Perché il punteggio di PageSpeed cambia
Hai appena controllato una pagina con Google PageSpeed Insights.
Prestazioni: 100.
Ripeti il test pochi secondi dopo: 98.
Lo ripeti ancora: 99.
Nel frattempo non hai modificato una riga di codice.
Che cosa è successo?
Nulla di strano. E, soprattutto, non significa che il sito sia improvvisamente diventato più lento.
PageSpeed non misura in condizioni perfettamente identiche
Quando PageSpeed Insights esegue il test delle prestazioni attraverso Lighthouse, simula il caricamento della pagina e misura diversi aspetti: quando appare il primo contenuto, quanto velocemente viene visualizzato quello principale, eventuali spostamenti degli elementi durante il caricamento e altri parametri.
Da questi valori viene calcolato il punteggio delle Prestazioni.
Il punto importante è che due test consecutivi non avvengono mai in condizioni perfettamente identiche.
Possono cambiare leggermente i tempi di risposta del server, il carico dell'infrastruttura utilizzata per effettuare il test, la latenza della rete, la disponibilità delle risorse e altri piccoli fattori.
Parliamo spesso di differenze di pochi millisecondi.
Ma quei pochi millisecondi possono essere sufficienti a modificare leggermente una delle metriche e, di conseguenza, il punteggio finale.
Un 98 non è necessariamente peggiore di un 100
Questo è probabilmente l'aspetto più importante.
PageSpeed restituisce un numero da 0 a 100 e questo induce facilmente a interpretarlo come il voto di un esame.
100 è perfetto.
99 è un po' meno perfetto.
95 è peggio.
Ma non funziona esattamente così.
Il punteggio di PageSpeed è il risultato di una serie di misurazioni e di un calcolo effettuato su quelle misurazioni.
Piccole variazioni possono quindi produrre punteggi leggermente diversi anche quando la pagina analizzata è esattamente la stessa.
Una pagina che ottiene:
98 - 100 - 99 - 100 - 98
in cinque test consecutivi non sta continuando a cambiare velocità.
Stiamo semplicemente osservando la normale variabilità della misurazione.
È come misurare un centometrista.
Immaginiamo di cronometrare un atleta sui 100 metri cinque volte.
Non ci aspetteremmo di ottenere cinque tempi identici al centesimo di secondo.
Una volta potrebbe correre in 10,20 secondi, un'altra in 10,19 e un'altra ancora in 10,22.
Non concluderemmo che nel giro di pochi minuti l'atleta sia diventato prima più veloce, poi più lento e poi nuovamente più veloce.
Diremmo semplicemente che le sue prestazioni si trovano intorno a un determinato valore.
Con PageSpeed vale un principio simile.
Meglio guardare le metriche che inseguire il 100
Il famigerato cerchio verde con scritto 100 dà indubbiamente soddisfazione.
Ma trasformarlo in un'ossessione non serve. Sarebbe da maniaci.
Se una pagina oscilla tra 98 e 100, la domanda interessante non è:
“Come faccio a recuperare quei due punti?”
La domanda è:
“Esiste davvero un problema di prestazioni?”
Per capirlo bisogna guardare le singole metriche e, soprattutto, distinguere i dati ottenuti da un singolo test dai dati raccolti durante le visite degli utenti reali, quando questi sono disponibili.
Un sito non diventa migliore perché siamo riusciti a far comparire un 100 dopo aver premuto cinque volte il pulsante “Analizza”.
Quando una variazione dovrebbe invece preoccuparci?
Una differenza di due o tre punti tra test consecutivi è generalmente poco significativa.
Diverso sarebbe vedere risultati come:
99 - 98 - 72 - 75 - 70
In quel caso non siamo
più davanti a una piccola oscillazione e vale la pena cercarne la causa.
Potrebbero esserci risorse esterne lente, immagini pesanti, script di terze parti, problemi del server o elementi che si comportano in modo diverso da un caricamento all'altro.
In altre parole, non conta la piccola variazione: conta la tendenza.
PageSpeed è uno strumento, non un giudice
PageSpeed Insights è uno strumento straordinariamente utile.
Permette di individuare problemi che altrimenti potrebbero passare inosservati e ha contribuito enormemente a diffondere una maggiore attenzione alle prestazioni dei siti web.
Ma il suo punteggio va interpretato, non venerato.
Se oggi una pagina ottiene 100 e dieci secondi dopo ottiene 98, non significa che nel frattempo si sia deteriorata.
Significa semplicemente che stiamo misurando qualcosa che avviene nel mondo reale, dove le condizioni non sono mai perfettamente identiche.
Ad esempio, in questo momento il punteggio di questa pagina è 100 - Verifica cliccando qui
Tra qualche secondo potrebbe essere 99 o 98.
I principali fattori esterni che causano piccole variazioni sono:
- il tempo di risposta del server dell'hosting
- il traffico di dati tra i server di Google e quello del nostro hosting o instradamenti diversi
- script esterni, come Google Analytics, pixel pubblicitari, font esterni
- banner rotanti o annunci pubblicitari dinamici diversi ad ogni refresh della pagina.
Un sito veloce non è un sito che ottiene sempre 100. È un sito che rimane veloce anche quando il numero dentro il cerchio verde cambia di qualche punto.
Se ti serve una consulenza per ottenere, per il tuo sito, un punteggio il più vicino possibile a 100, contattami.
Gianfranco Viasetti, 25 Agosto 2026
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