Realizzazione Siti eCommerce per vendere online?

Sito ecommerce gratis?

Ci chiedono ogni giorno siti e-commerce

per vendere cellulari, vino, olio, computer, occhiali, scarpe, abbigliamento, prodotti alimentari, cosmetici, collane, mobili.. in tutto il mondo. Se anche tu pensi sia possibile, continua pure a pensarlo.

Commenti di chi ha un e-commerce di abbigliamento, vino, scarpe, preziosi, alimentari..

Articolo aggiornato il 21 Gennaio 2017

Abbiamo scritto e pubblicato 120 articoli per spiegare perché i siti ecommerce non funzionano quasi mai. Più diciamo (e dimostriamo) che fare oggi un sito ecommerce significa quasi sempre buttare soldi nella spazzatura, più ce li chiedono :-) Deve esserci qualche virus nell'aria che rende le persone masochiste.

Abbiamo centinaia di clienti che guadagnano bene grazie al loro sito web, e solo l'1% di loro ha un sito ecommerce. Vuoi sapere come fanno? Leggi le loro testimonianze! Anche tu lo puoi fare.

Iscrivendoti alla nostra mailing list, non solo riceverai periodicamente consigli preziosi per la tua attività, ma potrai scaricare da subito gratuitamente un manuale di 27 pagine frutto di 50 anni di lavoro: "Le 10 magiche regole per trovare clienti online e offline".

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Torniamo ora a parlare dei siti ecommerce.

Oltre il 99% dei siti ecommerce non funziona, è un dato dimostrabile. Ne esistono ormai decine di milioni, quanti ce ne stanno in prima pagina su Google? Ogni anno riceviamo più di 1.000 email da parte di titolari di siti ecommerce che ci chiedono aiuto perché non stanno vendendo nulla.

Il 90% di chi ha un sito ecommerce non vende. il 9% vende poco, meno dell'1% guadagna. Ma allora chi guadagna bene con i siti e-commerce? Chi li fa.

Noi non facciamo siti ecommerce perché non vogliamo avere solo l'1% dei clienti soddisfatti. Dopo 20 anni di attività non esiste alcun commento negativo su di noi in internet (cercate pure), e desideriamo continuare a non averne.

Se state pensando di creare un sito ecommerce, se siete convinti che funzionerà, rivolgetevi pure a quei nostri colleghi che vi diranno che non ci sono problemi, che il sito renderà (a loro sicuramente).

Se sei arrivato su questa pagina appartieni ad una delle seguenti 4 categorie:

1) Sei un collega (web agency, webmaster, SEO) che vuole capire come fa questa pagina ad essere sempre ai primi posti in Google con decine di keyword attinenti l'ecommerce. Se è così, puoi anche uscire e andare ad informarti su qualche forum. Leggerla e analizzarne il codice non ti sarà di alcuna utilità. Noi forniamo informazioni utili ai clienti, non ai concorrenti;

2) Hai un sito e-commerce che non sta vendendo e stai cercando informazioni per farlo funzionare. In tal caso può esserti utili leggere questa pagina per capire i motivi: www.viasetti.it/articoli/siti-e-commerce/il-mio-sito-ecommerce-non-funziona-case-history.htm;

3) Stai pensando di aprire un sito e commerce perché tutti dicono che il futuro è nella vendita online. Se appartieni a questa categoria ti consiglio caldamente, prima di buttare soldi per intraprendere la vendita online, di leggere i commenti di chi ha fatto questa scelta prima di te. Li trovi qui: www.viasetti.it/articoli/siti-e-commerce/aprire-un-e-commerce-commenti.htm. Dagli errori degli altri abbiamo molto da imparare;

4) Credi che l'unico modo di guadagnare in internet sia avere un sito e-commerce per vendere online. Se è così, ti consiglio di leggere fino in fondo la nostra home page. Scoprirai che chi guadagna in internet è chi sa fare un mestiere o una professione. Non chi vende online;

 

Comunque non intendo dirti che il sito ecommerce che hai in mente di fare non funzionerà. Ci mancherebbe! Non ho la sfera di cristallo, cioè, ne ho una, ma non funziona sempre. E' difettosa.

Anche se non facciamo siti ecommerce, se vuoi dirmi qual è la tua idea, cosa vendi o pensi di vendere online, ti posso dare un consiglio, dirti se nel tuo caso specifico potrebbe funzionare. Per avere la consulenza gratuitamente basta che iscriversi alla nostra mailing list. Potrai cancellarti in qualsiasi momento con un solo clic. Noi non inviamo mai posta indesiderata. Abbiamo il massimo rispetto della tua privacy.

Ti chiediamo solo 3 cose: nome di battesimo, email e attività svolta o che vorresti svolgere. Tutto il resto è facoltativo. Qui trovi il modulo per iscriverti e chiederci un'eventuale consulenza già da subito. Se ti è più comodo, dopo che ti sei iscritto, puoi chiederci consigli anche tramite email.

Un sito ecommerce lo puoi avere anche gratis

Ci sono molti programmi per creare gratis un sito e-commerce. Se cerchi "siti ecommerce gratis" in Google troverai mezzo milione di risultati.

  

Nessuno troverà mai il tuo sito nelle prime pagine di Google, ma potrai dire "ho un sito ecommerce!"

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Siti per vendere online

Meno di uno su 100 funziona, facciamocene una ragione.

Leggi cosa ci dice chi ha un sito ecommerce

 

Chi ha colpa se il tuo sito non funziona?  Di chi è la colpa se
il sito non funziona?
Creare un portale o sito di annunci case, auto, ecc..  Portali e Siti di annunci case, auto, turismo, ecc..
Opinioni di chi ha un sito e-commerce I commenti di chi ha
un sito ecommerce
Chi guadagna con un sito e-commerce? Chi te lo fa! Chi guadagna con un
sito ecommerce?

 

Questo articolo sta provocando reazioni molto forti

In un anno ho ricevuto circa 2.000 email o telefonate da parte di persone che hanno un sito e-commerce o che stanno (o stavano) pensando di farsene fare uno, e da parte di colleghi che vivono creando siti e-commerce.

Quali sono le reazioni?

Reazioni dei colleghi

Nel caso dei colleghi (webmaster, SEO, web designer, web agency) i commenti sono stati quasi tutti di critica, due o tre mi hanno anche accusato di rovinare loro il mercato facendogli perdere potenziali clienti. Qualcuno invece mi ha scritto dicendomi di concordare pienamente sulle valutazioni espresse in questo articolo ma che, se vogliono mangiare, devono fare siti e-commerce pur sapendo che nessuno li troverà nei motori. "I clienti ce li chiedono e noi li facciamo, se poi non vendono non è colpa nostra" - mi ha detto il titolare di una web agency di Napoli.

Il responsabile di una nota agenzia di comunicazione di Milano mi ha detto: non esiste solo il posizionamento organico, esiste AdWords, il web marketing, l'email marketing, il social marketing... ci sono tanti modi per portare un sito e-commerce al successo! In questa pagina trovi il resoconto di uno dei loro "successi".

Reazioni di chi ha già un sito ecommerce

Il 59% di chi mi ha scritto (1.165 utenti) ha già un sito e-commerce che ovviamente non funziona (altrimenti non mi avrebbero scritto). Nel caso di questi utenti i commenti sono stati quasi tutti positivi. In genere hanno esordito dicendomi qualcosa del genere: "complimenti per il suo articolo, lei ha ragione a sconsigliare di fare un sito e-commerce. Mi sono riconosciuto pienamente nei casi citati. Ho un sito e-commerce e in 2 anni ho fatto 5 o 6 vendite! Ho pochissimi visitatori e anche quei pochi non acquistano. Ho speso inutilmente 5.000 euro per farmi fare il sito. Peccato che abbia trovato solo ora il suo articolo. Può fare qualcosa per aiutarmi?" Un campionario di queste email (ovviamente abbreviate e rese anonime) le trovate in questa pagina.

Ne riporto una significativa ricevuta il 13 Giugno 2013:

Come buttare 140.000 euro dalla finestra

"Buongiorno, spero di non suscitare la sua ilarita se le dico che la Nostra societa ha speso ben 140 mila euro per un complesso di attività (merce societa locazioni sito pubblicita attrezzature etc) per un sito che in 4 mesi ha fatto 30 vendite....ometto i particolari al momento salvo che siamo sconvolti e non sappiamo piu cosa fare, abbiamo finito le risorse e pure l'entusiasmo. Mi piacerebbe raccontarle il tutto nei dettagli. Se vuole ci dia una mano. Ci firmiamo quali siamo, due famiglie stravolte.

La web agency ha voluto 25 mila euro per fare un sito su una vecchia piattaforma, mentre doveva essere "modernissima", solamente in italiano, mentre doveva essere in 4 lingue. Per precisione noi abbiamo fatto tutto cio che vede...si proprio tutto parte isituzionale compresa, caricamento foto e testi, realizzazione banner e testi, commenti vari, prezzi, tabella taglie, pagamenti e spedizioni e infinite altre cose lavorando come pazzi in due per 6000 ore, e facendo pure fare a terzi le traduzioni del tutto in tedesco con relativi costi. La web agency doveva fare un sito moderno e affidabile in 4 lingue, certificarlo, il SEO, una corretta campagna Ad Words e tutto il resto....ma non lo ha fatto o lo ha fatto male. Abbiamo speso poi 7000 euro in pubblicita, 70 mila in merce che abbiamo tutta li....affitto locali, commercialisti, notai etc.."

La storia completa la trovate qui.

Note su questa mail:

La web agency a cui si è rivolto il cliente in oggetto è una nota web agency di Firenze che dal suo sito promette risultati entusiasmanti a chi si rivolgerà a loro per un ecommerce.

Alla stessa Web Agency si è rivolto l'autore di questa email:

Gentile signor Viasetti, sono (nome e cognome), il ragazzo che le scrive da Roma e che l'ha contattata telefonicamente oggi, perché colpito da quanto letto e da lei scritto nei vostri articoli sul vostro sito.

Mi sono subito incuriosito dalla semplicità con cui è spiegato ogni singolo argomento, e questo per me che non sono del mestiere, ha subito suscitato la mia attenzione perché ho da poco aperto un' attività di articoli per party, feste e ricorrenze e firmato un contratto con una web agency, il quale rappresentante mi ha convinto a lavorare con loro.

Vi scrivo perché nutro forti dubbi sulla loro professionalità per "SENTITO DIRE" da recensioni e concorrenti, questo nasce dal fatto che sul contratto iniziale instaurato con loro non mi avevano detto che l'importo pari a 10.000 euro avrebbe compreso solamente il sito web (senza posizionamento).

A questo punto mi sono trovato a dover scegliere se tenermi un sito non posizionato e buttare quel denaro o fare con loro un nuovo contratto che comprendesse anche il posizionamento per un importo pari ad altri 10.000 euro!!! Dopo notti insonni ho deciso di rinnovare la fiducia a questi signori.

Ad oggi dopo tre mesi dalla firma del secondo contratto ricevo il primo report di posizionamento ma continuo a non vendere nulla. Vorrei un vostro parere perché il mio sito è un e-commerce e spero possiate aiutarmi e smentire le mie paure di aver acquistato una Ferrari con all'interno il motore di una Cinquecento ma al prezzo di una Ferrari!

 

Di email di questo tipo ne ricevo circa 1.000 ogni anno.

Reazioni di chi stava pensando di aprire un sito ecommerce

il 41% di chi mi ha scritto nell'ultimo anno a proposito di questo articolo (circa 800 utenti) stava pensando di aprire un sito e-commerce. Quasi tutti si complimentano per la chiarezza, l'onesta e la professionalità dell'articolo. I loro commenti in genere sono del tipo: "vi ringrazio molto per avermi aperto gli occhi, ci stavo per cascare. Grazie per avermi fatto risparmiare qualche migliaia di euro!" Però, dopo i complimenti,  molti mi chiedono un preventivo per un sito e-commerce da collocare ai primi posti in Google. E' evidente che si tratta di utenti che non hanno letto questa pagina fino alla fine. E in fondo li capisco, l'articolo è molto lungo, e ce ne sono altri 40 o 50 da leggere, linkati in fondo a questa pagina.

Non leggete solo 3 righe!

Qualcuno legge sono le prime 3 righe di questa pagina e poi ci scrive o ci telefona per chiederci un preventivo per un sito e-commerce. Riceviamo ogni giorno 4/5 richieste di preventivi per creare un sito ecommerce. E tra questi c'è anche chi inizia scrivendo: ho letto il vostro interessante articolo ed è per questo che vi chiedo un preventivo per un sito e-commerce.... Se state pensando di aprire un sito e-commerce, leggere questo articolo fino in fondo può farvi risparmiare migliaia di euro.

Le probabilità di successo di un sito e-commerce sono molto basse ma, in alcuni rari casi, siamo in grado di aiutarvi a rendere visibile il vostro sito.

Se volete preventivi per siti ecommerce (realizzazione o posizionamento di un sito esistente) contattateci pure, ma sappiate che noi non realizziamo siti e-commerce. Al limite, ma solo in alcune circostanze, possiamo segnalarvi un collega che si può occupare sia della realizzazione di un nuovo sito che del posizionamento del vostro attuale e-commerce. Dipende molto dai prodotti trattati e dal numero dei concorrenti online. Per richiederci un consiglio o un preventivo lasciateci il vostro indirizzo email.

 

Se avete un sito ecommerce e se, come immagino, vi siete resi conto che non è servito a nulla, che non vi procura contatti ne clienti, che le vostre aspettative sono state deluse e volete cercare di capire il motivo di questo insuccesso, insuccesso che avrebbe potuto e dovuto essere ampiamente previsto, vi sarà di grande utilità leggere fino in fondo questo articolo.

Se invece non avete ancora un sito ecommerce e state pensando di crearne uno o di farvelo creare da un esperto, leggere questo articolo vi sarà ancora più utile. Vi farà evitare di buttare soldi, tempo (tanto tempo) e di procurarvi arrabbiature e stress. Vivrete meglio e più a lungo.

Ricapitoliamo

Se sei giunto su questa pagina rientri probabilmente in una delle seguenti categorie:

  1. Sei un nostro concorrente e cerchi idee per lavorare meglio o su cosa scrivere sul tuo sito
  2. Stai pensando di creare o di farti creare un sito e-commerce per vendere online
  3. Hai già un sito ecommerce e stai cercando di capire perché non ottieni i risultati sperati

Nel primo caso possiamo solo consigliarti di dire ai tuoi clienti, prima di crear loro un sito e-commerce, se sono al corrente che quasi sicuramente nessuno troverà il sito in Google e che dovranno pagare AdWords per avere visitatori. Magari accettano comunque di farselo fare, ma almeno ti sentirai a posto con la coscienza e non parleranno male di te. Non mi scriveranno per dirmi che purtroppo si sono rivolti ad un incompetente e che hanno buttato i loro soldi.

Nel secondo caso chiedici uno studio di fattibilità del tuo progetto. Non temere, non cercheremo di convincerti a farti fare il sito da noi. Noi, lo ripeto, non facciamo siti ecommerce. Possiamo solo darti consigli disinteressati, sottoporti i risultati dei nostri studi sul commercio elettronico e aiutarti a non buttare soldi dalla finestra.

Nel terzo caso potremo aiutarti a capire cosa non va nel tuo sito, perché non lo si trova nei motori, perché ha pochi visitatori e perché i visitatori non si trasformano in clienti. Affinché possiamo aiutarti dovrai però dirci il più possibile sul tuo sito e sui risultati che stai ottenendo. Questo tipo di consulenza può essere gratuita o a pagamento.

Perché mettiamo gratuitamente a disposizione 20 anni di esperienza?

Immagino che molti si chiederanno perché facciamo tutto questo gratuitamente. "Ci sarà sotto qualcosa", penseranno, "nessuno fa niente per niente."

Vi diciamo chiaramente perché lo facciamo. I motivi sono due:

1) Raccogliere il maggior numero possibile di informazioni sui siti ecommerce che non funzionano (quelli che funzionano li conosciamo già) al fine di offrire una consulenza sempre più completa ai nostri clienti. State tranquilli, potremo decidere di pubblicare alcuni dei casi che ci racconterete (ne trovate anche su questa pagina) ma non divulgheremo mai i vostri dati ne altre informazioni che possono ricondurre a voi, a meno che ci autorizziate espressamente a farlo. La vostra privacy con noi è al sicuro.

2) Fidelizzare i visitatori di questo sito. Chi ci contatta riceverà saltuariamente (molto saltuariamente) comunicazioni relative a ciò che facciamo, link a nuovi articoli con i risultati dei nostri studi ed eventuali offerte promozionali sui nostri servizi di realizzazione e posizionamento siti web.

Nessuno di noi vi telefonerà per proporvi qualcosa e potrete cancellarvi in qualsiasi momento dalla nostra mailing list semplicemente cliccando sul link che troverete in calce alle nostre comunicazioni. Non ci comportiamo come chi, per cancellare un utente, chiede di fare clic sul pulsante MI PIACE di Facebook (vedi articolo) o di inserire un indirizzo email che solo loro conoscono.

Questo è un articolo molto lungo, lo so, per leggerlo servono 15/20 minuti, e probabilmente hai fretta e vorresti subito una risposta al tuo problema, ma, come ha scritto testualmente una signora in un commento che riporto sotto, l'argomento dell'e-commerce necessitava di essere analizzato in tutte le sue sfaccettature per non mietere ulteriori vittime.

l'11 maggio, la signora Antonella, dopo aver letto questo articolo ha postato il messaggio che riassumo:

Sono entrata qui quasi per caso. Dico “quasi” perchè in effetti avevo idea di cercare on line un mezzo per creare un e-commerce gratis! Non sono un’esperta, anche se ho una qualifica come web project ed ho fatto alcune collaborazioni come web content, conosco photoshop, autocad, dreamweaver…)... Ora sono in mobilità. La voglio ringraziare per la sua chiarezza, per avere analizzato in ogni minimo dettaglio contro e pro sull’utilità della realizzazione di un sito e-commerce e soprattutto per avere STOPPATO il pensiero comune che fa di un'ingannevole chimera la facile risoluzione dei nostri problemi. Il suo è stato un discorso molto lungo che però ho letto fino alla fine, alla faccia di chi dice che un messaggio sul web deve essere per forza condensato. Questo argomento necessitava di essere analizzato in tutte le sue sfaccettature per non mietere ulteriori vittime. Per strade diverse ero arrivata in questi giorni alla sua sana conclusione: tutti noi abbiamo dei talenti, qualcosa che sappiamo fare bene, sulla quale dobbiamo puntare.

Di chi è la colpa se il vostro sito ecommerce non vende?

Ma di chi è la colpa se il vostro sito e-commerce non procura contatti? Vostra o del "webmaster" che ve lo ha realizzato? Dipende da come si è svolta la trattativa.

Se siete stati voi ad insistere per avere un sito e-commerce e lo avete voluto fare a tutti i costi, nonostante il parere sfavorevole del professionista a cui vi siete rivolti (cosa di cui, conoscendo la fame di soldi di molti nostri colleghi, dubito alquanto), la colpa è vostra.

Se invece è stato un webmaster (amico?), web designer o web agency ad insistere per farvi un sito e-commerce promettendovi la luna (forse vi hanno citato casi di successo planetario, di gente che grazie al sito e-commerce è diventata milionaria) e voi ci siete cascati, la colpa è di chi ha abusato della vostra fiducia.

Sicuramente non vi hanno parlato delle centinaia di migliaia di casi di insuccesso, scommetto che si sono dimenticati di farlo. La vostra unica colpa in questo caso è stata l'ingenuità, l'aver riposto la vostra fiducia in chi non la meritava. La mancanza di una corretta informazione.

Creazione siti ecommerce e promozione

Certo, un sito e-commerce che non funziona lo si può sempre promuovere con la pubblicità a pagamento, con Google AdWords o altri sistemi, ma siete disposti a spendere 50 centesimi o un euro per ogni click, considerando che ne servono 100 o 200 per vendere magari un telefonino o 6 bottiglie di vino?

Negli ultimi anni sono stato incaricato di analizzare centinaia di siti web operanti nella vendita online in settori ad alta competitività, tra i quali:

  • siti e-commerce di cellulari
  • siti e-commerce di vini
  • siti e-commerce di erboristeria
  • siti e-commerce di computer, stampanti e accessori
  • siti e-commerce di occhiali
  • siti e-commerce di prodotti alimentari tipici
  • siti e-commerce di abbigliamento

Le caratteristiche che ho riscontrato in quasi tutti i siti sono:

  • low-cost: siti creati personalmente o fatti realizzare da amici, conoscenti o webmaster alle prime armi desiderosi di creare siti gratis o guasi gratis pur di avere qualcosa da mostrare nel loro portfolio;
  • irreperibililità nei motori: impossibilità di trovarli in Google e negli altri motori se non si conosce il nome del dominio;
  • pochi visitatori, pochissimi contatti, zero vendite o quasi.

La conclusione è la seguente:

Creare un sito e-commerce è facile ed in genere poco costoso

Ma nel 99% dei casi si tratta di soldi e tempo buttati.

Un sito e-commerce può anche costare molto

Ci sono parecchie persone che spendono tutti i loro risparmi per inseguire il miraggio del facile guadagno grazie ad un sito e-commerce, per poi scoprire di aver buttato i propri soldi. Non passa giorno che non riceva almeno una email da parte di qualcuno che dopo aver realizzato o, peggio ancora, essersi fatto realizzare un sito e-commerce sperando in tal modo di "mettersi negli affari" si è ritrovato con un pugno di mosche. Eccone qualcuna:

Il caso di un e-commerce di cellulari e computer

"Sito aperto ad aprile 2011, ad oggi solo una vendita (comincio a preoccuparmi, anche perchè ho investito i miei risparmi su questo sogno) e le spese di gestione purtroppo non le posso fermare. Mi potrebbe aiutare? il sito è (nome del sito). PS:. ho creato anche delle campagne su Google AdWords  ma con nessun risultato, solo 100 clic in quattro mesi e nessuna vendita."

Nota per il lettore: si tratta di un sito e-commerce ben costruito graficamente che vende cellulari, computer, stampanti e materiali di consumo.


Il caso di un e-commerce di prodotti tipici alimentari

"Ho letto con interesse quanto avete scritto sul vostro sito riguardo alle problematiche di visibilità con i siti e-commerce. Mi sono rispecchiata esattamente in tutte! Ho il sito da 3 anni e nessun acquisto. Finiti gli studi ho aperto quest'attività con mio padre di vendita in internet di prodotti tipici di alta qualità.

Non abbiamo la possibilità di aprire un negozio in quanto fra le varie spese ci verrebbe a costare 3 mila euro al mese e c'è il rischio che ci indebitiamo ancora di più perchè qui nella nostra zona funzionano solo i negozi "storici"; gli altri aprono e chiudono tutti nel giro di un anno..."

Nota per il lettore: si tratta di un sito e-commerce di Confetture e marmellate, Conserve, Dolci e pasticceria Siciliana, Formaggi e latticini, Frutta secca e legumi, Grappe e distillati, Limoncello e creme di liquore, Olio extravergine d'oliva, Prodotti biologici, Vini, spumanti e champagne.


Il caso di un e-commerce di articoli high-tech

Email ricevuta il 12 Maggio 2012

"Ho letto con molto interesse gli argomenti trattati sul suo sito. Sinceramente mi hanno molto scoraggiato, ma mi rendo conto che l’obiettivo fosse prima di tutto questo, per chi intende investire in un sito che al 99% non renderà e perderà denaro inutilmente. Io negli ultimi mesi ho dedicato diverso tempo al mio sito di e-commerce, per renderlo il più gradevole e professionale possibile, lo shop ha in catalogo più di 20.000 prodotti, ma da quel che ho capito tutto questo non basta, il problema è il settore trattato (vendita prodotti high-tech) ed il fatto che se non si hanno migliaia di euro da investire ogni mese il sito è condannato all’anonimato."


Oltre il 99% dei siti e-commerce è un flop

E' appunto per questo che non li facciamo. Noi non accettiamo di creare un sito quando le probabilità di successo sono 1/100.

Negli ultimi tempi, probabilmente a causa della crisi in atto e dell’aumento delle persone rimaste senza lavoro, ho avuto un incremento di telefonate in cui mi viene chiesto quanto può costare un sito e-commerce.

Un sacco di gente si è improvvisamene messa in testa di poter risolvere i propri problemi economici vendendo qualcosa tramite internet. Anche se noi non ci occupiamo della realizzazione di siti e-commerce, di solito, prima di dire “no grazie, non ci interessa”, chiediamo all’interlocutore di dirci che cosa intende vendere, anche perché nel 30% dei casi si scopre che non serve un sito e-commerce ma che ci viene chiesto solo perché "tutti ce l'hanno".

Sapete cosa ci rispondono in molti?

”Mah, non so ancora cosa vendere, per il momento mi interessa sapere quanto costa, poi cosa vendere me lo consiglierete voi. L'importante per me è riuscire a guadagnare da casa; ho letto su un forum (o sentito alla TV) che con un sito internet di vendite online si può guadagnare bene” .

Magari non è esattamente ciò che ci dicono tutti, ma il senso è questo.

In pratica vogliono sapere da noi cosa devono vendere in internet per guadagnare. Quando chiedo "Lei ha una P.IVA?", 5 volte su 10 mi rispondono  "no, ma è obbligatoria anche se non ho un negozio?"

Vorrei un sito tipo Youtube o Facebook.

Ogni tanto mi telefona o mi scrive qualcuno che dice di aver avuto un'idea brillante (e soprattutto originale) per guadagnare: "ho avuto un'idea" - mi dicono - "vorrei fare un sito tipo YouTube o FaceBook, quanto può venirmi a costare?”  Certe volte non mi vogliono dire di preciso qual è l'idea che hanno avuto per paura che gliela rubi.

Il più delle volte cerco di essere professionale nelle risposte, ma talvolta non ci riesco e rispondo che anch'io ogni tanto ho delle idee geniali e che ultimamente sto pensando di fare un sito tipo Google.

Vorrei un sito per vendere cellulari..

In altri casi l’utente che mi telefona o mi scrive ha le idee un po' più chiare e fa richieste più specifiche. Ad esempio mi chiede quanto costa un sito e-commerce per vendere telefonini (…sa, io ho la possibilità di averli con un buon sconto..). Quando chiedo "scusi, ma ha pensato a come farsi trovare dopo che avrà il sito?" - ricevo spesso la stessa risposta: "uno va in Google e cerca telefonini o telefoni cellulari o iPhone5, o Samsung Galaxy s3 e dovrebbe trovare il mio sito ai primi posti".

Cosa dovrei rispondere al potenziale cliente?

"OK, facciamo il sito e vedrà che venderà!"

Io mi limito a dare una risposta il più professionale possibile. Dico al cliente che è vero che se fosse ai primi posti in Google con il termine "telefoni cellulari" avrebbe moltissimi visitatori (a titolo di cronaca ci sono 2.500.000 utenti che cercano ogni mese in Google "telefoni cellulari" e un sito ai primi posti potrebbe catturarne almeno mezzo milione), ma gli faccio anche notare che cercando tale termine in Google vengono mostrati oltre 6 milioni di risultati e che il sottoscritto, per riuscire a far ottenere al suo sito la prima pagina, dovrebbe fare di meglio di quanto hanno fatto centinaia di migliaia di competitor, alcuni dei quali pure bravi.

E sinceramente non ho questa presunzione.

Senza contare che nelle prime pagine con certi termini vi sono aziende che hanno investito decine di migliaia di euro per il loro sito o portale, mentre il mio potenziale cliente vorrebbe ottenere la prima pagina spendendo al massimo 1.000 euro, possibilmente meno.

Qualcuno potrebbe obiettare che il mio sito è ai primi posti cercando centinaia di termini diversi, ad esempio con "come creare un sito" è ai primissimi posti su oltre 12 milioni di risultati. E' vero, ma è anche vero che ho impiegato anni per riuscirci e investito migliaia di ore di lavoro. Non si ottengono questi risultati con un budget di 1.000 euro!

C'è anche chi con un budget di 1.500/2.000 euro chiede di tutto e di più, come il mittente di questa email appena ricevuta:

Vorrei un sito per vendere gioielli online..

Buongiorno,
sono xxxx xxxxx, stiamo per aprire un negozio (gioielleria), su Milano, saremmo interessati a ricevere un preventivo per quanto riguarda la realizzazione di un sito internet, per la sponsorizzazione della nostra attività, per iniziare cerchiamo qualcosa di abbastanza semplice, ma che sia il più possibile visibile sul web, abbiamo un budget di spesa di circa 1500/2000 euro (che deve comprendere la creazione del sito, la visibilità del sito su varii portali, l'iscrizione della nostra attività sugli elenche telefonici più importanti (pagine gialle, etc.).
Inoltre sempre nel budget voremmo far rientrare un software per la gestione della contabilità, (fatture, scontrini fiscali, etc. etc.), e per la registrazione dei clienti (nominativi, contatti, newsletter per e.mail, etc. etc.)
La richiesta è abbastanza urgente, pertanto vi sarei grato se mi inviaste un preventivo al più presto.

Mi dispiace sempre disilludere le persone che mostrano di avere fiducia in me, ma è proprio per questo motivo che lo devo fare e che continuerò a farlo.

Il caso del negozio di vendita scarpe sportive che voleva un sito come zalando

Qualche giorno fa ho ricevuto la seguente richiesta:

"buongiorno sig. Viasetti, la contatto dopo aver letto con attenzione il suo sito. Ho capito che siete molto esperti nella indicizzazione dei siti in Google. Le sottopongo pertanto il mio caso sperando in una sua rapida risposta.

Ho un negozio a Napoli di scarpe sportive (nike, adidas, reebok, e altre note marche). La crisi purtroppo ha colpito anche noi e stiamo vendendo molto meno che in passato, un conoscente mi ha consigliato di creare un sito ecommerce per poter vendere le scarpe online in tutta Italia e perché no, anche all'estero. Possiamo fare prezzi molto convenienti.

La cifra che ho a disposizione per questo lavoro è al massimo 3.000 euro. Potete farci un preventivo tenendo conto che vorremmo un sito in prima pagina su Google con le varie marche che trattiamo o almeno con Nike, Reebok e Adidas?"

Ho risposto dicendo di lasciar perdere e di investire piuttosto i 3000 euro in pubblicità localizzata su Napoli (volantini, radio, giornali). Ho aggiunto che con il sito ecommerce non funzionerebbe e che avrebbe semplicemente buttato 3000 euro dalla finestra. Provi a cercare in Google "nike" - ho concluso - troverà 671.000.000 di siti. E tutti avrebbero voluto essere in prima pagina.

La risposta dell'utente non si è fatta attendere ed è stata la seguente:

"sig. Viasetti lei mi delude. Non è vero che i siti che vendono scarpe sportive online non funzionano, zalando è sempre in prima pagina su Google e sta vendendo tantissimo in tutta europa e potrei citarle altri casi! Comunque non importa, mi rivolgerò a qualcun altro."

Avrei potuto risponere al cliente che www.zalando.it ha un sito di 126.000 pagine (solo per l'italiano),  che inoltre ha siti in altre 6 lingue e ognuno dei quali ha più di 100.000 pagine, per un totale di circa un milione di pagine, che non è costato 3.000 euro, ma probabilmente 1.000.000 di euro, che per farsi trovare in Google, Zalando ha acquistato 27.000 keyword su AdWords in Italia e 60.000 in Germania (e non so quante in altri paesi), che per essere trovato con queste keyword spende mensilmente migliaia e migliaia di euro, e che tutto questo non gli basta, visto che fa pubblicità su Canale 5 e Rete 4."

Avrei potuto, ma non l'ho fatto. L'esperienza mi dice che non sarebbe servito a nulla. Spendo ogni giorno alcune ore del mio tempo a dare consigli disinteressati e gratuiti a chi me li chiede, ma quando capisco che questi consigli non vengono apprezzati preferisco fermarmi e dedicare il mio tempo ad altre persone o ad attività magari più proficue.

Occhiali da sole di grandi marche acquistabili online

Conosco un ottico che ha un bellissimo sito e-commerce, nel quale propone l'acquisto di occhiali da sole di marca e occhiali da vista. Ha investito molto nel posizionamento del sito e in effetti è posizionato bene nei motori ed ha parecchi visitatori. Purtroppo nessuno acquista. Sapete perché?

Perché la gente, non spende 300 euro per un paio di occhiali da sole senza prima provarli davanti ad uno specchio per vedere come stanno.

I siti e-commerce ed il posizionamento nei motori

Molti utenti, come si diceva all'inizio di questo articolo, sono convinti che grazie ad internet basti creare un sito e-commerce che non costa nulla (abbiamo tutti un amico che "fa siti", capace di installarci Joomla, Prestashop, Magento, Wordpress e un componente aggiuntivo, sempre gratuito, per l'e-commerce) per avviare in pochi giorni un'attività redditizia online.

Mi sono messo in affari, vendo telefonini online..

La scorsa settimana ho incontrato casualmente al bar un vecchio  compagno di scuola che non vedevo da almeno trent’anni. Dopo i soliti convenevoli mi chiede se lavoro ancora e, quando gli dico che mi occupo  di siti web, mi risponde che anche suo figlio si è appena “messo in affari” in internet.

Che cosa fa di preciso? – chiedo – Vende telefonini online, si è fatto da solo un sito e-commerce, è molto bravo (mai sentito un genitore dire che il figlio non è bravo) con il computer.

La mia consolidata deformazione professionale e l'innata curiosità mi spinge a saperne di più e comincio a fare domande.

Lo ha fatto davvero da solo il sito? Sì, cioè, un suo amico gli ha installato il programma per l’e-commerce e gli ha fatto vedere come inserire le foto ed i prezzi, è stato onestissimo, ha voluto solo 50 euro. Poi mio figlio, un po’ per giorno, ha inserito tutti i cellulari che esistono sul mercato. Ha impiegato due o tre settimane, ma tanto lui non ha niente da fare, è in cassa integrazione.

Ma scusa, - chiedo - come fa a fatturare i telefonini che vende? Per il momento non ne ha ancora venduti,  sta aspettando che i motori indicizzino bene il sito, poi deciderà cosa fare se qualcuno vuole la fattura.

Capisco…. E i cellulari dove li prende?

Li acquisterà anche lui in internet, ha trovato un sito e-commerce che fa prezzi stracciati. Il bello di vendere online è che non devi avere un negozio e nemmeno un magazzino, puoi fare tutto da casa e ordinare la merce dopo che l’hai venduta.

Capisco… ma come lo troveranno il sito nei motori?

Il sito è già in prima pagina, se cerchi www.cellularilowcostonline.biz lo trovi (veramente in data odierna il sito propone ben altri prodotti). Poi, quando sarà indicizzato meglio, cercando “iPhone5” o “compra iPhone 5 online” si vedrà il suo sito e potranno acquistare il cellulare direttamente da lì, a qualsiasi ora, anche di notte. Non è fantastico? Ha avuto o no una bella idea?

La domanda è retorica e non richiede una risposta. Capito - concludo - Beh, fai gli auguri a tuo figlio, ne ha bisogno.

Di storie come queste ne conosco centinaia.

Ogni giorno, come dicevo all'inizio di questo articolo, ricevo almeno un paio di email in cui mi si chiede di analizzare un sito e-commerce di telefonini, di vini, di computer, di occhiali da sole, di scarpe, di tutto e di più, allo scopo di capire come mai non ha visitatori, come mai non vende.

Si tratta quasi sempre di siti fatti a costo zero o quasi da amici o conoscenti del malcapitato, che si limitano ad installare un CMS, un programma e-commerce gratuito e ad insegnare come inserire immagini e descrizioni, ma talvolta ho visto anche siti realizzati da web agency o webmaster freelance più o meno professionisti.

Che vendano vino o telefonini il risultato è lo stesso

Che vendano vini oppure computer o telefonini, in comune hanno tutti quattro o cinque caratteristiche:

  1. Sono introvabili nei motori se non si conosce il nome del sito
  2. Non generano contatti e non hanno clienti
  3. Non hanno nulla che li differenzi dai milioni di siti concorrenti
  4. Le descrizioni dei prodotti sono identiche a quelle dei siti concorrenti, copiate pari pari
  5. Molti hanno sezioni mai completate e X o icone generiche al posto di alcune immagini

Sembrano tutte fotocopie dello stesso sito. E ovviamente tutti speravano di finire in prima pagina con termini quali “vino on line”, “cellulari online”, “iPhone 4” o similari. Keyword che hanno da 8 milioni a 700 milioni di competitor.

E si sorprendono di non esserci riusciti.

Spero di non urtare la suscettibilità dei proprietari di tali siti se affermo di sentirmi sconcertato da come molte persone, nel momento in cui decidono di iniziare a vendere online, sottovalutino le difficoltà di venir posizionati nelle prime pagine dei motori con termini che hanno decine di milioni di competitor.

Come si fa a pensare che basta creare, o farsi creare, un sito e-commerce (un’operazione come abbiamo visto, spesso economica e a portata di tutti) per trovare clienti?

Il caso del sito che vende online custodie per iPhone

Il 6 Settembre 2012, ho ricevuto una mail da parte di un utente che si è creato da solo, investendo molto tempo, un sito e-commerce per vendere custodie per iPhone (prezzo medio di un articolo: 6 euro e spedizione gratuita). L'utente mi scrive:

"Il sito da me creato si trova in prima pagina con la chiave "custodia iPhone" ma riceve poche visite rispetto alle ricerche che vengono effettuate su google. Vorrei avere un preventivo per creare un sito che sia in prima pagina e in prima posizione".

Riporto la mia risposta in quanto potrebbe essere utile anche ad altri utenti:

"custodia iphone viene cercato ogni mese da 880 utenti. Un sito al 7° posto, come è il Suo, può catturare il 5% di tali utenti e quindi può aspettarsi una cinquantina di visite al mese, anche se il 20% dei visitatori acquistasse una custodia, quanto guadagnerebbe? 20 o 30 euro al mese lordi? Se fosse al primo posto potrebbe guadagnare 80/100 euro al mese, ammesso che chi cerca custodie per iPhone sia disposto ad acquistarle online anziché in un negozio. Lasci perdere, non ha possibilità di guadagnare con un sito e-commerce di custodie per iPhone. Mi pareva di averglielo già detto in passato quando chiese la mia opinione. Legga gli articoli sui siti e-commerce presenti su questo sito e capirà perché è meglio lasciar perdere. Io comunque non posso fare nulla per aiutarla a posizionare meglio il sito."

Basta un sito web per vendere e guadagnare? Assolutamente no.

Eppure milioni di persone lo pensano. Chi lo pensa, prima di iniziare l’avventura online, farebbe bene a chiedersi come mai molte persone investano centinaia di migliaia di euro per aprire un negozio tradizionale e si sveglino tutte le mattine alle 7 per alzare la saracinesca, se bastasse un sito e-commerce da 50 euro, o da 2000 euro, per vendere telefonini o vini senza nemmeno muoversi da casa, stando comodamente sdraiati su una poltrona.

Quando rispondo con queste argomentazioni a chi mi chiede un preventivo per posizionare un sito sito e-commerce qualcuno ribatte: “non è vero che non si può posizionare in prima pagina il mio sito, il sito del mio concorrente xxyy ad esempio è al primo posto e anche lui ha un sito tipo il mio”.

Ammetto che la prima risposta che mi viene in mente non è molto professionale, ma spesso non resisto alla tentazione: “anche alla lotteria nazionale c’è sempre uno che vince il primo premio indipendentemente dal numero dei partecipanti”.

Qualcuno non si accontenta della risposta e mi da dell’incapace, altri mi ringraziano per la correttezza professionale, altri non li sento più. Probabilmente si rivolgeranno a qualche mio competitor che prometterà loro la prima pagina di Google “dimenticandosi” magari di spiegare che si tratterà non di posizionamento organico, ma di un costoso posizionamento Pay per click con Google AdWords. Cosa che avrebbe potuto benissimo fare l’utente da solo.

Basta pagare ciò che ti chiedono per ogni click e hai la prima pagina garantita, indipendentemente dal numero dei siti competitor. Per termini molto gettonati preparati però pagare 4 o 5 euro per ogni visitatore. Come dire che se ti va bene e  vendi un telefonino ogni 50 visite, ti sarà costato 250 euro + il costo effettivo del cellulare. Forse, se i cellulari che vendi li hai rubati, riuscirai alla fine a guadagnare qualcosa.

Ma i siti non e-commerce sono facili da posizionare?

Non è vero che i siti non e-commerce (siti vetrina) sono facili da posizionare, diciamo che è quasi sempre più facile posizionare un sito non e-commerce rispetto ad un sito e-commerce. Vediamo i motivi.

Facciamo un esempio per capire meglio. Ipotizziamo di dover creare un sito per un negoziante di Brescia, di Verona, di Bergamo, di Mantova, di Milano o di Roma che vende magliette Lacoste.

Il sito vetrina per un negozio Lacoste

E' ovvio che chi ha un negozio in una qualsiasi città o provincia che vende magliette Lacoste vorrà essere trovato in Google da chi cerca "magliette Lacoste nomeprovincia", se è a Brescia o in provincia di Brescia vorrà essere trovato da chi cerca "magliette Lacoste Brescia", oppure "Lacoste Brescia". Non gli interessa essere trovato da chi cerca "Lacoste Milano"; un utente che sta cercando un negozio Lacoste a Milano non si fa 200 km per andare in un negozio di Brescia.

Creare un sito che venga trovato in prima pagina da chi cerca in Google "Lacoste Brescia" o "magliette Lacoste Brescia" non richiede grandi competenze, qualsiasi webmaster che abbia un minimo di coscenze SEO, a meno che sia del tutto incapace (e ce ne sono tanti), è in grado di farlo. Quanti negozi Lacoste che hanno un sito esistono a Brescia? Quanti sono i siti che contengono l'esatta keyphrase "Lacoste Brescia"? Poco più di 200. Concorrenza minima, a parte i soliti portali spazzatura e comparatori di prezzo che inflazionano i motori.

Creare quindi un sito vetrina di 3 o 4 pagine che abbia il 95% di probabilità di finire in prima pagina su Google con i termini "Lacoste Brescia" o "magliette Lacoste Brescia" richiede poco tempo, lo possiamo fare in due o tre giorni ad un prezzo non superiore ai 1.000/1.500 euro.

Se il negozio anziché a Brescia fosse a Roma o Milano, la situazione cambierebbe, ma non di molto. I siti competitor passano da 200 a 2.000, è quindi richiesto maggior impegno, diciamo mezza giornata in più di lavoro.

Alla fine il sito-vetrina di un negozio Lacoste di Milano o di Roma potrebbe costare comunque meno di 2.000 euro. Si parla di un sito che finisca quasi sicuramente in prima pagina su Google, altrimenti, se non interessa il posizionamento, può costare molto meno in quanto chiunque sarebbe in grado di farlo. Non sarà difficile trovare un webmaster alle prime armi che lavora in nero che ve lo fa per 300 euro.

Il sito e-commerce per un negozio che vende online magliette Lacoste

Nel caso di un sito e-commerce che vuole vendere magliette Lacoste la situazione è molto più complicata.

Chi ha un sito e-commerce infatti non vuole essere trovato solo da chi cerca "Lacoste Brescia" o "Lacoste Milano" o "Lacoste Roma", vuole essere trovato in tutta Italia (qualcuno anche all'estero visto che ha il sito in 5 lingue). Vuole quindi essere trovato da chi cerca semplicemente "Lacoste" oppure "Maglietta Lacoste"

Se cercate "Lacoste" in Google trovate 91.900.000 risultati!

Se cercate "maglietta Lacoste" trovate 11.200.000 risultati.

Non 200 o 2.000 come nell'esempio precedente, ma milioni!

Creare un sito e-commerce che abbia buone probabilità (non la certezza) di finire in prima pagina quando i siti competitor sono 10.00.000 non è alla portata di chiunque, ma di pochissimi professionisti con anni ed anni di esperienza. Realizzare e posizionare il sito in questi casi può richiedere mesi e mesi di paziente lavoro.

Inoltre dobbiamo considerare un'altro aspetto tipico dei siti e-commerce: la maggior difficoltà di ottimizzarli per i motori rispetto ai siti non e-commerce.

Perché i siti e-commerce sono difficili da ottimizzare?

Un sito e-commerce in genere si appoggia ad un database in cui sono archiviati tutti gli articoli proposti e le relative descrizioni. I motori difficilmente riescono a leggere le informazioni archiviare nel database e pertanto spesso non le indicizzano. Bisogna pertanto ricorrere a vari stratagemmi atti a superare questo ostacolo e che richiedono tempo supplementare. Inoltre i programmi utilizzati per realizzare un sito e-commerce, salvo rare eccezioni, creano automaticamente le pagine e inseriscono automaticamente i TITLE ed altre informazioni necessarie per la corretta indicizzazione del sito. Non sempre le informazioni che inseriscono automaticamente sono le più adeguate per ottenere un buon posizionamento. Dobbiamo inserirle manualmente per ottenere il massimo. Alcuni programmi e-commerce non ci consentono di farlo.

Spero di essere stato utile ai tanti che si chiedono (e mi chiedono) perché il loro sito e-commerce non lo si trova in Google. E anche ai tanti che hanno intenzione di creare da soli, o con l'aiuto di un amico, un sito e-commerce convinti che, una volta online, inizieranno a vendere stando a casa seduti in poltrona.

Ma allora non si può guadagnare in internet se non si è conosciuti?

Attenzione, non sto dicendo che non si può guadagnare in internet. Io, ad esempio, grazie ad internet sto guadagnando bene. Sto solo dicendo che non esistono modi semplici per guadagnare e che per guadagnare, internet o non internet, bisogna lavorare e avere delle competenze. Non pensiamo che basti svegliarsi una mattina, creare un sito e-commerce da quattro soldi che propone magliette o telefonini come hanno fatto tantissimi altri ed è fatta, da domani siamo in affari e comincieranno a piovere soldi. No, non è così che funziona!

E allora cosa devo fare per guadagnare in Internet?

Mettiamo a frutto le nostre competenze! Tutti noi abbiamo delle competenze in qualche settore, ognuno di noi sa fare alcune cose meglio di altri. Approfittiamo di internet per promuovere ciò che sappiamo fare, e limitiamoci a farci trovare dai potenziali clienti della nostra provincia, non puntiamo ad essere trovati in tutta Italia o in tutto il mondo (quante volte mi sono sentito dire "vorrei essere trovato in tutto il mondo"). Stiamo con i piedi per terra. Anche se non abiti a Milano o a Roma ci sono tante persone che cercano qualcuno che sappia fare bene il tuo lavoro. Fatti trovare da loro. Fai sì che trovino te anziché un tuo concorrente.

Che tu faccia il fabbro, il muratore, l'imbianchino, l'idraulico, l'elettricista, il meccanico, il professionista, il medico chirurgo, il chirurgo plastico, il dentista, il dietologo, l'investigatore privato, che tu sia bravo a fare tatuaggi o corsi di ballo, che tu abbia un negozio di scarpe da ballo o di acchiappasogni indiani ed altri oggetti etnici non ha importanza. L'importante è che tu sappia fare bene qualcosa e che, con un sito web creato e reso visibile in Google da un professionista, lo comunichi a tutta la città. Non a tutta Italia o a tutto il mondo! Un chirurgo plastico di Milano un giorno mi ha detto: io non voglio essere trovato solo da utenti di Milano, lo trovo limitativo. Io voglio essere trovato in tutta Italia! Vi interessa sapere il risultato che ha ottenuto il sito che gli hanno fatto? Non lo si trova cercando "chirurgo plastico", non solo, non lo si trova nemmeno cercando "chirurgo plastico Milano". Mi viene da dire: chi troppo vuole nulla stringe.

Concentriamoci sulla nostra provincia, specialmente se vi sono molti clienti potenziali. Lasciamo perdere l'idea di venir trovati in tutto il mondo! Molto meglio essere trovati dai pochi che cercano chi vende magliette Lacoste a Milano o a Verona piuttosto che da nessuno dei tanti che cercano magliette in tutto il mondo.

E' questo il segreto per guadagnare grazie ad internet.

Ma allora se ho un sito e-commerce non ho proprio speranze?

Non è detto. Magari appartieni a quell'1% (o per 1000) di fortunati che hanno un sito e-commerce che bene o male funziona, ma ne dubito se stai leggendo questa pagina.

E se appartengo al quel 99% che ha un sito ecommerce senza risultati?

Dipende da ciò che vendi. In alcuni casi possiamo aiutarti creando un sito parallelo al tuo e-commerce. Ad esempio per far vendere un sito e-commerce di acqua minerale abbiamo realizzato un sito statico parallelo. Chi cerca tabelle comparative e confronti tra acque minerali lo trova in prima pagina. Una volta entrati nel sito, cliccando su un pulsante, si finisce sul sito e-commerce dell'azienda dove è possibile acquistare l'acqua. Chi cerca "confronto acque minerali" e diversi altri termini trova il sito da noi realizzato ai primissimi posti in Google. E' grazie all'ottimo posizionamento e ai testi marketing-oriented presenti sul nostro sito che questa azienda vende la sua acqua. Se avesse solo il sito e-commerce chi lo troverebbe?

In conclusione, prima di disperarti perché il tuo sito e-commerce non genera contatti, chiedici se possiamo fare qualcosa per aiutarti. Se vendi telefonini e similari non possiamo fare nulla, ma per alcuni settori sì. Contattaci. Senza alcun impegno.

Ecco un altro caso di successo ottenuto da un nostro cliente:

29 Febbraio 2012: proprio pochi minuti fa ho ricevuto la seguente email da parte di un cliente di Milano a cui abbiamo realizzato l'anno scorso alcuni siti per promuovere la sua attività nel settore dei servizi alle aziende:

"Oggi per la prima volta ho avuto il tempo di fare un po’ il punto della situazione e Sono rimasta esterefatta!!!!

Ho preso in esame il 2011 da Gennaio a Dicembre. In quest’anno, sui siti da Lei creatici, abbiamo avuto un totale di 16.200 visite, pari a circa 1.350 al mese. Abbiamo ricevuto 555 richieste di informazioni tramite email (ce ne saranno anche un buon 100/150 solo telefoniche ma non ho su quelle la possibilità di conteggiarLe), in pratica direi un totale di circa 700/800 richieste d’informazione in un anno.

Di queste diciamo che almeno un buon 60/65% è andato a buon fine con la chiusura di un contratto… e tutto questo in un periodo di crisi quale siamo!!

I siti continuano a tenere le posizioni senza che io abbia più fatto nulla, in realtà è aumentato talmente tanto il lavoro che ho trascurato notevolmente il tutto ed abbiamo anche dovuto prendere del personale nuovo.

Che dire? Penso un grazie grosso come una casa!!!!"

Leggi le testimonianze dirette dei nostri clienti


Non serve un sito e-commerce per guadagnare

Non serve un sito e-commerce per guadagnare, serve un sito statico che funzioni. Che venga trovato in Google e che sappia motivare i visitatori a contattarci.

Dimenticati dell'idea del sito e-commerce per vendere magliette e scarpe in tutto il mondo senza fare alcuna fatica. Venderesti solo al tuo vicino di casa o ai tuoi amici a cui hai comunicato di avere il sito. Ma forse nemmeno a loro le venderesti online, probabilmente verrebbero a casa tua a vederle e a provarle, perché mai dovrebbero acquistarle direttamente dal sito?

ORA HAI 2 POSSIBILITA'

  1. nonostante ciò che hai appena letto la tua opinione non è cambiata, sei sempre convinto che se crei un sito e-commerce comincerai a vendere e a guadagnare
  2. ti sei convinto che un sito e-commerce servirebbe solo a farti buttare soldi e tempo

Nel primo caso rivolgiti ad un qualsiasi nostro concorrente e fatti fare il sito. E tanti auguri!

Nel secondo caso leggi quali sono i siti che rendono e, se rientri in una delle categorie elencate o operi in settori similari, contattaci per un preventivo.

Gianfranco Viasetti

Articolo rivisto il 18 Gennaio 2016

 

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