Gli errori di un imprenditore

Viasetti: confessione di un imprenditore



Ho commesso diversi errori

Ho commesso diversi errori durante i miei 30 anni di attività imprenditoriale.

Non ho la fortuna di essere tra coloro che dicono: "se tornassi indietro rifarei tutto ciò che ho fatto".

Il primo errore l'ho commesso quando iniziai l'attività. Ero convinto che la consulenza indipendente per l'acquisto di apparecchiature per l'ufficio sarebbe stata un successo, anche perché ero l'unico a proporla, almeno a Brescia.

Mi ci volle un anno per capire che così non era.

Le aziende non erano disposte a pagare per avere consulenza. Erano abituate ad averla gratis dai rivenditori e non capivano la grande differenza tra pagare la consulenza a chi non vende ed averla gratis da chi vende.

Il secondo errore fu fare corsi di assemblaggio PC.

Una volta terminato il corso alcuni partecipanti che, per risparmiare, avevano acquistato componenti diversi da quelli da me consigliati ed utilizzati durante i corsi, mi tempestavano di telefonate perché avevano problemi di configurazione, compatibilità o di altro genere.

Il terzo errore lo commisi quando dedicai mesi ad imparare ad utilizzare WordPerfect ed a creare driver per renderlo compatibile con le stampanti e macchine da scrivere a margherità (i driver originali non stampavano le accentate).

Ero convinto che fosse il miglior programma di elaborazione testi in circolazione, e probabilmente lo era, ma MS Word lo fece presto morire e quindi dovetti iniziare da capo per imparare tutto o quasi di questo programma.

Ora sembra facile, ma allora riuscire a stampare con Word su alcune laser era un grande problema.

Il quarto errore lo commisi nel 1998, quando, a fronte di molte richieste, decisi di organizzare corsi per insegnare a creare siti in Flash.

Per fortuna mi resi conto rapidamente che erano praticamente impossibili da posizionare e smisi di farli.

Il quinto errore durò diversi anni e ne avverto ancora le conseguenze.

Ero convinto che l'unica cosa che contasse per il successo di un sito fosse il posizionamento nei motori.

Per anni passai un numero interminabile di ore a tenermi aggiornato sulle tecniche SEO ed a "posizionarmi" in questo settore.

La gente mi vedeva (e molti mi vedono tuttora) come "quello bravo a mettere i siti in prima pagina". Si rivolgevano a me esclusivamente per questa mia capacità.

Le competenze acquisite prima di mettermi in proprio, in altri campi (copy, usabilità, marketing, vendita), rimanevano in ombra.

Qualche anno fa ho capito di aver dedicato diversi anni per posizionarmi in modo sbagliato nella mente degli utenti.

Il SEO non può più essere la "mucca viola"! Troppi lo sanno fare.

C'è chi crede che per creare un sito di successo basti studiare testi di programmazione.
Altri credono che sia necessario essere esperti di grafica.

Io credo invece che serva saper scrivere in modo convincente, conoscere i propri clienti potenziali e scrivere testi che leggono volentieri e trovano utili, sapere quali problemi hanno, cosa stanno cercando, quali sono i loro desideri e come possiamo soddisfarli. In poche parole: saper vendere.

Non è un caso se alcuni dei più grandi pubblicitari della storia, ad esempio David Ogilvy, hanno iniziato la carriera vendendo porta a porta.

Riassumendo

Ecco ciò che serve per creare un sito che funzioni:

 

Gianfranco Viasetti

 

Consulenza on line
paypal

 

©1997-2018 Viasetti - Via A. da Giussano, 41
25030 Castel Mella (Brescia)

Tel. +39 0302584315 - Fax +39 0305106972

P.IVA: IT02842170173 - DISCLAIMER E PRIVACY

Torna a inizio pagina

Contatti Studio Viasetti - realizzazione siti web

Torna a viasetti

Home Page - Creazione siti web

Vai alla pagina Facebook dello Studio Viasetti

Vai al profilo Linkedin dello Studio Viasetti