivanti dall'utilizzo dei fogli di stile per la formattazione delle pagine (anziché le tabelle) consiste in un miglioramento del posizionamento, in quanto le pagine html, essendo prive del codice relativo alla formattazione, risultano più snelle ed il testo vero e proprio è meno diluito. VERO O FALSO?

 

E' FALSO. Non intendo con questa mia opinione sconsigliare l'utilizzo dei fogli stile, i quali hanno indubbi vantaggi per l'accessibilità dei siti, per i tempi di caricamento delle pagine e per la loro manutenzione (per un approfondimento sui fogli CSS leggi la pagina CREAZIONE SITI CSS). Intendo solo affermare che un SEO che conosce il proprio lavoro è in grado di ottimizzare una pagina per i motori indipendentemente dal fatto che utilizzi o meno i fogli stile.

 

Ho personalmente rifatto parecchie pagine di questo sito affinché potessero utilizzare per la formattazione un foglio stile (ad esempio quella che stai leggendo). Le pagine "convertite" sono risultate più snelle del 30/40% (ed è un grande vantaggio) ma nessuna ha guadagnato posizioni nei motori. La pagina www.viasetti.it/diete.htm ad esempio era da anni al 2° posto in Google, cercando DIETE PER DIMAGRIRE. E' rimasta al 2° posto. Stesso discorso per i TEST eseguiti su altre 30 o 40 pagine; le oscillazioni sono sempre state minime, a livello fisiologico.

 

3) SITI WEB SU SERVER LINUX O APACHE

Su qualche sito si afferma che per ottenere un miglior posizionamento è preferibile scegliere per l'hosting server APACHE / LINUX anziché WINDOWS.

VERO O FALSO?

 

E' FALSO. Negli ultimi 10 anni ho realizzato e ottimizzato oltre 150 siti web, alcuni sono su server Linux, altri su server Windows: non ho mai notato differenze di posizionamento tra i siti presenti sui due sistemi. Il problema è un altro: è necessario scegliere provider affidabili. Un provider che ospita il vostro sito su un server che è saltuariamente offline rischia di invalidare seriamente il posizionamento del sito o addirittura di farlo sparire dai motori. Se il robot dei motori capita infatti sulle vostre pagine un paio di volte mentre le stesse non sono online il motore potrebbe decidere che quelle pagine non esistono più e quindi eliminarle dall'indice. Ma questo non dipende dall'affidabilità di Windows o di Linux; dipende dall'affidabilità del provider.

 

4) I MOTORI NON INDICIZZANO LE PAGINE TROPPO INTERNE

Molti affermano che è preferibile, per l'indicizzazione nei motori, sviluppare la struttura di un sito in orizzontale, non in verticale. VERO O FALSO?

 

E' VERO. I motori (ed i visitatori) non amano spingersi troppo in profondità, non amano fare troppi clic per raggiungere le pagine.

Creare una home page con introduzione in Flash, ad esempio, è un suicidio, una sorta di masochismo, sia per quanto riguarda le visite che per quanto riguarda l'indicizzazione. Una introduzione in Flash è un'opportunità sprecata. Le statistiche ci dicono che mediamente un utente visita solo 2 pagine del sito in cui è approdato. Se sprechiamo la prima abbiamo ridotto del 50% le probabilità che arrivi sulla pagina che cercava. I motori in genere si spingono inizialmente fino al terzo livello; le pagine presenti oltre il terzo vengono indicizzate solo dopo molto tempo, e non sempre. Ricordiamoci che i visitatori non amano fare troppi clic per trovare ciò che a loro interessa. Se non lo trovano rapidamente sul nostro sito, escono e vanno su un altro.

 

 

Gianfranco Viasetti

 

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