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Perché si perdono fan su Facebook?

Vi spieghiamo perché perdiamo fan

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La nostra pagina Facebook ha 2.540 fan

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www.facebook.com/viasettistudio ha attualmente 2.540 fan, ossia ci sono 2.540 persone che la seguono, che sono interessate a ciò che scriviamo, ai consigli che forniamo, agli aneddoti che raccontiamo, quasi tutti ovviamente relativi alla nostra attività professionale: la creazione ed il posizionamento nei motori di siti web per professionisti, artigiani, piccoli imprenditori. Ma parliamo anche di cosa non facciamo e mettiamo spesso in guardia i lettori contro chi, nel nostro settore, è specializzato nell'illudere i clienti.

Quando perdiamo i fan?

Ho notato che ogni volta che pubblico un post in cui do indicazioni per aiutare gli utenti a non farsi fregare dai millantatori del web, perdiamo un "FAN" e, quasi sempre, ne acquisiamo un altro. Si chiama selezione naturale.

Inutiche che vi dica che il "fan" che perdiamo in questi casi non è un cliente o un potenziale cliente. E' un concorrente :-)

Sono molti i competitor che ci seguono

2.500 fan sono tantissimi per un professionista che si occupa esclusivamente di creare siti web statici, quel genere di siti che, secondo molti nostri illustri colleghi, non servono a nessuno. Non sono una celebrità, un artista, un personaggio politico e nemmeno parlo di cucina, diete dimagranti, sistemi per diventare ricchi in 2 mesi, scie chimiche, scoperte miracolose o presunti complotti internazionali; tipici esempi di argomenti che in genere attirano molti fan.

Ma allora come mai tutte queste persone (tra cui una quantità imprecisata di colleghi e competitor) ci seguono?

Chi sono e cosa trovano di interessante nei nostri post e nei commenti?

Per saperlo con precisione bisognerebbe chiederlo a loro.
Posso limitarmi a dire ciò che sappiamo.

Chi sono coloro che seguono la nostra pagina

Tra le persone che seguono la nostra pagina Facebook (e anche il sito web che state leggendo, che ha dai 30.000 ai 60.000 visitatori al mese), ci sono:

  • colleghi con cui siamo in ottimo rapporto;
  • clienti a cui stiamo realizzando o abbiamo realizzato uno o più siti web;
  • concorrenti che cercano di capire i motivi del nostro successo o del loro insuccesso;
  • concorrenti che si occupano di siti ecommerce o altri siti dinamici e che vogliono capire come cavolo facciamo noi a trovare clienti e a vivere senza farli;
  • copywriter e giornalisti che collaborano saltuariamente con noi;
  • utenti che stanno aspettando l’occasione per rivolgersi a noi per un sito;
  • potenziali concorrenti che cercano di imparare come creare siti di successo;
  • esperti di marketing o di formazione;
  • curiosi o semplici appassionati di siti web e di SEO;
  • fornitori di servizi di cui siamo clienti;
  • concorrenti invidiosi che aspettano con ansia di coglierci in fallo per attaccarci;
  • un centinaio di amici che, pur non essendo interessati ai siti web, ci seguono per amicizia;
  • persone o aziende a cui abbiamo fornito o stiamo fornendo consulenza;
  • utenti che ritengono preziosi i consigli che diamo quasi quotidianamente per aiutarli a non cadere nelle trappole di qualcuno dei tanti mistificatori del web;
  • persone che si sentono semplicemente in sintonia con il nostro modo di operare.

Come è possibile intuire scorrendo questo elenco, tra chi ci segue ci sono pochissimi potenziali clienti. Sono di più i competitor effettivi o potenziali.

Gli obiettivi della nostra pagina Facebook

Chi pensa che l’obiettivo primario della nostra pagina Facebook sia trovare clienti sbaglia. E sbaglia di brutto. I clienti li troviamo grazie a questo sito web.

Certo, può darsi che qualche cliente abbia trovato questo sito partendo dalla pagina Facebook, ma sono sicuramente pochi e statisticamente irrilevanti.

L’obiettivo, o meglio, gli obiettivi della pagina Facebook sono altri:

  1. Far capire ai lettori la differenza tra un bel sito e un sito utile;
  2. Spiegare come riconoscere e come difendersi dai millantatori e creatori di illusioni;
  3. Far capire la differenza tra percezione e realtà;
  4. Aiutare gli utenti a capire se un sito (a loro) può servire o meno;
  5. Dare informazioni di base, in ottica SEO e marketing, a chi vuole crearsi un sito;
  6. Far capire che un sito ecommerce, anche se tutti lo vorrebbero, a quasi nessuno sarà utile;
  7. Far capire come lavoriamo e in cosa ci differenziamo dai competitor;
  8. Spiegare perché rifiutiamo oltre il 90% degli incarichi che ci vengono proposti;
  9. Dimostrare che non lavoriamo per i soldi ma per aiutare i clienti a raggiungere degli obiettivi. I soldi sono solo la logica conseguenza del nostro lavoro, non il fine;
  10. Dimostrare che la nostra integrità professionale non è in vendita, per nessuna cifra.

Ecco, questi sono i veri obiettivi della nostra pagina Facebook. Se poi, come effetto collaterale, ci porta qualche cliente, ben venga!

Gianfranco Viasetti - 13 Giugno 2016

 

Nota: questa pagina web è stata indicizzata da Google (al primo posto) 2 minuti dopo essere stata messa online.

 

pagina indicizzata in 2 minuti

 

 

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