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Prima o poi tutti ci troviamo di fronte ad un bivio

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Prima o poi tutti ci troviamo di fronte ad un bivio 

IL BIVIO

Un articolo di Gianfranco Viasetti - 1 Giugno 2016

A ciascuno di noi capita più volte, nel corso della vita, di trovarsi di fronte ad un bivio.

La scelta che facciamo in questi casi, la decisione di scegliere una strada anziché l'altra, influenzerà immancabilmente il nostro futuro.
Qualcuno lo chiama "Destino", io la chiamo "Scelta".

Personalmente mi è capitato molte volte di trovarmi di fronte ad un bivio e di essere costretto a scegliere.

Il mio primo bivio

La prima volta avevo 27 anni. In quel periodo, essendomi stancato di vendere libri porta a porta per la Rizzoli, avevo spedito il mio curriculum a una decina di aziende che cercavano venditori e fatto 4 o 5 colloqui. Ne ricordo 3 in particolare: la casa farmaceutica Giuliani, La Johnson & Johnson e la Xerox. Con queste aziende ebbi diversi colloqui in quanto la selezione del personale era molto rigorosa. Alla fine tutti dissero che mi avrebbero dato la risposta a breve.

La prima a rispondere fu la Xerox. Mi dissero che avevano accettato la mia candidatura e mi invitarono a presentarmi il giorno dopo a Padova per la firma del contratto. Prima di partire per Padova ricevetti una telefonata dalla Johnson & Johnson: complimenti - mi disse la responsabile del personale - abbiamo scelto lei. Venga domani per il contratto.

Che fare?

Mi trovavo davanti ad un bivio importante per il mio futuro. Che strada scegliere? La retribuzione era ottima in entrambe le aziende, stipendio, incentivi, rimborso spese a piè di lista, viaggi premio... formazione avanzata.. Possibilità di carriera. Avevo bisogno di pensarci qualche giorno e lo dissi al direttore del personale della Xerox. La sua risposta fu: questo è un treno che passa una sola volta. Se lo perde potrebbe pentirsi per tutta la vita. Deve decidere ORA!

Considerata la mia passione per l'informatica e il fatto che la Xerox era considerata una delle migliori scuole di vendita e di marketing del mondo, decisi di prendere questo treno.

Come sarebbe stato il mio futuro se avessi scelto Johnson & Johnson? Mi sarei messo in proprio dopo una decina di anni? Ne dubito. Se oggi sono ciò che sono e faccio ciò che faccio, lo devo sicuramente alla scelta che feci allora. Al bivio che presi.

Nei 12 anni trascorsi in Xerox ho imparato tante cose che mi sono state utili per la mia attuale attività. Non ho imparato a fare siti (internet non esisteva), ma questo non è un problema, i siti li sanno fare tutti. Ho imparato ad individuare le esigenze dei clienti e a soddisfarle. Ho imparato che per vendere un prodotto o servizio bisogna riuscire a renderlo "UNICO", o a farlo percepire come unico. Ho imparato le differenze che esistono tra un'azienda "marketing oriented" ed una "customer oriented", tra un'azienda "company centric" ed una "customer centric". Ho imparato a dare ai Clienti non ciò che loro "credono" sia meglio per loro, ma ciò che, grazie alla nostra esperienza e know-how, sappiamo essere meglio per loro. HO IMPARATO A VENDERE.

Il secondo bivio

Il secondo bivio me lo sono trovato di fronte quando decisi di dimettermi dalla Xerox in quanto ritenni conclusa la mia esperienza in quella multinazionale.

Quali scelte avevo davanti?

Cercarmi un altro posto come dipendente, magari in IBM, oppure mettermi in proprio per offrire ai clienti le competenze che avevo acquisito?

La prima strada avrebbe continuato a garantirmi quella sicurezza economica a cui mi ero ormai abituato, la seconda era piena di rischi e di incognite, ma anche di possibili soddisfazioni che, a mio parere, solo la libera professione può dare.

Dopo aver riflettuto un paio di mesi, optai per la seconda strada. Volevo mettermi in gioco, sentirmi libero di scegliere i clienti per cui lavorare e poter decidere autonomamente le strategie manageriali, di marketing e commerciali della mia "azienda". Non volevo più imposizioni dall'alto. E nello stesso tempo volevo fare solo le cose che mi piacevano.

Fu così che iniziai a propormi alle aziende come consulente informatico, con l'obiettivo di aiutarle a decidere nell'acquisto di apparecchiature per l'ufficio (computer, sistemi di videoscrittura, copiatrici, fax, stampanti), a tenere corsi di formazione Word, WordPerfect, Excel, Lotus 123, dBase e Access (i programmi che conoscevo come le mie dita).

All'inizio è stata dura, non c'era internet, per trovare i clienti dovevo suonare i campanelli, ma le soddisfazioni erano tante. Sentirsi applaudire e ringraziare al termine di un corso di formazione non aveva prezzo.

Poi, 10 anni dopo, arrivò internet e mi trovai di fronte ad un altro bivio.

Il terzo importante bivio

Continuare a girare come una trottola per il nord Italia a fare corsi, oppure iniziare ad occuparmi di siti web?

Chi sta leggendo queste righe probabilmente conosce già la risposta: scelsi di abbandonare i corsi e di occuparmi della creazione e del posizionamento di siti web.

La scelta fu azzeccata.

Se avessi continuato a fare corsi Word e Excel, probabilmente oggi sarei al circolo dei pensionati a giocare a bocce o a carte e a sparlare del governo e dei politici :-)

Le aziende, questi corsi, non li richiedono più. Stesso destino mi sarebbe toccato se fossi rimasto in Xerox. E i miei due figli (che lavorano con me) sarebbero forse disoccupati.

Anche ad alcuni nostri clienti è capitato un bivio

Anche alcuni nostri clienti, un bel giorno, si sono trovati di fronte ad un bivio. Alcuni di loro stavano per fallire per mancanza di lavoro. Avevano un sito web, ma nessuno, o quasi nessuno, lo trovava nei motori e non procurava risultati.

Hanno fatto una scelta

Hanno deciso di affidarsi a noi anziché a qualcun altro.

Una scelta che può cambiare la vita

Ad un certo punto della vita alcune persone compiono delle scelte che cambiano in meglio il loro futuro. Talvolta si tratta di scelte apparentemente poco importanti, come ad esempio decidere a chi far realizzare il proprio sito web. Eppure questa scelta può rivelarsi di fondamentale importanza per cambiare in meglio la propria vita.

Alcuni anni fa, un investigatore privato a cui abbiamo realizzato il sito, mi telefonò per ringraziarmi e mi confidò che la sua vita professionale era cambiata “da così a così”. “Pensavo che il sito mi avrebbe procurato al massimo un nuovo cliente all’anno" - mi disse - "invece me ne sta procurando uno alla settimana!”

Un commerciante che installa e sostituisce caldaie mi ha detto pressappoco le stesse cose. “Grazie al sito che mi avete creato sto installando 4/5 caldaie in più al mese. Non mi aspettavo un simile risultato, praticamente ho raddoppiato il fatturato!”

Un artigiano che installa climatizzatori, a cui abbiamo rifatto il sito pre-esistente in quanto risultava invisibile in Google, mi ha confidato di aver triplicato il fatturato in soli 2 anni, e questo nonostante la crisi in atto.

La titolare di un B&B, il 9 Marzo 2010 mi ha inviato una testimonianza (pubblicata su questo sito, alla sezione DICONO DI NOI) nella quale scrive testualmente: “Ogni sbaglio che abbiamo fatto rimane evidente, ma io non ho sbagliato quando mi sono affidata a te, ti ho creduto, ed ho avuto fiducia totale in te. E scegliere te, è stata ed è tutt’ora la mia fortuna. Anche in questo tempo di crisi, io lavoro e lavoro molto. Sto dando lavoro anche ai miei concorrenti, grazie al sito web che tu mi hai creato. Un sito che oggi è stato definito "accattivante e magico". E’ inverno, fa freddo, e nevica in tutto il Nord Italia… Ma qui c’è calore, e le mie camere danno gioia alle 22 persone che stasera dormono qui.”

Un imprenditore edile che si occupa principalmente di ristrutturazione appartamenti, 3 o 4 anni fa mi ha detto: “Decisi di contattare voi per farmi rifare il sito perché stavo pensando seriamente di cessare l’attività, non avevo più lavoro, la crisi nel nostro settore mi stava dissanguando. Contattare voi fu la scelta migliore che feci, il mio miglior investimento. Grazie al sito, non solo ho ripreso a lavorare alla grande, ma ho anche assunto 2 operai per poter far fronte alle richieste."

Un architetto paesaggista, che vive e lavora in Florida, mi ha inviato il 24 Gennaio 2015 una lunghissima mail per descrivere come si è trovata con noi. Riporto solo un paragrafo perché la sua lettera è davvero lunga, il resto lo potete leggere sulla pagina delle testimonianze: "dopo molte pagine e siti sfogliati e letti in italiano e inglese, sono arrivata a quello di Gianfranco. E ci sono cascata. Nel senso che non ho più smesso di leggere per giorni. O meglio – serate e nottate visto che di giorno lavoravo. Avevo finalmente trovato ciò che cercavo."

 

Di casi come questi ne conosco centinaia. Molti li trovate qui: www.viasetti.it/testimonianze-clienti.htm.

Conosco anche centinaia di persone che hanno fatto la scelta sbagliata: hanno scelto di aprire un sito ecommerce. Qualcuno le ha convinte che sarebbe stato un successo perché l'ecommerce è il futuro. Le loro tristi storie le trovate sulla pagina: commenti di chi ha un sito ecommerce.

Gianfranco Viasetti - 1 Giugno 2016

 

 

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