un articolo di Gianfranco Viasetti
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Mi rendo conto che qualcuno potrebbe essere indotto a pensare che sconsiglio siti in Flash perché non li sappiamo fare. Va bene, correrò questo rischio; chi lo pensa continui pure a pensarlo.
Cercherò in questo articolo di chiarire i vari motivi per cui da almeno cinque anni sconsiglio alle aziende la realizzazione di un sito in Flash.
Che il sottoscritto sia in grado di creare siti in Flash è un fatto accertato. Nel 2000 ho iniziato a proporre corsi di Macromedia Flash, e da allora ne ho effettuati un centinaio (vedi pagina profilo). E' pertanto difficile credere che chi ha insegnato per anni ad utilizzare Flash non sappia creare siti in Flash.
Ma allora, perché insisto a sconsigliare la realizzazione di siti in Flash? I motivi sono diversi e tutti condivisi dalla stragrande maggioranza degli esperti internazionali di WEB Marketing, oltre che da tutti esperti di "web usability" (a cominciare da Jakob Nielsen, sicuramente il più famoso - autore di "Flash, 99% is bad" -, per finire a Steve Krug, l'autore del libro "Don't make me think", considerata la "bibbia" dell'usabilità web) e dai consulenti di Search Engine Optimization (SEO).
Non solo: ultimamente anche molti dei WEB designer più quotati (una categoria da sempre poco incline alle regole del web marketing e dell'accessibilità dei siti) hanno iniziato a prendere le distanze dalla programmazione in Flash.
Praticamente, se si escludono i "webmaster" e "web designer" di casa nostra, a molti dei quali, se togli dalle mani il loro "giocattolo" preferito (Flash), li privi di ogni capacità espressiva e talvolta li rendi incapaci di realizzare anche il più semplice dei siti, i Professionisti del WEB concordano nel definire i siti in Flash come siti perdenti sotto il profilo della visibilità, dell'accessibilità, dell'usabilità e del WEB Marketing, salvo alcune rare eccezioni.
Se cerchiamo in Google "web marketing", troviamo decine di milioni di siti web (un mese fa, prima della "purga" introdotta da Google per eliminare dalla SERP i siti disonesti, si trovavano quasi mezzo miliardo di pagine). Prova ad aprire qualcuna delle pagine web che trovi ai primi posti; scoprirai che non c'è nessuno che abbia il sito in Flash. Strano, vero?
Prova ora a cercare "search engine optimization" (con questo termine trovi in Google i massimi esperti internazionali di ottimizzazione siti web per i motori di ricerca). I siti mostrati sono circa 60 milioni. E' evidente che chi si trova ai primi posti in questa categoria sa fare molto bene il proprio lavoro. Bene, ora prova ad aprire qualcuno dei siti che trovi ai primi posti. Scoprirai che nessuno di questi siti è stato realizzato in Flash.
Non ti basta? Puoi anche dare un'occhiata a http://www.webstyleguide.com un sito molto visitato (page rank 7) che fornisce linee guida per web designer.
Anche questo non è un sito in Flash e anche questo ha un aspetto "spartano", ma è ricco di contenuti e di informazioni utili.
Se verifichi attentamente i siti che trovi ai primi posti nella categoria web design scoprirai che qualcuno vende siti in Flash o si propone di crearli. Te li propone, ma si è guardato bene dal realizzare il proprio sito in Flash. Strano, vero?
Ulteriori conferme che i siti in Flash non piacciono ne ai motori ne ai visitatori le trovi qui:
http://www.graphic-design.com/Web/search_engine_mistakes.htmlhttp://www.newfangled.com/contentmgr/showdetails.php/id/4859
Molte aziende chiedono la realizzazione di siti in Flash pensando che un sito in Flash sia più "bello" e renda di più in termini di immagine. Eppure Aziende come Google, IBM o HP hanno la loro Home Page statica; vi siete mai chiesti perché? I siti in flash sono sempre difficili da indicizzare, i motori di ricerca non li amano e gli utenti ancora meno. I visitatori non vogliono sprecare tempo per vedere scritte del tipo "loading in progress..." o loghi che appaiono, girano su se stessi 20 volte, fanno capriole ed infine vanno a posizionarsi dove avrebbero dovuto essere sin dall'inizio. Quasi tutti cliccano sul pulsante "SKIP Introduction" e saltano la parte animata. E talvolta "saltano" su un altro sito. Senza contare che oggi sempre più utenti usano il telefonino anche per navigare e cercare informazioni in internet: se il vostro potenziale cliente ha un iPhone non potrà vedere siti in Flash e non vedrà il vostro sito.
Forse lo fanno per soddisfare il proprio ego, per far vedere quanto sono bravi a "fare i siti", o forse perché è più facile venderli e farsi pagare di più. Ma costa davvero di più realizzare un sito in Flash?
Dipende: ci sono migliaia di aziende che vendono template (sono solo da personalizzare) per interi siti in Flash per meno di 70 USD, ad esempio questa: www.adamssite.com/flash/. Su questa: www.graficagratis.com li trovate gratis. Ovviamente il loro sito NON è in Flash.
Detto questo, se proprio volete un sito in Flash, sono sicuro che non avrete difficoltà a trovare qualcuno che ve lo fa e probabilmente lo pagherete molto meno di quanto vi chiederemmo noi per un sito NON in Flash. Ma poi non venite a lamentarvi se non avete visitatori. Qui potete trovare un caso interessante, una Case History scritta da un cliente che aveva un bellissimo sito in Flash e che ora ha un sito in HTML realizzato da con Frontpage: www.viasetti.it/case_history.htm
Si tratta di una lettura sicuramente interessante per chi è convinto che un sito in Flash piaccia di più.
Un'altra Case History interessante potete trovarla qui si seguito:
Un giorno di settembre del 2006, il titolare di un negozio di scarpe da ballo mi chiese il preventivo per la realizzazione di un sito web per il suo nuovo negozio.
Voleva un sito con pagine animate in Flash, voleva vedere le immagini che si muovevano e voleva la musica di sottofondo, esattamente come in una bozza che qualcuno gli aveva fatto e che gli piaceva tantissimo. E ovviamente voleva che il sito venisse trovato nei motori di ricerca dai potenziali clienti.
Gli risposi che un sito con tali caratteristiche non era compatibile con la mia filosofia progettuale (usabilità prima di tutto) e che inoltre tale sito sarebbe stato praticamente ignorato per anni dai motori di ricerca.
Mi disse che secondo lui non era vero che i siti in Flash non si trovano nei primi posti nei motori, che basta inserire le keyword al posto giusto ed è fatta, ed infine si fece fare il sito da qualcun altro.
Siccome avevo fatto a suo tempo una bozza di home page, la pubblicai all'interno di uno dei miei siti. Ovviamente non inserii ne il nome ne i recapiti del negozio. La pagina è qui: www.dreamcatcher.it/scarpe-ballo.htm e la sto usando da anni con successo come veicolo pubblicitario.
Il sito in Flash del cliente è introvabile mentre la mia bozza (successivamente modificata per vari motivi), nonostante sia composta da una sola pagina, è ai primi posti in Google ed in altri motori con diverse chiavi di ricerca, quali ad esempio: scarpe da ballo, scarpe danza, scarpe da danza, scarpe ballo latino americano, scarpe ballo brescia, ecc... e, ciò che più conta, ha oltre 200 visitatori al giorno. Nel mese di Gennaio 2010 ha avuto 6.288 visitatori qualificati, e con "qualificati" intendo utenti che non hanno trovato la pagina casualmente ma l'hanno trovata perché stavano cercando un negozio che vende scarpe da ballo.
In compenso il sito del negozio di scarpe da ballo, nel disperato tentativo di avere risultati, l'hanno fatto rifare 3 volte in 3 anni, da aziende diverse. E sono certo che lo faranno rifare ancora.
Qualcuno si starà chiedendo che cosa mi rendono i 200 visitatori che ogni giorno visitano la pagina della scarpe da ballo, visto che io non vendo scarpe. In un anno mi ha reso, grazie agli introiti pubblicitari di Google AdSense, il doppio di quanto avevo chiesto al titolare del negozio per creare il suo sito completo.
I dati dettagliati delle statistiche di accesso (visitatori, provenienza degli stessi, tempi di permanenza sulla pagina, numero di click sui link promozionali, ecc..) sono a disposizione di chiunque li voglia consultare. Chi è interessato me li chieda.
Aggiornamento al 05 Febbraio 2010
Ci sono voluti 2 anni affinché il sito di cui si parla in questo articolo si trovasse in Google (è solo dal settembre 2008 che Google riesce, in certi casi, a leggere il testo inserito in un filmato di Flash). Per gli altri motori ancora niente da fare.
Ora siamo nel 2010 e il sito delle scarpe da ballo è stato rifatto di nuovo. Questa volta non lo hanno fatto in Flash. Evidentemente hanno imparato la lezione.
I siti che abbiamo realizzato negli ultimi 3 anni sono tutti in prima o seconda pagina su Google (il 96% è in prima pagina) perché nemmeno uno è in Flash.
Verifica: http://www.viasetti.it/realizzazione_siti_web/ultimi_siti_realizzati.htm
Gianfranco Viasetti
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