Perché è importante mettersi nei panni di chi crea i siti.
Chi si occupa della creazione di siti web dovrebbe mettersi sempre nei panni degli utenti dei motori di ricerca e gli utenti dovrebbero sempre mettersi nei panni di chi crea siti. Solo così troveremo facilmente ciò che cerchiamo.
Vediamo ad esempio il caso di un'azienda che ha realizzato un sito per proporre corsi di Office alle aziende di Milano, e supponiamo che i corsi si svolgano presso la sede del cliente.
Le problematiche che il creatore del sito dovrà affrontare per farsi trovare dal maggior numero possibile di utenti sono molte.
Dovrà innanzitutto mettersi nei panni dei clienti potenziali e immaginare tutto ciò che gli stessi potrebbero inserire nei motori di ricerca.
Come vedete l'elenco è piuttosto lungo e non ho messo tutte le varianti.
Chi realizza il sito dovrà quindi preoccuparsi (se è un professionista) che venga trovato dagli utenti che digiteranno il maggior numero possibile delle "keyword" elencate. In caso contrario il sito avrà meno visitatori di quanti potenzialmente potrebbe averne.
Lo stesso identico discorso vale per gli utenti che cercano informazioni nei motori.
Perché qualcuno trova quasi sempre nelle prime 2 o 3 pagine dei motori ciò che cerca ed altri invece trovano pagine non pertinenti ai termini cercati?
Gli utenti che trovano subito informazioni pertinenti alle loro ricerche sono coloro che si mettono nei panni di chi crea i siti web.
Se si vuole trovare chi fa corsi Office a Milano non ci si deve limitare a cercare "corsi office" o "corsi office a Milano" ma pensare a cosa potrebbe aver previsto (o non aver previsto) chi ha realizzato i siti che cerchiamo.
Ricordiamoci che in Italia sono poche le aziende che si rivolgono a specialisti del posizionamento. Molte fanno il sito "in casa" ritenendo di avere al loro interno personale sufficientemente qualificato, oppure di rivolgono a webmaster che non hanno nessuna idea di come si faccia a posizionare un sito web, ma che sono bravissimi a creare "effetti speciali" e lunghissime noiose introduzioni in Flash.
Se non troviamo ciò che cerchiamo pensiamo anche alle varianti al "singolare" o al "plurale", noi non siamo in America, dove le parole al singolare vengono comunque trovate anche se nel sito non ci sono*.
Per quanto riguarda le ricerche al "singolare" o al "plurale" sembra che da qualche giorno Google abbia cambiato qualcosa nei suoi algoritmi. Infatti ora riesce (a volte) a trovare le pagine indicizzate INDIPENDENTEMENTE dal fatto che la ricerca venga effettuata con i termini al singolare/plurale.